È necessario monitorare i camper per prevenire criticità analoghe a quelle delle VV


È necessario monitorare i camper per prevenire criticità analoghe a quelle delle VV

Il presidente dell’Asociación Hotelera y Extrahotelera de la Provincia de Santa Cruz de Tenerife, nonché della Confederación Española de Hoteles y Alojamientos Turísticos, Jorge Marichal, ha sollecitato un intervento urgente da parte delle autorità delle Canarie per affrontare la crescente diffusione di Camper e roulotte parcheggiate in spazi pubblici senza regolamentazione. Il fenomeno riguarda aree urbane e periurbane – strade, parcheggi, terreni aperti – dove tali veicoli vengono utilizzati in assenza di spazi attrezzati e di un quadro normativo uniforme.

Origine del fenomeno

L’incremento del numero di roulotte utilizzate come abitazione è strettamente connesso alla crisi abitativa che interessa l’arcipelago. La scarsità di alloggi disponibili e l’aumento dei prezzi hanno spinto numerosi lavoratori a ricorrere a soluzioni temporanee alternative, tra cui la permanenza in Camper. Si tratta di una trasformazione significativa del fenomeno: il caravaning, tradizionalmente associato al turismo e al tempo libero, sta assumendo una dimensione residenziale.

Secondo le stime, nelle isole si contano circa 11.000 proprietari di Camper e roulotte. Non tutti ne fanno un uso abitativo stabile, ma la tendenza all’utilizzo come soluzione all’emergenza casa appare in crescita. Questo cambiamento pone interrogativi di natura sociale, urbanistica e ambientale.

Necessità di regolamentazione e pianificazione

È stata avanzata la richiesta di un quadro normativo comune per tutti i comuni dell’arcipelago, al fine di evitare una gestione frammentata del problema. In tal senso, è stata inviata una comunicazione alla Federación Canaria de Municipios per promuovere una disciplina omogenea che stabilisca criteri chiari in materia di sosta, permanenza e dotazione di servizi.

L’obiettivo dichiarato è duplice:

  1. Prevenire il disordine urbano e ambientale, evitando l’occupazione indiscriminata di suolo pubblico.
  2. Garantire condizioni dignitose a chi utilizza le roulotte come alloggio temporaneo, predisponendo aree specifiche dotate di servizi essenziali.

Tra le infrastrutture considerate indispensabili figurano l’accesso alla rete fognaria, l’approvvigionamento idrico, sistemi adeguati di smaltimento dei rifiuti e collegamenti elettrici sicuri. In assenza di tali dotazioni, il rischio è quello di generare problematiche igienico-sanitarie e di sicurezza, oltre a tensioni sociali.

Il precedente degli affitti turistici

Il richiamo alla necessità di un intervento tempestivo si fonda anche sull’esperienza maturata con la proliferazione degli appartamenti destinati ad affitti turistici. Per anni il settore si è sviluppato in assenza di una regolamentazione organica, fino alla recente approvazione di una normativa specifica. Secondo la posizione espressa dal rappresentante del comparto alberghiero, un ritardo analogo nella gestione del fenomeno dei camper e delle roulotte potrebbe condurre a una situazione analoga di difficile controllo.

L’assenza di una pianificazione preventiva rischia infatti di consolidare dinamiche spontanee difficilmente reversibili, con conseguenze sull’assetto urbano e sull’equilibrio del mercato abitativo.

Implicazioni sociali ed economiche

La questione presenta una dimensione sociale rilevante. Se il Camper o la roulotte rappresenta l’unica soluzione abitativa temporanea per una parte della popolazione attiva, il tema non può essere affrontato esclusivamente come problema di ordine pubblico, ma richiede politiche integrate che tengano conto dell’emergenza abitativa strutturale.

Parallelamente, è stato evidenziato il potenziale effetto di “attrazione” che una gestione permissiva potrebbe generare a livello internazionale. La percezione di un territorio in cui sia possibile stabilirsi liberamente in caravan, senza vincoli né controlli, potrebbe aumentare ulteriormente la pressione sul territorio, aggravando le criticità esistenti.

Conclusioni

Il fenomeno delle roulotte utilizzate come abitazione a Tenerife e nelle Canarie si inserisce in un contesto più ampio di crisi dell’offerta residenziale. La richiesta avanzata dal settore alberghiero mira all’adozione di una regolamentazione chiara, uniforme e tempestiva, orientata a:

  • ordinare l’uso degli spazi pubblici;
  • prevenire situazioni di degrado;
  • garantire condizioni di vita dignitose a chi ricorre a soluzioni abitative alternative;
  • evitare la ripetizione di precedenti squilibri normativi nel settore turistico-residenziale.

La gestione della questione richiede pertanto un coordinamento tra amministrazioni locali e autorità regionali, con l’obiettivo di coniugare tutela del territorio, coesione sociale e sostenibilità urbana.

È necessario monitorare i camper per prevenire criticità analoghe a quelle delle VV


Lingua/ Idioma/ Language»