Spesa turistica a Tenerife inarrestabile nel 2025 + 4%
Nel corso del 2025, il sistema turistico di Tenerife e delle Isole Canarie ha registrato un volume complessivo di spesa pari a 23,185 miliardi di euro, evidenziando una crescita del 3,9% rispetto all’esercizio precedente. L’incremento conferma la solidità della domanda internazionale e nazionale e il consolidamento dell’arcipelago tra le principali destinazioni turistiche europee.
Secondo l’indagine ufficiale sulla spesa turistica diffusa dall’Istituto di statistica delle Canarie (Istac), la spesa media giornaliera per visitatore ha raggiunto i 178,16 euro, in lieve aumento rispetto ai 177,56 euro registrati nel 2024. Il dato, pur mostrando una crescita contenuta su base annua, segnala una tendenza alla stabilizzazione dei livelli di consumo individuale, con un progressivo orientamento verso servizi a maggiore valore aggiunto.
L’analisi per provenienza evidenzia differenze significative nei comportamenti di spesa. I turisti provenienti dalla Svizzera si collocano al vertice per capacità di spesa media giornaliera, con 205,21 euro. All’estremo opposto, i visitatori provenienti dall’Italia registrano una spesa media di 134,41 euro al giorno. Tali scostamenti riflettono variabili quali il potere d’acquisto, la tipologia di alloggio prescelta, la durata del soggiorno e il livello di consumo di servizi complementari, inclusi ristorazione, escursioni e attività ricreative.
In termini di contributo assoluto alla spesa complessiva, il peso maggiore è attribuibile ai flussi provenienti dal Regno Unito, dalla Germania e dal resto della Spagna. Questi mercati, per consistenza numerica e continuità stagionale, rappresentano i principali pilastri della domanda turistica verso l’arcipelago, incidendo in misura determinante sul risultato economico annuale.
La distribuzione territoriale della spesa conferma una marcata concentrazione su due poli principali. Circa il 67% dell’intera spesa turistica si concentra tra Tenerife e Gran Canaria. In particolare, Tenerife assorbe il 39,4% del totale, mentre Gran Canaria raggiunge il 27,1%. Tale concentrazione è riconducibile alla maggiore capacità ricettiva, alla diversificazione dell’offerta e alla presenza di infrastrutture consolidate, che favoriscono un’elevata permanenza media e una più ampia gamma di servizi turistici.
Nel complesso, i dati delineano un quadro di crescita moderata ma strutturalmente stabile, caratterizzato da una domanda internazionale solida, da una progressiva qualificazione della spesa e da una distribuzione territoriale fortemente polarizzata sulle isole con maggiore capacità attrattiva e infrastrutturale.