licencia_municipalLa licenza municipale consiste in un documento che accredita il compimento delle condizioni legali per l’esercizio di una determinata attività in un determinato locale. Dovrà pertanto rinnovarsi/modificarsi ogni volta che cambi l’attività sviluppata nel locale, che ci si- ano modificazioni della stessa o che cambino i titolari come in caso di “trapasso” (cessione). I requisiti necessari per ottenere una licenza sono molteplici, ma variano soprattutto in funzione della classificazione dell’attività che si intende intraprendere, come “innocua” (innocua) o “caificada” (letteralmente qualificata). Le attività innocue sono quelle che non generano un significativo impatto ambienta- le quanto a salubrità, igiene ed emissioni sonore, né mettono a rischio beni o persone. Si considerano attività innocue molti piccoli commerci, come negozi di moda, negozi di prodotti alimentari non perituri, oppure uffici per la prestazione di ser- vizi. Le attività qualificate sono quelle considerate come potenzialmente fastidiose, insalubri o pericolose (attività industriali, alberghi, ristoranti, bar, de- terminati commerci e servizi ecc.) e che pertanto richiedo- no l’adozione di specifiche misure sanitarie, di sicurezza e/o ambientali. A prescindere poi dalla classificazione dell’attività, sarà molto importante osserva- re tutte le disposizioni di legge circa l’accessibilità per persone invalide e munirsi di specifiche licenze d’opera nel caso in cui sia necessario ristrutturare il locale. Alcune attività richiederanno inoltre il rispetto delle norme di insonorizzazione (ad esempio pub o discoteche), di igiene e manipolazione di ali- menti (ad esempio ristoranti, bar e caffetterie), delle norme anti-incendio (ad esempio alloggi  turistici  o  attività  industriali) o, addirittura, di munir- si del permesso condominiale dell’edificio nel quale il locale è ubicato. Esulano da tali incombenze le attività professionali, artigianali ed artistiche che si realizzano nel proprio domicilio, a patto che non esista vendita o attenzione diretta al pubblico e non si causi disturbo ai vicini.

CHE COSTI HA UNA LICENZA?
Le principali voci di spesa sono rappresentate dalle tasse municipali, che si calcolano tenendo in conto la rilevanza commerciale  della  strada,  il  volume del locale ed il tipo di attività, nonché dalla relazione tecnica sulla  struttura  del  locale,  che dipenderà dalla complessità del progetto da realizzare e dall’onorario del professionista selezionato (architetto, geometra o ingegnere tecnico industriale). E’ facile intuire che le attività innocue   hanno   un   procedi- mento   di   legalizzazione   più semplice, con minori requisiti e costi associati, mentre nel caso delle  attività  qualificate  è  necessario presentare un progetto tecnico comprensivo di relazioni urbanistiche, industriali, sanitarie, ambientali o giuridiche.

QUALI SONO I TEMPI PER OTTENERE UNA LICENZA?

Poiché i tempi di risposta da parte dei singoli Municipi possono rivelarsi estremamente lunghi (parliamo di diversi mesi, spesso anche un anno, dipendendo dal carico di lavo- ro degli uffici competenti), nel marzo 2011 è stata varata la “Ley de Economia Sostenible” e nel maggio 2012 è stato ema- nato il “Real Decreto Ley de medidas urgentes de liberali- zación del comercio y de determinados servicios” proprio con l’obiettivo di snellire un pro- cesso burocratico spesso trop- po gravoso per piccoli e medi imprenditori. L’intervento legislativo del 2011 ha finalmente legalizzato l’applicazione, già ampiamente diffusa nella pratica, del cosiddetto  principio di “silenzio assenso”. In base a tale principio, per cui il silenzio dell’autorità amministrativa è da considerarsi equivalente ad un provvedimento di accogli- mento della domanda, in molti casi già si tollerava di fatto l’apertura dell’attività, pur essendo l’imprenditore ancora in attesa dell’emissione della licenza. Ad oggi pertanto, fatte salve le eccezioni previste dal testo normativo, se il locale compie i requisiti richiesti dalla legge, può legalmente aprirsi il commercio in forma provvisoria in attesa della licenza definitiva. Tuttavia,   restando   ai   singoli Municipi piena facoltà di veri- fica di tali requisiti in qualsiasi momento in pendenza della suddetta licenza (pena l’applicazione di eventuali sanzioni quali la chiusura dell’attività e/o il pagamento di una multa), re- sta un’opzione raccomandabi- le solo all’imprenditore sicuro che la propria attività risponda a tutte le esigenze legali. Il Real Decreto Ley 19/2012 ha poi sancito che, se l’attività in questione  rientra  tra   quelle in esso espressamente  indica- te (fondamentalmente attività classificate come innocue), e si tratta di un’attività commercia- le al dettaglio la cui superficie utile di esposizione/vendita al pubblico non sia superiore a 300 metri quadrati, la necessità di licenza viene  integralmente sostituita da una semplice dichiarazione responsabile di inizio, modificazione o cessione di attività. All’Amministra- zione resta sempre la facoltà di verificare a posteriori l’effettiva sussistenza dei requisiti dichia- rati dall’imprenditore. Queste disposizioni legislative hanno inciso positivamente sui tempi di avviamento dell’attività, riducendo senz’altro i costi extra legati all’attesa delle licenze, così come il rischio di sanzioni per il semplice fatto di aver avviato l’attività prima della formale ap- provazione amministrativa, ma non hanno eliminato in nessun caso i costi relativi alla relazione tecnica e alle tasse municipali. CONSIDERAZIONI FINALI
A prescindere dalle informa- zioni di carattere generale qui fornite o dalle molte altre che possono essere facilmente re- perite in rete, poiché ciascuna Amministrazione Comunale dispone di margini interpretativi nell’applicazione della legge, consiglio caldamente a coloro che avessero intenzione di aprire un’attività di recarsi presso il Municipio ove l’atti- vità avrà sede, per chiarire di- rettamente con gli uffici competenti (“sezione urbanismo” “sezione licenze” ecc.) i passi concreti da compiere ed otte- nere  la  modulistica  adeguata.

Avv. Elena Oldani

Tratto da: www.leggotenerife.com

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