InvestimentiLe Canarie sono organizzate per accogliere e sviluppare investimenti a livello internazionale

10 motivi per investire

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1.   Quadro politico stabile

Le Isole Canarie sono parte integrante dello stato spagnolo. La loro autonomia è però molto marcata: nel 1982 è stata costituita la Comunità Autonoma delle Canarie che prevede un governo e un parlamento a cui sono delegate le politiche interne delle isole, come la sanità e l’istruzione.

2. Oneri fiscali ridotti

Il Regime Economico e Fiscale delle Canarie (d’ora in avanti REF) ha dotato le isole di condizioni eccezionali per quanto riguarda il commercio e gli investimenti. Il REF, infatti, permette un’applicazione più favorevole del diritto comunitario e prevede una serie di incentivi fiscali relativi alla creazione e allo sviluppo di attività imprenditoriali.
Non viene applicata l’IVA comunitaria e le altre imposte dell’UE, c’è l’IGIC, “Impuesto General Indirecto de Canarias”, assimilabile all’IVA italiana, ma caratterizzata da un’aliquota piú bassa (mediamente il 7%).

3.   Destinazione prioritaria degli aiuti comunitari e nazionali

La Comunità Autonoma delle Canarie, in quanto regione ultraperiferica, è ricettrice di alcune fonti di finanziamento emanate dall’UE, come il Fondo Strutturale e il Fondo di Coesione. Per tali aree la Comunità Economica Europea prevede anche delle iniziative specifiche, al fine di ridurre le divergenze economiche rispetto agli altri stati membri. Fonti di finanziamento e iniziative specifiche sono inseriti nel Programma di Sviluppo Regionale delle Isole Canarie, in modo da indirizzare in maniera efficace le azioni di sostegno

4.   Estesa rappresentanza di entità finanziarie

All’interno dell’arcipelago canario vi sono pre- senti sedi e succursali delle banche nazionali e inter- nazionali più importanti.
Le Isole Canarie sono la regione spagnola con il maggior tasso di risparmio pro capite (fonte: ISTAC, Instituto Canario de Estadística).

5.   Un mercato locale in continua crescita

La Comunità Autonoma Canaria è, senza dubbio, una delle regioni più densamente popolate del territorio spagnolo (fonte: ISTAC). Se oltre agli abitanti delle isole si considera il numero medio di turisti che frequentano le isole ogni anno, ci si accorge come il mercato potenziale per le imprese ubicate nelle Canarie è di gran lunga superiore a quello esi- stente nelle altre comunità autonome.

6. Forza lavoro competitiva

L’età media alle Canarie è più bassa rispetto a quella della Spagna continentale (fonte: ISTAC). La popolazione può inoltre vantare di una buona istruzione grazie ad un’estesa rete di centri scolastici elementari e superiori e all’esistenza di università  pubbliche Alternativa all’ università sono i centri di formazione professionale, nei quali l’insegnamento delle professioni tradizionali è affiancato e combina- to a quello delle nuove tecnologie.
All’iter formativo classico si affiancano altre opzioni, come i collegi bilingue che offrono la possibilità di ottenere una buona conoscenza di inglese e tedesco. Il settore pubblico non vuole essere da meno: grazie ad una collaborazione con le imprese, propone dei programmi formativi coerenti con le reali necessità delle aziende.

7. Eccellenti infrastrutture di servizi comunicazioni

Per via della loro ubicazione strategica, le Isole Canarie dispongono di importanti infrastrutture marittime e aeree, le quali si collocano fra le maggiori di Spagna per quanto riguarda il traffico di persone e merci e la qualità di servizi. Tali infrastrutture consentono un transito efficace ed efficiente di persone e prodotti, rendendo le Isole Canarie tappa nel commercio infracontinentale.
In tutte le isole è assicurata la connessione ad alta velocità ad internet, e il campo per i telefoni cellulari. La fibra ottica e il segnale telefonico 4G ricopre tutti i centri abitati piú significativi e quasi tutto il territorio restante. Le Canarie, inoltre, sono il luogo dove confluisce la maggior parte dei cavi sottomarini del mondo, permettendo così un’eccellente comunicazione con Europa, America e Africa.
Si può comprendere come la Comunità Autonoma delle Canarie investa continuamente sui giovani, rendendo la sua forza lavoro specializzata e competitiva.

8. Ricerca tecnologica di punta

Nel corso degli ultimi anni, le Isole Canarie sono state la regione spagnola che più ha incrementato le propria spesa totale in ricerca e sviluppo. La maggior parte di questa spesa viene effettuata presso le due università e presso gli Organismi Pubblici di Ricerca (OPIs), dipendenti dalle amministrazioni autonome e centrale. Fra questi centri universitari e organismi pubblici di ricerca, è imprescindibile elencarne i più rilevanti:

  • l’Istituto Tecnologico delle Canarie (ITC), cen- trato fondamentalmente su tre settori: i servizi tec- nologici, la R&S e la gestione energetica;
  • L’Istituto di Astrofisica delle Canarie (IAC), cen- tro di ricerche spagnolo integrato nell’insieme del- l’Osservatorio Nordico Europeo.
  • L’Istituto Universitario di Microelettronica Applicata (IUMA), dipendente dall’Università di Las Palmas de Gran
  • L’Istituto Canario di Scienze Marine (ICCM) il cui operato è diretto verso la tecnologia peschiera, l’acquacultura marina, l’ambiente marino, ecc.
9. Condizioni naturali uniche

L’arcipelago canario è caratterizzato da un clima sub-tropicale: la temperatura media annuale oscilla fra un massimo di 30°C ed un minimo di 15°C. Inol- tre le isole vantano una ricca e variegata vegetazione, che incide sulla bellezza dei suoi paesaggi, rendendoli unici.
Clima e ambiente naturale, abbinati, costituiscono un ecosistema ottimo per il turismo, ma anche per chi vi abita: qui è possibile combinare alla perfezione l’attività imprenditoriale con le migliori opzioni di svago e relax.

10. Le istituzioni e le forze politiche delle Isole Canarie e della Spagna continentale sono interessate allo sviluppo economico dell’arcipelago

Per questo avallano gli investimenti nelle isole atti a diversificare le attività imprenditoriali e a creare dei motori economici alternativi da affiancare al turismo e all’indotto che esso crea.


 

La convenzione Italia-Spagna

La legge n.663 del 29 settembre 1980, è ratifica ed esecuzione della convenzione tra l’Italia e la Spagna per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul red- dito e per prevenire le evasioni fiscali, con protocollo aggiuntivo, firmata a Roma l’8 settembre 1977 (S.O. alla Gazz. Uff. n. 292 del 23 ottobre 1980). Tale legge è en- trata in vigore il 24 novembre 1980.
Per quanto sopra il cittadino Italiano residente in Spagna, arcipelago canario in- cluso, sarà quindi soggetto alla tassazione locale (e conseguenti dichiarazioni fiscali) e non a quella italiana.
Medesima tutela, appunto per preveni- re la doppia tassazione, viene garantita al cittadino italiano non residente in Spagna (Canarie incluse) ma con interessi econo- mici nel territorio spagnolo.
A seconda del profilo assunto (cittadi- no italiano residente o non residente in Spagna) si dovranno adempiere a delle di- chiarazioni nei confronti dell’Italia finché si manterrà lo status di “cittadino italiano”.


 

regime economico e fiscale (REF)

Il nuovo Regime Economico e Fiscale (REF) in vigore dal 1/1/2015 prevede una serie di in- centivi e deduzioni fiscali volti alla creazione e allo sviluppo di attività d’impresa nel territorio canario. In esso si trovano norme relative a:

  • ESENZIONE della tassa sui trasferimenti patrimoniali e sugli atti giuridici documentati per le società di nuova costituzione domiciliate al- le Canarie;
  • IGIC (Impuesto General Indirecto Canario);
  • RIC (Reserva de Inversiones Canarias);
  • ZEC (Zona Especial Canaria);
  • SCONTO del 50% sulla quota dell’imposta sulle società (IS) equiparabile quindi alla nostra IRES derivata dalla vendita di generi prodotti nell’arcipelago canario, specifico per le attività agricole, industriali, gli allevamenti e la pesca (compatibile con la riserva per gli investimenti);
  • SCONTI sull’imposta sulle società  e sull’ IRPEF per investimenti effettuati alle Isole Canarie.
TASSAZIONE SULLE SOCIETÀ

Il Real Decreto-ley 4/2013, del 22/2/2013, al fine di stimolare e sostenere l’imprenditorialità e la crescita economica alle Isole Canarie, ha de- terminato che per i primi due anni di esercizio le imprese di nuova costituzione saranno tassate con un’aliquota ridotta del 15% per i primi 300.000 euro di beneficio maturato; l’eccedenza sarà tassata al 20%.
Terminato il periodo di due anni di prima attività, le società che fatturano fino a 10 milioni di euro saranno soggette a un’aliquota ridotta del 25% per la base imponibile fino a 300.000 euro (30% per la quota che supera tale soglia).
Due differenti aliquote, invece, trovano applicazione nei riguardi delle imprese che fatturano fino a 5 milioni di euro e con meno di 25 dipendenti: 20% fino a 300.000 euro, 25% per la rimanente base imponibile.
La società che andrà a svolgere le attività sarà sottoposta ad una tassazione come sopra descritta e calcolato a fine esercizio annuale

IGIC – Impuesto General Indirecto de Canarias

L’IGIC è un’imposta indiretta assimilabile al- l’IVA italiana. Nelle Isole Canarie l’aliquota del- l’IGIC è pari a:

  • 0% per acquisto di servizi e beni primari;
  • esenzione, in specifici casi, dell’IGIC per l’ac- quisto di beni d’investimento;
  • 7% per beni e servizi “ordinari” e di quotidia- na utilità;
  • 13,5% per beni e servizi non primari o di lusso. Tale aliquota rimarrà in vigore fino al 2014
 RIC – Reserva para Inversiones en Canarias

Nel panorama dei vantaggi ed opportunità fiscali che offre il REF canario (Regime Economi- co e Fiscale) riteniamo sia opportuno porre maggior accento alla RIC (Reserva para Inversiones en Canarias), strumento messo a disposizione di società ed imprenditori che la possono utilizzare per autofinanziarsi al fine di potenziare, ammodernare, sviluppare e ampliare la propria azienda o attività.
Accedere alla RIC, secondo modalità e pro- cedure ben precise, comporta diversi vantaggi fiscali, in relazione all’attività sviluppata negli stabilimenti, insediamenti o semplici attività economiche e professionali (di qualsiasi natura) ubicate e operative nelle Isole Canarie.

Possono accedere e conseguentemente utilizzare la RIC :

  • tutte le società e le entità giuridiche soggette all’imposta sulle società con sede alle Canarie;
  • le persone fisiche soggette all’IRPEF, sia profes- sionisti che imprese (sempre attive ed ubicate alle Canarie) e si calcola con la stima diretta

La RIC permette di ridurre la base imponi- bile, fino al 90% dei benefici non distribuiti (BND) nell’imposta sulle società per gli importi che gli stabilimenti situati nelle Canarie destinano dei loro benefici alla dotazione della RIC per investimenti nelle Canarie.
Si può procedere ad un accantonamento del- la RIC per un massimo di 3 anni. Dopo tale periodo (a meno che non maturino le condizioni di poter impiegare la RIC prima della scadenza programmata dall’investitore o dai termini di legge) si dovrà comunque procedere a materializzare la RIC con attivi fissi (materiali ed immateriali) o, in alternativa, procedere al versamento della quota all’erario.
La condizione imprescindibile per ricorrere alla RIC è che l’impresa, ovunque sia domiciliata, abbia uno stabilimento permanente nelle Canarie, ovvero tutte le istallazioni, luoghi di lavoro, in forma continuata e abituale, realizzi tutta o parte dell’attività, con potere di contrattare, in nome e per conto della persona non residente.
Tuttavia, il RD legge 7/1998 stabilisce l’inap- plicabilità degli incentivi fiscali alle attività produttive che si inquadrano nei settori sensibili, quali: costruzioni navali, fibre sintetiche, industria automobile, siderurgia e industria del carbone

ZEC – Zona Especial Canaria

La ZEC è uno strumento economico creato per incrementare lo sviluppo economico e sociale delle Isole Canarie; si vuole raggiungere questo obbiettivo mediante la riduzione delle tasse per tutti quei progetti iscritti alla ZEC.
L’organismo pubblico che gestiona la ZEC è il “Consorcio de la ZEC” che dipende dal Ministe- rio de Hacienda y Administraciones Públicas spagnolo.
La ZEC nasce mediante la promulgazione del- la Legge Decreto Regio 19/1994. Successivamente è stato modificato con recente DR che ne deter- mina la vigenza sino al 31/12/2026; Le aziende avranno però modo di richiedere la autorizzazione alla ZEC solamente fino al 31/12/2020

Vantaggi derivanti dall’iscrizione al registro della ZEC

  • Le aziende iscritte alla ZEC sono soggette all’Imposta sulle Società ridotta al 4%
  • I dividendi distribuiti dalle filiali alle proprie so- cietà madri in altri paesi dell’Unione Europea sono esenti da ritenute in applicazione della convenzione per evitare la doppia siglata ed in vigore tra la Spagna ed altre Nazioni, inclusa l’Italia;
  • Esenzioni sui trasferimenti patrimoniali e gli atti giuridici
  • Le aziende iscritte alla ZEC saranno esenti dal versare l’IGIC per attività di scambio di beni e servizi tra entità ZEC e l’attività di import

Fonte: infocanarie
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