Gli appelli e le richieste della manifestazione 18M a Tenerife


Gli appelli e le richieste della manifestazione 18M a Tenerife

Mobilitazioni del 18 maggio: le Isole Canarie e altri territori europei si sollevano contro il modello economico turistico-speculativo

Il collettivo ATAN, insieme ad altri movimenti sociali delle Isole Canarie, ha convocato una nuova giornata di mobilitazione per sabato 18 maggio 2025. Le manifestazioni si svolgeranno simultaneamente in vari punti dell’arcipelago, in numerose città della Spagna continentale e in capitali europee come Berlino. L’iniziativa si inserisce nella continuità delle proteste del 20 aprile scorso, che hanno registrato una partecipazione massiccia e hanno evidenziato il crescente malcontento sociale nei confronti del modello economico dominante nelle Canarie.

Motivazioni della protesta

Secondo i promotori, il sistema attuale, basato sulla turisticizzazione intensiva, sulla speculazione immobiliare, sulla crescita illimitata e sulla disuguaglianza sociale, sta compromettendo l’equilibrio ambientale e sociale delle isole. Nonostante le precedenti mobilitazioni abbiano attirato un’ampia attenzione, le istituzioni – accusano – hanno risposto ignorando le richieste popolari, manipolando il dibattito pubblico e promuovendo normative regressiste, come la recente riforma della legge sulla terra e la proposta di una legge sulla residenza giudicata inefficace.

Gli organizzatori denunciano una gestione che aggrava la crisi abitativa, ambientale e territoriale e annunciano che la protesta continuerà in modo capillare in eventi pubblici, luoghi turistici e sedi politiche fino a quando non sarà avviato un reale processo di trasformazione.

Obiettivi e rivendicazioni principali

1. Un nuovo modello economico sostenibile e centrato sulla persona

Lo slogan delle mobilitazioni, “Le Isole Canarie che ci meritiamo”, richiama la necessità di una trasformazione strutturale verso un sistema equo, sostenibile e territorialmente rispettoso, capace di garantire benessere per la popolazione locale e protezione per l’ambiente.

2. Blocco dei progetti distruttivi e demolizione delle opere illegali

Tra gli interventi ritenuti più emblematici del degrado territoriale ed economico attuale, i movimenti chiedono l’immediato arresto e la demolizione delle seguenti infrastrutture:

  • Hotel a La Tejita (Tenerife)
  • Centrale idroelettrica Chira-Soria (Gran Canaria)
  • Complesso “Cuna del Alma” (Tenerife)
  • Circuito di Tenerife
  • Hotel Riu Oliva Beach e Sandos Papagayo (Fuerteventura e Lanzarote)

Secondo i promotori, si tratta di progetti che incarnano un “modello predatorio” in cui il profitto privato prevale sull’interesse collettivo.

3. Moratoria turistica e regolamentazione degli affitti brevi

Viene richiesta l’introduzione immediata di una moratoria sulla costruzione di nuovi complessi turistici, nonché una regolamentazione stringente degli affitti per vacanze. I movimenti propongono un modello economico di decrescita pianificata, che stabilisca limiti territoriali e favorisca la popolazione residente rispetto agli interessi speculativi, nazionali e internazionali.

4. Una legge sulla residenza con finalità sociali

Si propone una nuova normativa che garantisca diritti fondamentali come accesso all’abitazione, all’assistenza sanitaria e alla coesione sociale, tenendo conto della capacità di carico territoriale delle isole. Tale legge dovrebbe essere applicata senza discriminazioni basate sull’origine, eccetto nei casi regolati da principi umanitari.

5. Transizione energetica equa e partecipata

Pur riconoscendo la necessità della transizione energetica, gli organizzatori rifiutano l’attuale modello di megainstallazioni rinnovabili (macroparchi solari ed eolici), che considerano espropriativi, non partecipati e distruttivi. Chiedono invece:

  • Strutture energetiche decentralizzate e autogestite
  • Installazioni su aree già antropizzate (tetti, parcheggi, zone urbane)
  • Modelli che valorizzino il ruolo delle comunità locali nella produzione e gestione dell’energia

6. Istituzione di una tassa di soggiorno finalizzata alla tutela ambientale

I movimenti sollecitano l’introduzione di una vera tassa turistica, i cui proventi siano vincolati alla conservazione del patrimonio naturale e a scopi sociali, nel rispetto dell’ecosistema insulare messo a rischio dalla pressione turistica.

7. Sovranità alimentare ed energetica

Tra le proposte strategiche figurano:

  • Progetti di riforestazione e ripristino ecologico con ricadute occupazionali nel settore ambientale
  • Autosufficienza alimentare, attraverso il rilancio del settore primario locale
  • Indipendenza energetica sostenibile, evitando la dipendenza da fonti esterne e grandi gruppi industriali

8. Stop a infrastrutture ad alto impatto

Viene espressa una netta contrarietà alla costruzione di:

  • Treni ad alta velocità
  • Nuove autostrade e ampliamenti stradali
  • Porti e aeroporti di dimensioni eccessive

Al contrario, si richiede il potenziamento del trasporto pubblico e una mobilità sostenibile, che riduca l’uso dell’automobile privata e del noleggio turistico.

9. Tutela del patrimonio culturale e contrasto all’inquinamento marino

I promotori denunciano il rischio di sradicamento culturale e acculturazione dovuto alla turistificazione incontrollata. Viene inoltre richiesta l’adozione di misure urgenti contro lo sversamento di acque inquinate nei mari, che danneggia biodiversità e salute pubblica.

10. Una legge sul ripristino ambientale

Infine, si chiede l’approvazione di una legge autonoma per il ripristino degli habitat degradati, in linea con i principi dell’Unione Europea. Tale normativa dovrebbe permettere il recupero di aree abbandonate (discariche, cave, cantieri) e prevenire future minacce, come l’espansione urbana, l’introduzione di specie invasive e l’impatto del cambiamento climatico.

Località e orari delle manifestazioni

Isole Canarie – ore 11:00

  • El Hierro: Assessorato al Turismo, Valverde
  • La Palma: Plaza Alameda, Santa Cruz de La Palma
  • La Gomera: Plaza de Las Américas, San Sebastián
  • Tenerife: Plaza Weyler, Santa Cruz
  • Gran Canaria: Auditorium Alfredo Kraus, Las Palmas
  • Lanzarote: Music Kiosk, Arrecife
  • Fuerteventura: Piazza della Chiesa, Puerto del Rosario

Spagna continentale ed Europa – ore 12:00

  • Madrid: Puerta del Sol
  • Barcellona: Sagrada Familia
  • Valencia: Plaza del Ayuntamiento
  • Bilbao: Plaza del Teatro Arriaga
  • Pamplona/Iruña: Plaza del Ayuntamiento
  • Santiago de Compostela: Alameda (As Dúas Marías)
  • Berlino: Pariser Platz (Porta di Brandeburgo)

Granada – ore 12:30

  • Plaza Santa Ana, di fronte al Pilar del Toro

Gli appelli e le richieste della manifestazione 18M a Tenerife

Le mobilitazioni del 18 maggio mirano a rafforzare un movimento che si oppone a uno sviluppo basato sullo sfruttamento indiscriminato del territorio. I promotori invitano cittadini, residenti, migranti e turisti consapevoli a unirsi per chiedere giustizia sociale, ambientale ed economica per le Isole Canarie e per tutte le realtà che condividono sfide simili.

Gli appelli e le richieste della manifestazione 18M a Tenerife


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