Tenerife aumenta del 600% il numero di agenti di sorveglianza del Teide


Tenerife aumenta del 600% il numero di agenti di sorveglianza del Teide

Il Cabildo di Tenerife ha avviato il più ampio piano di rafforzamento della sicurezza e delle risorse mai attuato nel Parco Nazionale del Teide negli ultimi decenni. L’iniziativa mira a superare anni di gestione caratterizzati da carenze operative e scarsità di personale, garantendo la tutela dell’ambiente naturale e la sicurezza dei visitatori.

Potenziamento del personale

Nel corso di un solo anno, il Parco ha visto un incremento significativo della presenza del personale sul territorio. Secondo i dati ufficiali, il numero di agenti ambientali assegnati direttamente al Parco è passato da 2 a 14, registrando un aumento del 600%. Complessivamente, l’isola dispone di 50 operatori distribuiti in tutte le aree naturali protette, supportati da 9 tecnici specializzati e 16 guardie rurali. Quest’ultime svolgono funzioni di supporto operativo, sempre sotto la supervisione degli agenti ambientali, garantendo un’efficace gestione delle attività sul territorio.

Sistema di sorveglianza 24/7

L’amministrazione ha introdotto un sistema di sorveglianza permanente, operativo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, con la collaborazione continua della Polizia delle Isole Canarie, della Polizia Locale di La Orotava e del SEPRONA (Servizio di Protezione della Natura della Guardia Civil). Questo modello consente un controllo costante delle aree ad alta frequentazione, una maggiore rapidità negli interventi di emergenza e la prevenzione di attività illegali, con particolare attenzione alle fasce orarie di maggiore afflusso.

Risposta alle richieste dei cittadini

Il rafforzamento delle risorse è anche una risposta alle richieste dei cittadini, che da anni segnalano la necessità di maggiore sicurezza e sorveglianza nel Parco. L’obiettivo dichiarato è migliorare la gestione degli accessi, monitorare i flussi turistici e garantire interventi tempestivi nelle situazioni critiche.

Nuovo quadro normativo e gestione sostenibile

Il potenziamento operativo del Parco si inserisce in un contesto di aggiornamento amministrativo e normativo. Con l’approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale per l’Uso e la Gestione (PRUG) del 2025, il Parco Nazionale del Teide si dota di strumenti aggiornati per la regolamentazione dell’accesso e dell’uso del territorio, dopo oltre vent’anni dall’ultima revisione. Tra le misure previste, figurano sistemi di prenotazione graduale, limitazione del numero di visitatori e regolamentazione dei percorsi, con l’obiettivo di bilanciare la conservazione ambientale e la fruizione pubblica.

Valore storico, culturale e ambientale

L’amministrazione ha sottolineato l’importanza del Parco come simbolo naturale e culturale di Tenerife e delle Isole Canarie. Il rafforzamento della sorveglianza e delle risorse non mira a privatizzare la gestione, ma a incrementare la capacità operativa degli agenti ambientali, garantendo un approccio sostenibile e responsabile alla tutela del territorio.

Sintesi

In sintesi, il nuovo modello operativo del Parco Nazionale del Teide prevede:

  • Incremento del personale da 2 a 14 agenti, con 50 operatori complessivi nell’isola.
  • Supporto di 9 tecnici specializzati e 16 guardie rurali.
  • Sorveglianza continua 24/7 grazie a coordinamento con Polizia e SEPRONA.
  • Controllo degli accessi, monitoraggio delle aree ad alta frequentazione e interventi rapidi nelle emergenze.
  • Applicazione progressiva del PRUG 2025, con regolamentazione dell’accesso e dei flussi turistici.

Questa strategia rappresenta un cambio di passo nella gestione del Parco Nazionale, con l’obiettivo di garantire la protezione dell’ambiente, la sicurezza dei visitatori e la valorizzazione di uno dei principali patrimoni naturali di Tenerife.


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