Decreto per proteggere l’economia di Tenerife dal disordine globale
Il presidente del Governo delle Isole Canarie, Fernando Clavijo, è intervenuto lunedì al Forum delle Isole Canarie, tenutosi presso l’Hotel Santa Catalina di Las Palmas de Gran Canaria, delineando un quadro articolato delle principali sfide economiche e istituzionali che l’arcipelago si trova ad affrontare in un contesto internazionale caratterizzato da crescente instabilità.
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Nel corso del suo intervento, il capo dell’esecutivo regionale ha attribuito un ruolo centrale al cosiddetto “Decreto delle Isole Canarie”, presentato come uno strumento normativo strategico per rafforzare la resilienza economica del territorio. Secondo quanto esposto, tale misura risponde sia alle tensioni geopolitiche globali sia a un contesto nazionale percepito come fragile, con l’obiettivo di garantire stabilità e continuità agli investimenti pubblici.
Particolare attenzione è stata dedicata all’impatto delle crisi internazionali sul principale motore economico dell’arcipelago: il turismo. Il presidente ha segnalato come la situazione in Medio Oriente stia incidendo direttamente sull’andamento del settore, contribuendo all’aumento dei costi dei voli e generando incertezza nella domanda. Sebbene le Canarie possano beneficiare in parte di flussi turistici deviati da aree instabili, i dati relativi alle prenotazioni per il mese di aprile evidenziano una flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale dinamica, se confermata, potrebbe riflettersi negativamente sui livelli occupazionali, mettendo a rischio i progressi compiuti negli ultimi anni sul fronte della coesione sociale. In questo scenario, è stato ribadito l’appello alla collaborazione istituzionale e sociale come elemento chiave per affrontare la congiuntura.
In relazione al contenuto del decreto, è stato sottolineato che esso mira a garantire una protezione finanziaria essenziale per la comunità autonoma, includendo investimenti in infrastrutture strategiche, come un nuovo accordo in materia di viabilità, il rafforzamento dei sussidi al trasporto pubblico e misure di sostegno al tessuto produttivo locale. Parallelamente, è in corso una negoziazione con il Governo centrale per definire una proposta condivisa, basata su principi di lealtà istituzionale, con l’obiettivo di assicurare certezza e stabilità al quadro economico regionale.
Sul piano della finanza pubblica, è stata espressa una posizione critica rispetto ai meccanismi di cancellazione del debito adottati a favore di alcune comunità autonome. Secondo quanto evidenziato, tali misure comporterebbero una redistribuzione degli oneri a carico dell’insieme dei cittadini, inclusi quelli delle Canarie, penalizzando territori che hanno mantenuto una gestione più prudente delle proprie finanze. In questo contesto, è stato ricordato come l’arcipelago si distingua per un livello di indebitamento tra i più contenuti a livello nazionale.
Un ulteriore fronte ritenuto strategico riguarda il negoziato sul prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2027-2034. Le autorità regionali hanno evidenziato il rischio di una revisione delle modalità di assegnazione dei fondi destinati alle Regioni ultraperiferiche, con particolare preoccupazione per l’ipotesi di una gestione diretta da parte degli Stati membri. È stata inoltre sottolineata la necessità di garantire la continuità del programma POSEI come strumento autonomo di sostegno al settore agricolo e di individuare misure specifiche a tutela della pesca.
Nel corso dell’evento è stato infine affrontato il tema del ruolo dei settori delle costruzioni e del turismo nello sviluppo economico dell’arcipelago. Entrambi sono stati descritti come ambiti fondamentali, spesso oggetto di critiche, ma con una comprovata capacità di generare crescita e occupazione. In particolare, è stato evidenziato il significativo divario tra il fabbisogno abitativo stimato, pari a circa 20.000 unità annue, e il numero effettivo di nuove costruzioni, attualmente limitato a poche migliaia. In risposta a tale squilibrio, è stato richiamato il Decreto di Misure Urgenti adottato nella presente legislatura, finalizzato ad accelerare la realizzazione di alloggi a prezzi accessibili, favorire l’utilizzo del patrimonio immobiliare inutilizzato e rilanciare un comparto ritenuto determinante per le prospettive di crescita futura delle Isole Canarie.