Uno Starlink canario di 264 satelliti garantirà connessioni Internet sicure
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Un’infrastruttura satellitare composta da 264 unità, concepita per garantire comunicazioni Internet sicure e resilienti anche in contesti di emergenza, rappresenta uno dei progetti tecnologici più ambiziosi attualmente in fase di sviluppo nelle Isole Canarie. La costellazione, denominata Magec — dal nome della divinità guanche associata al Sole — è promossa dall’azienda insulare CanarySat ed è stata presentata nel corso del Satellite Show 2026 a Washington, uno dei principali appuntamenti internazionali del settore aerospaziale.
Un modello ispirato a Starlink, ma con finalità diverse
Nel giro di circa quattro anni, l’arcipelago prevede di avviare il lancio di una propria rete di comunicazioni satellitari, ispirata a modelli già esistenti come Starlink, ma con caratteristiche e obiettivi distinti. A differenza delle grandi costellazioni orientate alla connettività commerciale su scala globale, Magec nasce con una vocazione più specifica: garantire comunicazioni sicure, affidabili e operative in scenari critici.
I 264 satelliti previsti fungeranno da nodi di una rete progettata per assicurare continuità dei servizi anche in condizioni estreme, come catastrofi naturali, crisi infrastrutturali o situazioni di emergenza. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare la sovranità tecnologica e la sicurezza delle comunicazioni.
Obiettivi strategici e governance del progetto
La gestione della costellazione sarà affidata a CanarySat, società con sede nella Zona Especial Canaria (ZEC), che coordinerà lo sviluppo e l’operatività del sistema. Il progetto mira a realizzare una rete spaziale capace di supportare servizi critici, assicurando che attori istituzionali, infrastrutture strategiche e servizi di emergenza possano continuare a operare senza interruzioni.
L’approccio non si limita quindi alla semplice fornitura di connettività, ma integra requisiti avanzati di sicurezza, resilienza e affidabilità, elementi sempre più centrali nell’attuale contesto geopolitico e tecnologico.
Architettura della costellazione
I satelliti saranno collocati in orbita bassa terrestre (LEO), a un’altitudine di circa 900 chilometri. La rete sarà organizzata su 12 piani orbitali, una configurazione che consentirà un’elevata copertura globale e un’ampia disponibilità del servizio.
Dal punto di vista tecnico, ciascun satellite avrà una massa di circa 300 chilogrammi, collocandosi nella categoria dei satelliti di dimensioni medie. Saranno equipaggiati con antenne attive e sistemi di collegamento intersatellitare, elementi che permetteranno di creare una rete distribuita, robusta e meno dipendente dalle infrastrutture terrestri.
Sostenibilità e gestione del traffico orbitale
Un aspetto centrale del progetto riguarda la sostenibilità nello spazio e la gestione dei detriti orbitali. L’operatività in orbita bassa consente, al termine della vita utile dei satelliti, un rientro controllato nell’atmosfera, riducendo l’accumulo di rifiuti spaziali.
Parallelamente, saranno implementati sistemi avanzati di controllo e gestione del traffico orbitale, con l’obiettivo di minimizzare il rischio di collisioni. La progettazione tiene conto degli standard internazionali più recenti in materia di mitigazione dei detriti, un tema sempre più rilevante con l’aumento del numero di oggetti in orbita.
Servizi previsti
La costellazione Magec è destinata a offrire una gamma articolata di servizi, principalmente orientati alla sicurezza e alla continuità operativa. Tra le applicazioni previste rientrano:
- connettività resiliente durante disastri naturali o emergenze;
- collegamenti sicuri tra infrastrutture di telecomunicazione, incluse reti 5G;
- comunicazioni punto-punto ad alta velocità per piattaforme mobili;
- trasmissioni protette in contesti ad alta criticità o forte domanda di dati.
Tempistiche di sviluppo
Il progetto si trova attualmente in fase di progettazione. Le prime missioni dimostrative potrebbero essere avviate entro il 2028, mentre il dispiegamento completo della costellazione è previsto tra il 2029 e il 2030. A regime, il sistema sarà in grado di operare su scala globale.
Impatto economico e posizionamento geopolitico
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che mira a rafforzare il ruolo delle Canarie come hub strategico tra Europa, Africa e America. Oltre ai benefici diretti in termini di connettività, il progetto è destinato a generare ricadute economiche significative, tra cui l’attrazione di investimenti, lo sviluppo di competenze specialistiche e la creazione di occupazione qualificata.
Un elemento chiave sarà rappresentato dal teleporto per comunicazioni satellitari in fase di sviluppo a Tenerife, promosso dal Cabildo attraverso l’Instituto Tecnológico y de Energías Renovables (ITER) in collaborazione con Arquimea. Questa infrastruttura non fungerà soltanto da supporto tecnico, ma costituirà un nodo centrale per il controllo dei satelliti, l’elaborazione dei dati e la fornitura di servizi a livello internazionale.
Verso un ruolo attivo nello spazio
Con la realizzazione della costellazione Magec, le Isole Canarie si candidano a diventare non solo utilizzatrici, ma anche protagoniste nello sviluppo e nella gestione delle infrastrutture globali di comunicazione. Il progetto rappresenta un passo significativo verso una maggiore autonomia tecnologica e una presenza più rilevante nel dominio strategico dello spazio.
Uno Starlink canario di 264 satelliti garantirà connessioni Internet sicure