Tenerife si prepara per la prima esercitazione di eruzione vulcanica
Il 26 settembre, alle ore 9:00, verrà inviato un messaggio di allerta a tutti i telefoni cellulari presenti sull’isola di Tenerife. L’iniziativa si inserisce in un’esercitazione di protezione civile legata al rischio vulcanico, con scenario operativo localizzato a Garachico, uno dei comuni considerati più esposti insieme a El Tanque, Santiago del Teide e Guía de Isora, secondo le proiezioni dell’Istituto Vulcanologico delle Canarie (Involcan).
L’operazione prevede la simulazione di un’evacuazione della popolazione residente verso il Muelle Viejo di Garachico, punto di raccolta designato per la gestione dell’emergenza. L’attivazione del protocollo segnerà l’avvio ufficiale dell’esercitazione, che consentirà di testare in condizioni realistiche i tempi di risposta, la coordinazione tra enti e l’efficacia delle procedure operative.
Ampio dispiegamento operativo
Un’esercitazione di protezione civile di dimensioni senza precedenti a Tenerife coinvolgerà oltre un migliaio di professionisti provenienti dai settori della gestione delle emergenze, della sicurezza e del vulcanismo, interessando direttamente la popolazione residente. Il fulcro dell’operazione sarà Garachico, dove è prevista la simulazione di evacuazione di una parte degli abitanti del centro storico, individuato come ipotetico punto di impatto delle colate laviche.
La scelta di Garachico non è casuale: proprio in quest’area, il 5 maggio 1706, si verificò l’eruzione del vulcano Trevejo – conosciuto anche come Arenas Negras o Montaña Negra – che rappresenta l’evento vulcanico più distruttivo mai registrato a Tenerife. Quell’eruzione, tra le 17 documentate nella storia delle Canarie, provocò incendi diffusi, devastò coltivazioni, abitazioni e spazi pubblici, e compromise in modo irreversibile il porto principale dell’isola, cuore pulsante dell’economia del tempo. Pur non essendosi registrate vittime, le perdite materiali furono ingentissime e segnarono profondamente lo sviluppo socioeconomico dell’isola.
Simulazione a fasi progressive
Il programma dell’esercitazione prevede la riproduzione delle diverse fasi di un’eruzione vulcanica, dall’innalzamento progressivo dei livelli di allerta fino all’evacuazione della popolazione.
- Lunedì 22 settembre sarà simulato l’aumento del livello di rischio, con l’attivazione del semaforo vulcanico e l’attuazione delle prime misure preventive, tra cui il monitoraggio intensivo e il coordinamento dei team di vulcanologi.
- Nei giorni successivi verranno testate procedure di preparazione e contenimento, con particolare attenzione alla comunicazione con la cittadinanza e al funzionamento dei dispositivi locali di emergenza.
- Venerdì 26 settembre si raggiungerà il momento cruciale con la dichiarazione di allerta per eruzione e l’evacuazione simulata della popolazione verso il Muelle Viejo di Garachico.
Durante questa fase, saranno attivate interruzioni stradali e misure logistiche identiche a quelle che verrebbero adottate in caso di reale emergenza, al fine di valutare la capacità di risposta dei diversi sistemi coinvolti.
Presentazione dell’iniziativa
L’esercitazione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa presso la sede del Cabildo di Tenerife. Erano presenti la presidente Rosa Dávila, la consigliera per l’Ambiente Blanca Pérez, il direttore insulare della Sicurezza ed Emergenze Iván Martín, il capo della Protezione Civile di Tenerife Néstor Padrón e il direttore della Sorveglianza Vulcanica di Involcan Luca D’Auria.
Nel corso dell’incontro, è stato sottolineato che si tratta del più grande dispositivo di prevenzione e simulazione del rischio vulcanico mai realizzato nelle Canarie e in Spagna. L’iniziativa mira non solo a testare l’efficienza dei mezzi e delle risorse disponibili, ma anche a sensibilizzare la popolazione, affinché sia pronta ad affrontare con consapevolezza e preparazione un rischio con cui l’isola convive da sempre.
Rafforzamento delle misure di sicurezza
Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di protezione, avviata dal 2017 in seguito a un incremento dell’attività sismica a bassa intensità sotto il Teide. Tra le misure già adottate si annoverano:
- aggiornamento e verifica dei piani locali di emergenza nei comuni a maggiore rischio (Guía de Isora, Garachico, Santiago del Teide ed El Tanque);
- incontri di informazione e sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza;
- revisione e aggiornamento delle mappe di rischio con diversi scenari possibili;
- potenziamento della sorveglianza scientifica attraverso la collaborazione tra l’Istituto Geografico Nazionale (IGN), l’Istituto Vulcanologico delle Canarie (Involcan) e i relativi comitati di esperti.
Parallelamente, sono stati attivati accordi di cooperazione con enti e ordini professionali, tra cui l’Ordine dei Farmacisti, che metterà a disposizione le farmacie come punti di supporto logistico per la popolazione evacuata, e l’Ordine degli Psicologi, che garantirà assistenza psicosociale alle persone eventualmente colpite da un’emergenza reale.
Un’isola più resiliente
L’esercitazione rappresenta un banco di prova per consolidare la capacità di risposta istituzionale e comunitaria di Tenerife di fronte a un fenomeno naturale che, pur non essendo considerato imminente, resta sempre possibile in un territorio vulcanicamente attivo.
L’obiettivo finale è trasformare l’isola in un modello di resilienza e preparazione, rafforzando al tempo stesso la fiducia dei cittadini e la cooperazione tra istituzioni, scienza e società civile.