Tenerife: il numero di Vivienda Vacacional continua a diminuire


Tenerife: il numero di Vivienda Vacacional continua a diminuire

Il mercato delle case vacanza a Tenerife e nel resto dell’arcipelago continua a mostrare segnali di cambiamento. Gli ultimi dati diffusi dall’Istituto di Statistica delle Canarie (ISTAC) evidenziano infatti una significativa riduzione del numero di abitazioni turistiche presenti sulle principali piattaforme digitali.

Si tratta di una tendenza che interessa tutto il territorio, ma che assume particolare rilevanza a Tenerife, l’isola che concentra la quota più elevata di Viviendas Vacacionales.

Cala del 20% il numero delle case vacanza

Secondo le statistiche sperimentali pubblicate dall’ISTAC, a maggio 2026 erano presenti 38.337 case vacanza disponibili sulle piattaforme di intermediazione digitale analizzate. Nello stesso periodo dell’anno precedente le strutture censite erano 47.648.

La diminuzione è quindi pari al 20%, un dato che conferma una riduzione costante dell’offerta di alloggi turistici a breve termine.

Anche il numero complessivo dei posti letto ha registrato un forte calo. Attualmente sono disponibili 156.996 posti per i visitatori, contro i quasi 200.000 dello scorso anno. In termini percentuali, la diminuzione raggiunge il 21%.

Tenerife resta leader del settore

Nonostante la contrazione dell’offerta, Tenerife continua a rappresentare il principale punto di riferimento per il settore delle Viviendas Vacacionales.

L’isola ospita infatti il 41% di tutte le case vacanza presenti nell’arcipelago. Seguono Gran Canaria con il 22%, Lanzarote con il 16% e Fuerteventura con il 14%.

Questa concentrazione conferma il ruolo centrale di Tenerife nell’accoglienza turistica extra-alberghiera, grazie alla forte domanda internazionale e alla presenza di numerose località particolarmente richieste dai visitatori durante tutto l’anno.

Prenotazioni ancora elevate

La diminuzione del numero di alloggi disponibili non sembra però aver inciso sulla domanda turistica.

Nel mese di maggio sono state prenotate 30.066 abitazioni, pari al 78,43% del totale delle case vacanza presenti sulle piattaforme digitali monitorate dall’ISTAC.

Tra le isole con il più alto livello di occupazione spicca El Hierro, dove l’86,21% delle abitazioni ha ricevuto almeno una prenotazione. Seguono Lanzarote con l’82,22% e La Palma con l’80,53%.

Questi dati dimostrano come il settore continui a mantenere una forte capacità di attrazione, nonostante la riduzione del numero complessivo di strutture disponibili.

Quali potrebbero essere le cause del calo

L’ISTAC non fornisce spiegazioni ufficiali sulle ragioni della diminuzione registrata. Tuttavia, il fenomeno coincide con l’entrata in vigore delle nuove normative che regolano le case vacanza nell’arcipelago.

L’obiettivo delle statistiche pubblicate dall’istituto è quello di monitorare mensilmente la capacità ricettiva, il livello di occupazione e la redditività delle Viviendas Vacacionales, offrendo al settore turistico strumenti utili per comprendere l’evoluzione del mercato.

Per il momento, i numeri raccontano una realtà chiara: l’offerta di case vacanza continua a ridursi, ma la domanda dei turisti rimane elevata, soprattutto a Tenerife, che si conferma il cuore del turismo extra-alberghiero dell’arcipelago.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lingua/ Idioma/ Language»