Riguardo alle unità di explotación: il proprietario potrà vendere gli appartamenti da solo?


Riguardo alle unità di explotación: il proprietario potrà vendere gli appartamenti da solo?

Il Ministero del Turismo delle Canarie Jéssica de León sta esaminando con attenzione il modello di gestione dei complessi ricettivi dell’arcipelago, attualmente basato sul principio di unità di gestione (explotación). Questo sistema, vigente nella maggior parte delle strutture non alberghiere, impone ai proprietari delle unità di affidarne la gestione a soggetti terzi, garantendo così standard uniformi e professionalità nel servizio offerto ai turisti.

Recentemente, il Ministero ha avviato un confronto con le principali associazioni del settore alberghiero — Ashotel, Feht, Asolan e Asofuer — per discutere la necessità di riformare il modello vigente. L’obiettivo dichiarato è permettere ai proprietari di esercitare una forma di commercializzazione diretta delle proprie unità, pur mantenendo controlli e obblighi volti a preservare la qualità complessiva della struttura e la competitività dell’offerta turistica. La gestione complessiva, dall’arrivo alla partenza del turista, continuerebbe a essere centralizzata, e i proprietari sarebbero responsabili dei costi operativi mensili del complesso.

Il dibattito è complesso e caratterizzato da posizioni contrastanti. Le quattro associazioni mantengono una posizione prevalentemente contraria alle modifiche, ritenendo che l’apertura alla libera commercializzazione possa comportare frammentazione, deregolamentazione e perdita di standard qualitativi. All’interno delle stesse associazioni, tuttavia, emergono voci discordanti che sostengono la necessità di adeguarsi ai cambiamenti sociali e di mercato, tra cui la crescente diffusione di piattaforme di affitto breve come Airbnb.

Coloro che sostengono la revisione del principio di unità di gestione richiamano inoltre il quadro normativo europeo e giudiziario. La Commissione Europea ha avviato un’indagine nell’ambito del programma EU Pilot, ritenendo che il modello a gestore unico possa violare il principio di libertà d’impresa. In parallelo, la Corte Suprema spagnola ha accolto sette ricorsi presentati da proprietari che chiedono la possibilità di commercializzare autonomamente le proprie unità. Questi sviluppi potrebbero portare, in caso di conferma, alla sospensione del modello a gestore unico anche nelle Canarie, con impatti significativi sul settore turistico locale.

Le associazioni imprenditoriali sostengono che, allo stato attuale, non vi siano certezze sull’esito di tali procedimenti e che eventuali modifiche dovrebbero avvenire solo a seguito di decisioni vincolanti da parte delle autorità europee o della magistratura. In comunicazioni ufficiali, ad esempio Ashotel ha sottolineato al Ministero e al presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, che la revisione potrebbe avere effetti negativi sulla qualità e sull’unitarietà dei complessi residenziali, minando la regolamentazione consolidata.

Dal canto suo, l’Assessorato regionale ritiene necessario anticipare i tempi e introdurre modifiche mirate che consentano ai complessi di adattarsi alle trasformazioni del mercato e ai cambiamenti nella domanda turistica. La crescita degli affitti indipendenti e il fenomeno della residenzializzazione hanno già provocato una diminuzione di oltre 65.000 unità abitative dal 2009, evidenziando la necessità di strumenti di gestione più flessibili. Secondo il Ministero, una regolamentazione tempestiva e controllata ridurrebbe i rischi di imposizioni esterne e permetterebbe alle Canarie di mantenere un’offerta turistica competitiva, senza compromettere la qualità dei servizi.

In sintesi, il confronto tra le istituzioni e le associazioni di categoria riflette un equilibrio delicato tra conservazione dello status quo e adattamento ai cambiamenti economici e normativi, con l’obiettivo di garantire che i complessi ricettivi dell’arcipelago restino competitivi e coerenti nei loro standard qualitativi.


Lingua/ Idioma/ Language»