Nuove misure anticrisi per Tenerife e le Canarie
Il Governo della Spagna e l’Esecutivo delle Isole Canarie hanno raggiunto un accordo istituzionale che prevede il finanziamento statale di un pacchetto di misure fiscali e di sostegno economico specificamente calibrate per l’arcipelago. L’intesa consente all’amministrazione autonoma di attuare interventi nell’ambito delle proprie competenze, compensati economicamente dallo Stato, con l’obiettivo di attenuare l’impatto socioeconomico derivante dal contesto internazionale, in particolare dagli effetti del conflitto in Medio Oriente sui prezzi dell’energia e dei carburanti.
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L’accordo è stato formalizzato nel corso di un incontro istituzionale presso la sede della Presidenza delle Canarie, a Las Palmas de Gran Canaria, alla presenza del ministro della Politica Territoriale e della Memoria Democratica, Ángel Víctor Torres, e del presidente regionale, Fernando Clavijo. Nel corso del confronto è stata evidenziata la necessità di adottare misure sensibili alle specificità fiscali e territoriali dell’arcipelago, caratterizzato da un sistema tributario differenziato rispetto al resto del territorio nazionale.
Il fulcro dell’intesa riguarda la possibilità per il Governo delle Canarie di intervenire direttamente sull’Imposta Indiretta Generale delle Canarie (IGIC), riducendo l’aliquota applicata ai carburanti — benzina, gasolio e biocarburanti — dall’1% allo 0%. Analoga riduzione è prevista per il gas naturale, la cui imposizione passerà dal 3% allo 0%. A queste misure si aggiunge la possibilità di introdurre un credito d’imposta fino al 99,9% sui derivati del petrolio, tributo che rappresenta l’equivalente regionale dell’imposta statale sugli idrocarburi. L’insieme di questi strumenti mira a contenere l’aumento dei costi energetici e a ridurre la pressione sui bilanci familiari e sulle attività economiche locali.
Dal punto di vista finanziario, la stima complessiva delle misure previste fino al 30 giugno 2026 supera i 15 milioni di euro, importo che sarà integralmente rimborsato dal Governo centrale. L’accordo include inoltre una clausola di salvaguardia che garantisce il mantenimento dei meccanismi di compensazione anche in caso di proroga o aggiornamento della normativa statale vigente. Su base annua, il valore economico degli interventi potrebbe superare i 60 milioni di euro.
Questo pacchetto di misure si inserisce nel quadro più ampio delineato dal Regio Decreto Legge 7/2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 marzo, che introduce una serie di interventi con impatto diretto sulle regioni ultraperiferiche, tra cui le Canarie. Il provvedimento nazionale si concentra su ambiti strategici quali la connettività, la sicurezza energetica e il sostegno ai settori produttivi, in un contesto segnato dall’aumento dei prezzi energetici a livello globale.
Nel settore dei trasporti, il decreto prevede un sistema di sovvenzioni per il trasporto marittimo regolare, sia di passeggeri sia di merci, con particolare attenzione ai collegamenti interinsulari. Sono inoltre introdotti aiuti specifici per compensare l’aumento del costo dei carburanti nei comparti più vulnerabili, come l’agricoltura, attraverso un contributo pari a 0,20 euro per litro.
Sul piano sociale ed energetico, la normativa statale contempla una riduzione temporanea delle imposte sull’energia e un rafforzamento delle misure di protezione per i consumatori vulnerabili. Gli sconti sulla tariffa sociale elettrica vengono incrementati fino al 42,5% per i consumatori vulnerabili e al 57,5% per quelli in condizioni di maggiore fragilità. Parallelamente, viene prorogato il divieto di sospensione della fornitura elettrica fino alla fine del 2026, garantendo la continuità del servizio per le famiglie in difficoltà.
Per quanto riguarda il sistema energetico delle Canarie, il piano statale conferma il meccanismo di compensazione dei costi aggiuntivi di produzione legati alla condizione di insularità e lontananza geografica. Tali costi continueranno a essere coperti in parte attraverso il Bilancio Generale dello Stato e attraverso il sistema elettrico nazionale. Inoltre, è stato aggiornato il tasso di remunerazione per la produzione di energia elettrica per il periodo regolatorio 2026-2031, con l’obiettivo di garantire stabilità nell’approvvigionamento e favorire la transizione verso un modello energetico più sostenibile.
Infine, la normativa introduce l’obbligo di monitoraggi periodici sui costi di produzione e sulle condizioni di fornitura nei territori non peninsulari. Parallelamente, viene incentivato lo sviluppo delle energie rinnovabili, dei sistemi di autoconsumo e delle comunità energetiche, ambiti considerati strategici per le Canarie, che dispongono di condizioni naturali particolarmente favorevoli per la produzione di energia pulita.