Moto e Autovelox molte sanzioni possono essere annullate


Moto e Autovelox molte sanzioni possono essere annullate

Autovelox e multe per eccesso di velocità: una parte significativa viene annullata

Guidare una moto rappresenta una delle forme più autentiche di libertà su strada. Tuttavia, questa esperienza comporta anche un’esposizione maggiore ai sistemi di controllo della velocità, in particolare agli autovelox fissi e mobili installati lungo la rete stradale nazionale. Secondo i dati più recenti della Dirección General de Tráfico (DGT), nel corso del 2024 sono state emesse in Spagna oltre 3,5 milioni di sanzioni per eccesso di velocità – una media superiore alle 10.000 multe al giorno.

Tuttavia, ciò che molti motociclisti ignorano è che una percentuale significativa di queste sanzioni viene successivamente annullata in sede giudiziaria. Il motivo? Numerosi dispositivi autovelox non rispettano pienamente le norme tecniche e procedurali previste dalla normativa vigente.

Motociclisti e radar: una combinazione delicata

I motociclisti, rispetto agli automobilisti, affrontano un rischio maggiore legato agli autovelox, non solo per la maggiore esposizione fisica in caso di frenate improvvise, ma anche per una serie di vulnerabilità tecniche. Le moto, dotate di targhe di dimensioni ridotte e spesso utilizzate su percorsi curvilinei o montani, sono più soggette a errori di rilevamento da parte dei dispositivi radar. Questi possono includere letture imprecise della velocità, identificazione errata del veicolo e immagini di scarsa qualità.

Le principali cause di annullamento delle multe

L’annullamento di una sanzione non è un evento casuale, ma spesso il risultato di anomalie tecniche, errori formali o vizi procedurali. le principali motivazioni che portano all’invalidamento delle sanzioni sono:

  • Errori di misurazione della velocità: rappresentano il 43% dei casi. Si tratta di situazioni in cui il radar ha rilevato velocità non corrispondenti alla realtà.
  • Mancanza di controllo metrologico: nel 15% delle sanzioni annullate, i dispositivi non erano stati sottoposti alla revisione periodica obbligatoria, come previsto dalla normativa.
  • Assenza dei due fotogrammi obbligatori: il 17% dei ricorsi ha successo perché la documentazione fotografica fornita è incompleta o non conforme.
  • Immagini sfocate o non identificabili: nel 7% dei casi, la qualità delle immagini non consente l’identificazione certa del veicolo.
  • Errore nella segnalazione del limite di velocità: il 16% delle multe viene contestato con successo perché non era stata indicata in modo corretto la velocità massima consentita sul tratto di strada.

Errori procedurali: un ulteriore punto debole

Oltre agli aspetti tecnici, molte sanzioni risultano viziate anche sotto il profilo procedurale. Tra gli errori più frequenti riscontrati nei fascicoli sanzionatori figurano:

  • Notifiche non conformi ai termini e modalità previste dalla legge.
  • Provvedimenti privi di adeguata motivazione.
  • Violazioni delle tempistiche o delle modalità di comunicazione obbligatorie.
  • Mancanza di trasparenza nella tracciabilità delle prove..

Come può tutelarsi un motociclista multato?

Molti cittadini, per scarsa informazione o per usufruire dello sconto del 50% previsto per il pagamento immediato, rinunciano a contestare la multa, anche se infondata. Tuttavia, è fondamentale sapere che non tutte le sanzioni sono inoppugnabili, e che ricorrere è un diritto previsto dalla legge.

In particolare, se sussistono dubbi sulla correttezza della rilevazione, sulla segnaletica, sulla documentazione fotografica o sulla procedura seguita, è consigliabile rivolgersi a un consulente esperto per valutare la fondatezza del ricorso.

La tutela dei diritti come pilastro della sicurezza stradale

Conoscere i propri diritti è parte integrante della responsabilità alla guida. Che si tratti di una sport-tourer lanciata in autostrada o di una naked impegnata su un passo montano, ogni motociclista dovrebbe sapere che la sicurezza stradale non si tutela con sanzioni arbitrarie, ma attraverso il rispetto delle norme – da entrambe le parti: chi guida e chi controlla.

Le statistiche dimostrano che i tribunali stanno rivalutando con crescente attenzione le sanzioni per eccesso di velocità, ponendo un freno agli abusi e contribuendo a ristabilire l’equilibrio tra controllo e giustizia.

In definitiva, una multa può essere impugnata con successo. E farlo non è solo un atto di autodifesa, ma un contributo concreto a un sistema più equo e trasparente.


Lingua/ Idioma/ Language»