L’attività sismica aumenta a Tenerife: cosa sta succedendo sotto il Teide
Negli ultimi giorni l’attenzione degli esperti si è concentrata nuovamente sul sottosuolo dell’isola. L’attività sismica aumenta a Tenerife, tanto che l’Istituto Nazionale di Geografia (IGN) ha inviato un avviso alla Protezione Civile per segnalare un’intensificazione dei fenomeni registrati nell’area del Teide.
Oltre 200 eventi sismici registrati in 48 ore
Secondo i dati diffusi dall’IGN, nelle ultime 48 ore sono stati rilevati 221 eventi sismici a bassa frequenza nell’area situata a ovest di Las Cañadas del Teide.
L’attività è stata osservata soprattutto tra la notte di domenica e le prime ore di lunedì, quando i sismografi hanno registrato diversi impulsi concentrati nella stessa zona che negli ultimi mesi aveva già mostrato segnali di attività vulcanica e sismica.
In base ai protocolli previsti per questi casi, l’IGN ha trasmesso una comunicazione ufficiale alla Protezione Civile. Fonti dell’istituto hanno precisato che segnalazioni analoghe erano già state inviate in passato, anche se non erano state rese pubbliche.
Dove si concentrano i terremoti
Nei giorni precedenti erano già stati registrati 79 terremoti nella stessa area. Gli epicentri si trovano prevalentemente nella parte occidentale di Las Cañadas del Teide, interessando soprattutto i territori di Guía de Isora, Vilaflor e Santiago del Teide.
La maggior parte degli eventi si è verificata a profondità comprese tra i 10 e i 15 chilometri sotto il livello del mare. La magnitudo registrata è molto bassa, generalmente inferiore a 2 MbLg, motivo per cui nessuna scossa è stata percepita dalla popolazione.
Gli esperti sottolineano inoltre che i dati sono ancora preliminari e potrebbero essere aggiornati dopo analisi più approfondite.
Il parere degli esperti
Anche la Rete Sismica delle Tenerife (INVOLCAN) ha confermato l’aumento dell’attività sismica, segnalando oltre 200 microterremoti vulcano-tettonici nel settore sud-occidentale della caldera di Las Cañadas.
La magnitudo massima rilevata è stata pari a 1,1 della scala Richter, un valore estremamente contenuto. Secondo INVOLCAN, le informazioni disponibili non mostrano alcuna evidenza di un aumento della probabilità di eruzione vulcanica nel breve o medio termine.
Un fenomeno osservato da anni
Gli specialisti ricordano che questo tipo di attività non rappresenta una novità. Dal 2017 Tenerife registra periodicamente episodi simili, collegati alla pressurizzazione del sistema vulcanico-idrotermale dell’isola.
Tra gli indicatori monitorati figurano l’aumento delle emissioni diffuse di anidride carbonica nell’area del Teide e alcune lievi deformazioni del terreno rilevate negli ultimi anni. Si tratta di fenomeni attentamente osservati dalla comunità scientifica, che consentono di seguire l’evoluzione del sistema vulcanico in tempo reale.
Cosa significa per residenti e visitatori
Sebbene l’attività sismica aumenti a Tenerife, le autorità scientifiche e di protezione civile invitano alla tranquillità. I terremoti registrati rientrano in un quadro già noto agli esperti e non indicano, allo stato attuale, un rischio immediato per la popolazione.
Il monitoraggio dell’isola continua 24 ore su 24 attraverso una rete di strumenti geofisici e geochimici che permette di individuare rapidamente eventuali cambiamenti significativi e di informare tempestivamente le autorità competenti.