Il Teide trema ancora IGN rileva 79 terremoti in sole 24 ore


Il Teide trema ancora IGN rileva 79 terremoti in sole 24 ore

Il Teide trema ancora: nuovi terremoti registrati

Negli ultimi giorni il sistema vulcanico del monte Teide è tornato a mostrare segnali di attività sismica. Tra giovedì e venerdì mattina sono stati registrati numerosi piccoli terremoti nell’area di Las Cañadas, a Tenerife, senza che la popolazione percepisse alcuna scossa. L’episodio rientra in una dinamica che gli esperti monitorano costantemente, ma che al momento non indica scenari di allarme immediato.

Cosa ha rilevato l’IGN

Secondo i dati raccolti dall’Istituto Geografico Nazionale (IGN), in sole 24 ore sono stati rilevati 79 terremoti di bassa magnitudo. La prima fase dell’attività è iniziata alle 05:14 del 18 giugno e si è conclusa dopo circa undici minuti, con 16 eventi sismici localizzati tra gli 8 e i 17 chilometri di profondità.

La seconda fase, molto più intensa, si è sviluppata tra il pomeriggio del 18 giugno e la mattina del 19. In questo intervallo sono stati rilevati 63 eventi sismici, anche se solo 14 sono stati localizzati con precisione dagli strumenti. Le magnitudo registrate sono rimaste molto basse, comprese tra 0,4 e 0,8 mbLg.

Caratteristiche della sequenza sismica

L’attività è stata concentrata principalmente nella zona occidentale di Las Cañadas, un’area già nota per episodi simili. Gli ipocentri si sono collocati tra gli 8 e i 15 chilometri di profondità, con un ulteriore evento isolato a Icod de los Vinos, a soli 2 chilometri sotto la superficie.

Gli specialisti sottolineano che questi terremoti presentano caratteristiche “ibride”, con un elevato contenuto di basse frequenze, diverse dai tipici eventi vulcano-tettonici. Si tratta di fenomeni che non seguono schemi regolari e che vengono attentamente studiati per comprendere l’evoluzione del sistema vulcanico dell’isola.

Rischio di eruzione imminente?

Nonostante la sequenza sismica, le autorità scientifiche escludono un aumento del rischio eruttivo. Nessuno dei terremoti è stato avvertito dalla popolazione e i dati raccolti rientrano nei parametri già osservati in passato.

Il sistema di monitoraggio attivo a Tenerife, composto da oltre 100 stazioni, consente un controllo continuo di sismicità, deformazioni del suolo e parametri geochimici. Al momento, non emergono segnali che indichino un’evoluzione preoccupante del sistema vulcanico del Teide.

La situazione resta quindi sotto osservazione, ma in linea con la normale variabilità registrata nell’area negli ultimi mesi.


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