L’app con la quale il Governo impedirà ai minori di guardare porno


L’app con la quale il Governo impedirà ai minori di guardare porno

Il Ministro della Trasformazione Digitale e del Servizio Pubblico, José Luis Escrivá, ha presentato oggi Cartera Digital Beta, un’applicazione mobile che include un sistema di verifica dell’età per l’accesso ai contenuti per adulti.

Cartera Digital Beta sarà un’applicazione mobile che memorizzerà in modo sicuro le credenziali per adulti rilasciate dal Governo spagnolo, da presentare alla piattaforma di contenuti per adulti all’inizio della sessione. Il sistema incorpora una doppia autenticazione per impedire ai minori di accedere ai dispositivi degli adulti. L’applicazione includerà ulteriori funzionalità fin dal suo lancio e integrerà gradualmente nuove utilità.

Conclusa la fase di progettazione dello strumento con la pubblicazione delle specifiche tecniche, il ministro ha dichiarato che l’attuale fase di sviluppo “durerà poco più di due mesi, così da essere a disposizione di tutti i cittadini entro la fine dell’estate”.

Dati preoccupanti sull’accesso a contenuti inappropriati

Escrivá ha sottolineato che “i dati che vediamo sull’accesso dei minori ai contenuti per adulti e le sue possibili conseguenze sono ciò che ci ha portato a sviluppare questo strumento il più rapidamente possibile”. Ha elogiato il “lavoro fantastico” svolto dal gruppo di lavoro interministeriale avviato a marzo per sviluppare lo strumento, che “metterà a disposizione degli utenti una soluzione in tempi record”. La presidente del gruppo di lavoro, Carmen Cabanillas, direttrice generale della Governance Pubblica, ha accompagnato il ministro nella presentazione.

Il ministro ha evidenziato alcuni dati “preoccupanti” sull’accesso alla pornografia da parte dei minori, come il fatto che 7 adolescenti su 10 consumano regolarmente materiale pornografico in Spagna o che il primo accesso avviene tra i 9 e gli 11 anni. Secondo i dati del Ministero dell’Interno e del Ministero della Gioventù e dell’Infanzia, l’accesso avviene principalmente tramite telefoni cellulari, sia attraverso messaggistica istantanea, pagine web o social network.

“Le conseguenze di questo accesso a contenuti per adulti sono molto gravi e coinvolgono tutti noi”, ha evidenziato Escrivá, sottolineando che la stragrande maggioranza dei giovani tra i 18 e i 26 anni ritiene che questi contenuti siano fedeli alla sessualità reale e per molti è la loro unica fonte di informazione affettivo-sessuale, spingendoli ad agire per imitazione e, in certi casi, per dominio degli uomini sulle donne.

“Tutto ciò, secondo gli studi analizzati nel gruppo di lavoro, provoca distorsioni nella percezione della sessualità, problemi emotivi e sessuali e rischio di dipendenza”, ha affermato il ministro, evidenziando anche un aumento del 116% delle aggressioni sessuali compiute da minorenni negli ultimi cinque anni. “Il sistema di verifica dell’età che presentiamo oggi è una delle misure più necessarie ed efficaci per combattere questo problema”, ha sottolineato Escrivá.

Anche a livello europeo esiste un grande consenso sulla necessità di tutelare i minori nella sfera digitale, come dimostrano la Dichiarazione di Lovanio e il documento intitolato “Empowering citizens and businesses in the digital transformation through a streamlined and ambitious use of the EUDI Wallet”.

L’app con la quale il Governo impedirà ai minori di guardare porno

Inoltre, Cartera Digital Beta fa parte dello standard eIDAS2, che stabilisce l’obbligo per le piattaforme di contenuti di accettare l’utilizzo dei portafogli di identità digitali europei entro ottobre 2027.


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