Il nuovo dazio di 3 euro su AliExpress e Temu a Tenerife


Il nuovo dazio di 3 euro su AliExpress e Temu a Tenerife

Fare shopping online su piattaforme come AliExpress e Temu è diventata un’abitudine per molti residenti di Tenerife. Prezzi competitivi e una vasta scelta di prodotti hanno contribuito alla crescita degli acquisti provenienti da paesi extra UE. Tuttavia, a partire da luglio, una nuova misura potrebbe modificare in modo significativo il costo finale degli ordini.

Il Governo delle Canarie sta infatti valutando come gestire l’introduzione di un nuovo supplemento che interesserà le spedizioni provenienti da paesi esterni all’Unione Europea, con possibili conseguenze sia per i consumatori sia per il sistema doganale attualmente in vigore.

La nuova tariffa di 3 euro per ogni prodotto

Dal 1° luglio entrerà in vigore un nuovo dazio che prevede un costo aggiuntivo di 3 euro per ogni articolo acquistato da paesi extra UE. È importante sottolineare che il supplemento sarà applicato per singolo prodotto e non per spedizione.

Questo significa che un ordine contenente più articoli potrebbe subire un aumento significativo dei costi. Ad esempio, un acquisto composto da cinque prodotti potrebbe comportare un supplemento totale di 15 euro, oltre alle eventuali altre spese già previste.

A questa tariffa si aggiungeranno inoltre le normali imposte applicabili e una futura tassa di gestione aeroportuale prevista nei mesi successivi.

Il futuro del modello H7

Uno degli aspetti più discussi riguarda il mantenimento del modello H7, la dichiarazione semplificata introdotta per facilitare gli acquisti online di basso valore.

Negli ultimi anni Tenerife ha mantenuto l’esenzione dell’IGIC per le spedizioni fino a 150 euro, differenziandosi dal resto della Spagna dopo la fine dell’esenzione IVA per gli acquisti online. Per semplificare le procedure doganali è stato introdotto il modello H7, considerato più semplice rispetto al tradizionale DUA (Documento Amministrativo Unico).

Grazie a questo sistema, migliaia di consumatori hanno potuto ricevere prodotti con procedure amministrative più rapide e meno complesse.

Perché il governo sta rivalutando il sistema

L’introduzione del nuovo dazio ha spinto le autorità regionali a riesaminare l’efficacia dell’attuale modello. La continuità del sistema H7 dipenderà infatti dalla compatibilità con le nuove regole doganali che saranno definite a livello nazionale.

Il dibattito coinvolge anche le imprese locali, che da tempo segnalano una situazione di concorrenza poco equilibrata. Mentre i commercianti di Tenerife applicano l’IGIC fin dal primo euro di vendita, molti acquisti online di valore inferiore a 150 euro hanno beneficiato finora di agevolazioni fiscali.

Cosa devono aspettarsi i consumatori

La decisione definitiva dipenderà dalle future normative statali e dall’inquadramento del modello H7 nel nuovo sistema doganale. Nel frattempo, chi acquista regolarmente su AliExpress, Temu e altre piattaforme extra UE dovrebbe prepararsi a possibili aumenti dei costi.

Per i residenti di Tenerife, il nuovo dazio potrebbe rappresentare un cambiamento importante nelle abitudini di acquisto online, soprattutto per chi effettua ordini con numerosi articoli a basso prezzo. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se il sistema semplificato H7 verrà mantenuto oppure sostituito da procedure diverse, con un impatto diretto sul costo finale dello shopping online.


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