IL DIARIO del trasferimento Pag 2

Vi racconto la mia esperienza sul trasferimento a Tenerife

Il Viaggio (Allucinante) e L’arrivo

Premetto che vi auguro di cuore di essere più fortunati di me anzi sicuramente lo sarete ma mi divertirò comunque a descrivere il mio allucinante viaggio

Abbiamo deciso di non coinvolgere i figli nelle difficoltà iniziali, pertanto parto solo io per sistemare l’appartamento, fare i documenti, studiare l’ambiente, disbrighare le formalità ecc.

Parto destinazione Bologna accompagnato da mia moglie rigorosamente dentro i tempi utili con l’idea di fare il Check-In e pranzare insieme all’aeroporto poi salutarci, ma arrivato al check-in mi accorgo di aver lasciato la Carta di Identità dentro la fotocopiatrice (facevo la fotocopia perché richiesta per chiedere il NIE bianco) mi si gela il sangue anche perché è domenica e martedì ho l’appuntamento con la polizia per il NIE, il tutto non era prorogabile perché dovevo inviare il documento allo spedizioniere per poter far partire la merce già nel container, chiamo mio cognato e gli chiedo un grande favore di prendere il documento e imboccare l’autostrada verso Bologna mentre io gli sarei andato incontro, il tempo per il pranzo e i tranquilli amorosi saluti era perso e sostituito da una frenetica corsa con speranza di riuscire ad imbarcarmi.

Arrivo con la Carta di Identità al banco del check-in e manca un minuto l’addetta mi dice facciamo velocemente perché se no il programma chiude la possibilità di inserimento, facciamo tutto di corsa, come tutto nell’ora precedente, e si, ci riusciamo, check-in fatto e valigia imbarcata!

Saluto purtroppo fugacemente la moglie e mi metto in file per i controlli, faccio tutto, nel passaggio sui rulli si perde la fibbia della mia cinta, con 3 valige e i pantaloni che cadono corro al Gate ma l’addetta mi dice “Lei ha perso l’aereo le restituiamo la valigia” mi si è gelato il sangue ma a nulla sono servite le mie insistenze e con la coda tra le gambe sono andato a recuperare la valigia. Poi in biglietteria per studiare una soluzione, da Bologna il volo successivo è due giorni dopo ma da Bergamo c’è un volo la mattina dopo alle 7.00, lo prendo (altri soldi)

poi taxi e stazione del treno, tre cambi per arrivare (con 3 valige) ok sopportiamo, faccio il biglietto e parto, 1° cambio Verona vedo i tabelloni per il binario del treno e leggo “Cancellato” con il telefono compero il biglietto per il successivo, operazione confermata ma poi l’altoparlante inizia a parlare di scioperi ed anche questo viene cancellato … e nulla non ci sono più treni, vedo che la gente si accoda nella biglietteria di Italo mi metto in file e si Italo non sciopera ma il treno per Bergamo è alle 23.00 e sono solo le 18.30 … la stazione affollata di gente in panico che si muove come formiche in cerca di capire e risolvere, tutti con il cellulare in mano , esco fuori con le mie tre valigie, la piazza gigante davanti alla stazione piena di gente, le panchine ovviamente tutte impegnate, rassegnato mi dico dai faccio passare un’ora e mi siedo a mangiare magari la tiro un po’ e passa un po’ di tempo, arrivano le 19.30 (e il freddo)

entro in stazione e cerco il fast food che non è pieno ma molto di più la gente seduta ovunque, in pratica non c’era il posto nemmeno per sedermi sul pavimento, mi prendo una focaccia con la mortadella e me la mangio in piedi in compagnia di un estintore, tempo 10 min, non resta che aspettare pazientemente le 11.00, accendo il tablet e mi metto a guardare Netflix, posizione scomoda, rumori, gente che passa … ma comunque arrivano le 10.00 non ne posso più e vado al binario per cambiare scenario, nel frattempo il cellulare mi segnala che è scarico !! Alle 11.00 arriva Italo salgo e con grande sollievo ha una presa di corrente per caricare il cellulare, arrivo a Bergamo ore 00.30 esco ma taxi non se ne vedono, per fortuna un marocchino mi si avvicina timidamente e mi propone il trasporto all’aeroporto che accetto senza esitare.

Arrivo all’aeroporto lo scenario è da campo profughi, tutti che dormono ovunque ma con la luce accesa, gente che passa parla e telefoni che suonano penso per me impossibile dormire, poi inaspettatamente si libera una sedia, ci provo e con la stanchezza e lo stress accumulato chiudo gli occhi, 14 min dopo iniziano a pulire svegliano tutti e niente, ho dormito ben 14 min … dopo un’infinita attesa arrivano le 5.00 apre il check-in e questa volta solo il primo per non rischiare nulla, salgo in zona gate il bar superaffollato, faccio la fila e altra focaccia con la mortadella (gli altri facevano colazione ma io avevo fame) poi finalmente alle 6.30 l’imbarco, quando mi siedo sull’aereo tiro un respiro di sollievo …

Aereo impeccabile, in orario, arrivo a Tenerife (evviva!) vado a prendere l’auto a noleggio, tutto ok veloce e efficace, imposto il navigatore per raggiungere l’agenzia che mi ha preparato i doc per il NIE, tutto come da copione, chiamo l’agente immobiliare per incontrarci all’appartamento e alle 12.00 sono all’appartamento

Sembra proprio che l’Italia abbia fatto tutto il possibile per non farmi andare via ma arrivato qui le cose hanno ripreso a girare 🙂

L’appartamento è ok ma chiaramente manca tutto, essendo una larga temporada e non turistico è normale che sia così, quindi comincio con le liste delle cose da comperare al Mercadona, piano piano e mentre disbrigo tutto quello che devo fare, organizzare, mi godo quest’aria impagabile, temperatura ideale, sole e aria asciutta, nemmeno una zanzara, insetto, vespa o calabrone, CHE GUSTO !!

Il fisico mi ricorda che ho fatto la notte in bianco, allora decido di prendermi un attimo di relax in piscina poi via al Mercadona a fare shopping, la vita a Tenerife comincia …