Calima un muro di polvere lungo oltre 1.000 km
Una vasta tempesta di sabbia sviluppatasi nel Nord Africa ha innescato un intenso episodio di calima che ha raggiunto Tenerife e l’intero arcipelago delle Isole Canarie, determinando condizioni diffuse di foschia, un marcato peggioramento della qualità dell’aria e una significativa riduzione della visibilità. Nella giornata di martedì 31 marzo, il cielo si è presentato coperto da una densa coltre grigiastra, segno evidente della presenza di elevate concentrazioni di polveri in sospensione.
L’origine del fenomeno è riconducibile a un’estesa perturbazione sahariana sviluppatasi nelle aree comprese tra Algeria e Mauritania. In queste zone si è formato un ampio fronte di particelle desertiche che, sospinto da specifiche condizioni atmosferiche, è stato trasportato verso l’Atlantico fino a investire le Canarie. Questo tipo di intrusione, tipico della regione ma particolarmente intenso in questa occasione, ha determinato un aumento significativo del particolato nell’aria.
Le conseguenze si sono manifestate rapidamente su tutto il territorio insulare. I livelli di qualità dell’aria hanno raggiunto valori classificati come sfavorevoli, superando le soglie considerate potenzialmente dannose per la salute umana. In risposta a tale situazione, l’Agenzia Statale di Meteorologia (Aemet) ha attivato un’allerta gialla per la presenza di polveri, mentre il Governo delle Isole Canarie ha mantenuto lo stato di preallerta, in considerazione della possibile persistenza del fenomeno nelle ore successive.
Oltre agli effetti sanitari, la calima ha inciso in modo evidente anche sulla visibilità, riducendola sensibilmente in numerose aree dell’arcipelago. Questo tipo di condizioni può avere ripercussioni sulle attività quotidiane e sui trasporti, in particolare sul traffico aereo, oltre a limitare le attività all’aperto. L’atmosfera si presenta opaca, con una luce attenuata e una percezione diffusa di aria pesante.
In presenza di episodi di questa intensità, le autorità raccomandano di adottare misure precauzionali, tra cui limitare l’esposizione prolungata all’esterno, soprattutto per le persone più vulnerabili, come anziani, bambini e soggetti con patologie respiratorie. Si suggerisce inoltre di mantenere chiusi porte e finestre e di seguire costantemente gli aggiornamenti ufficiali sull’evoluzione della situazione.
Sebbene la calima rappresenti un fenomeno relativamente frequente per le Isole Canarie, a causa della loro prossimità al continente africano, episodi di tale portata evidenziano la vulnerabilità dell’arcipelago a queste intrusioni di polvere sahariana. Le autorità competenti continuano a monitorare attentamente l’evoluzione dell’evento per valutare eventuali impatti ulteriori sulla popolazione e sul territorio nei prossimi giorni.