AEMET indica la data di fine della calima a Tenerife
L’intrusione di polvere sahariana (Calima) che da lunedì ha avvolto le Isole Canarie è ormai prossima al termine. Secondo le previsioni dell’AEMET Canarias, la calima interesserà ancora l’arcipelago per buona parte della giornata di martedì 31 marzo 2026, con una graduale diminuzione dell’intensità a partire da mercoledì 1 aprile. Se il pronostico verrà confermato, giovedì 2 aprile segnerà la fine dell’episodio, con un progressivo miglioramento della visibilità e un ritorno a cieli più limpidi. L’agenzia mantiene l’allerta gialla per polveri sospese per tutta la durata dell’evento.
Evoluzione dell’episodio e fattori meteorologici
Il cambiamento della situazione meteorologica sarà favorito dall’arrivo di venti più favorevoli alla dispersione della polvere in sospensione. Già nelle prime ore del mattino di martedì, la massa d’aria sahariana copriva gran parte delle isole, come riportato dai principali media locali. L’AEMET segnala che giovedì e venerdì torneranno gli alisei, condizioni fondamentali per spingere fuori dall’arcipelago la nube di polvere.
Ore di maggiore concentrazione di calima
Martedì, prima dell’inizio del miglioramento, si prevedono le ore di picco della calima. I dati dell’AEMET indicano che:
- Nelle isole orientali, i livelli più elevati di polvere si concentreranno tra le 12:00 e le 15:00.
- Nelle isole occidentali, il picco è atteso tra le 15:00 e le 18:00.
Questa distribuzione spiega lo spostamento dell’episodio da est a ovest nel corso della giornata. L’AEMET segnala una probabilità elevata di superare i 100 microgrammi/m³ di particelle sospese sull’intero arcipelago, con maggiore incidenza nelle zone meridionali di Fuerteventura, Gran Canaria, Tenerife, El Hierro e La Gomera.
Misure di precauzione e impatto sulla salute
L’intensità dell’episodio ha reso necessario mantenere attivi avvisi e raccomandazioni di cautela. Il Governo delle Canarie ha dichiarato la preallerta per calima su tutte le isole a partire dalle 12:00 di lunedì 30 marzo. L’AEMET ha posto l’intero arcipelago in allerta gialla per polveri sospese fino alle 21:00 di mercoledì, invitando la popolazione a limitare l’attività fisica all’aperto, chiudere le finestre e prestare attenzione ai gruppi più vulnerabili. La combinazione di polvere, vento e aumento termico ha peggiorato la qualità dell’aria e ridotto la visibilità, con impatti significativi su traffico aereo e persone con problemi respiratori o cardiaci.
Intensità e diffusione della calima
L’episodio ha interessato tutto l’arcipelago, con livelli di polveri particolarmente elevati in alcune località:
- Agüimes (Gran Canaria): oltre 1.000 µg/m³
- Granadilla de Abona (Tenerife): fino a 1.400 µg/m³
A questo si è aggiunto un aumento delle temperature, con massime che hanno raggiunto o superato i 26-27 °C, soprattutto nelle zone meridionali. Pur non raggiungendo la densità della calima di febbraio 2020, l’episodio ha comunque tinto di ocra il cielo canario, con orizzonti sfocati e sole velato.
Verso la fine dell’episodio
Dopo le ore più critiche di martedì e una giornata di transizione mercoledì, giovedì le Canarie inizieranno a recuperare il loro aspetto abituale. Il ritorno degli alisei favorirà non solo cieli più limpidi, ma anche un miglioramento della qualità dell’aria, riducendo l’impatto sanitario dell’evento. Dopo diversi giorni di polvere in sospensione, l’arcipelago potrà finalmente respirare con maggiore sollievo e godere di un ambiente più pulito e visibile.