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Affitto a Turisti vietato a Tenerife

La legge

Il governo delle Canarie ha dato negli ultimi anni circa 7.500 multe ai privati che affittano un alloggio per le vacanze ai turisti con un contratto stagionale. Nelle Isole Canarie ci sono circa 54.000 immobili affittati come case-vacanza, il maggior numero in Spagna. Le sanzioni imposte finora si aggirano tra 18.000 e 60.000 euro, drammatiche per molte famiglie che non hanno altro reddito oltre all’affitto. Aumentano però le sentenze in favore dei proprietari, che possono così provare a difendersi. Attualmente la Ley de Arrendamientos Urbanos esclude gli affitti temporanei per uso turistico, ma, secondo alcune sentenze emesse finora, questa regola non impedisce l’utilizzo di alloggi di privati per il turismo, ma rimanda a una regolamentazione specifica che dovrebbe essere emessa dalle singole Comunità Autonome. In effetti gli stessi operatori turistici offrono la soluzione casa-vacanza oltre ad hotels, appartamenti turistici etc, operando come intermediari turistici proprio grazie alle lacune giuridiche, servendosi anche di loro spazi web che offrono solo questo tipo di sistemazione, senza peraltro essere multati. Lo stesso accade anche con grandi siti web nazionali e internazionali di intermediazione di affitti turistici, molti dei quali hanno residenza fiscale nel continente o all’estero, e ciò significa che l’introito fiscale di cui potrebbero beneficiare le Canarie resta all’esterno.

Questo tipo di contratto di locazione esiste da più di tre decenni nelle Canarie e si rivolge in tutto il paese, direttamente o indirettamente, a circa 436.000 persone, ne impiega 30.321 e genera un impatto economico di circa 2 miliardi di euro all’anno. E’ una pratica in forte espansione in tutto il mondo, ecologica e sostenibile.

Non esiste competizione con gli hotel o gli agriturismi. Le persone che affittano tali alloggi non andrebbero mai in albergo, ma fuggono dai centri turistici e cercano la natura, la tranquillità e la mescolanza con le famiglie Canarie. Gli agriturismi sono un prodotto diverso, che deve rispettare degli standard rigorosi e, a sua volta, fornisce tutte le garanzie turistiche con i suoi certificati e marchi di qualità.

Le case-vacanza sono un prodotto diverso con un suo spazio nelle Isole Canarie, ed è un importante motore di sviluppo per i nuclei e le zone svantaggiate. I clienti noleggiano auto, comprano nei supermercati, mangiano nei ristoranti e bar, e le entrate avvantaggiano in modo diretto l’economia delle isole.

Non è nemmeno più conveniente soggiornare in questo tipo di strutture rispetto che in un albergo, sia perché i voli liberi possono essere molto più costosi, si deve noleggiare un’auto e mangiare in ristoranti, ma questo denaro rimane nelle Canarie. Asserire che i proprietari non paghino le tasse favorendo l’economia sommersa è come dire che bisogna sradicare la piccola azienda di famiglia e sostenere i grandi ipermercati.

I 52.000 privati che affittano, alcuni da tre decenni, case-vacanza nelle Isole Canarie si trovano in un vero “limbo” legale, e invitano il Governo a regolarizzare la loro attività attraverso registri comunali e smettere di perseguitarli, considerando oltretutto che il tipo di turista che rimane nei loro stabilimenti cercherà nuove mete, se mancherà questo tipo di offerta. La situazione è insostenibile, molte persone non hanno altra fonte di reddito e vivono nel terrore di essere multate, nonostante che la nuova Ley de Arrendamientos Urbanos del 2013, come del resto quella del 1994, in qualche modo li protegga, e incoraggi solo le Comunità Autonome a regolamentare questo tipo di vacanza. Ma il Governo delle Canarie, invece di disciplinare adeguatamente l’affitto turistico, cerca di perseguire i proprietari con multe indecenti fino a 30.000 euro. Oggi migliaia di famiglie vivono direttamente affittando case-vacanza, e questa pratica sta diventando sempre più il motore dello sviluppo di molti paesini, come ad Anaga nel nord di Tenerife o in diversi villaggi di La Gomera. Purtroppo da qualche mese il Governo delle Canarie li individua facilmente attraverso le pagine web utilizzate per pubblicizzarsi e quindi, dopo la relativa ispezione di verifica, fa partire pesanti multe obbligandoli a cessare di reclamizzarsi su internet.

IL PROBLEMA E’ PARTICOLARMENTE SENTITO NEI CENTRI TURISTICI

Molti hanno potuto leggere sui recenti sviluppi nelle cause giudiziarie in corso, contro i proprietari che hanno affittato le loro proprietà ai turisti, senza utilizzare l’agente unico designato nel loro complesso. Un gran numero di casi basati su prove ottenute via Internet sono ormai stati abbandonati dal governo, mentre molti casi fondati su altri tipi di prove stanno ancora procedendo in tribunale. Questa potrebbe apparire come una vittoria parziale per i proprietari di immobili, ma non altera il fatto che la ridicola legge sugli affitti rimane al suo posto, come una spada di Damocle appesa sopra le teste di onesti proprietari di casa, che desiderano massimizzare il reddito da locazione delle loro proprietà.

Per i complessi di appartamenti, la legge impone di utilizzare l’attuale agente unico responsabile per l’affitto, nominato ai sensi della legge, in molti casi ben più di un decennio fa. La legge sugli affitti aveva inizialmente previsto che gli agenti avrebbero ottenuto una licenza per un periodo minimo di tre anni, chiaramente non prevedendo che tale licenza restasse operativa a tempo indeterminato, senza un riesame da parte della comunità.

La legge richiede a tali agenti di dimostrare che sono approvati da una maggioranza dei proprietari, e quest’ultimi sono legalmente autorizzati a richiedere una revisione tramite votazione dopo un periodo ragionevole (per esempio ogni tre anni). A nostra conoscenza, poche o nessuna comunità l’hanno fatto, perché molti degli agenti in carica semplicemente ignorano le richieste, e agiscono come se avessero ottenuto una licenza a vita. Una delle maggiori lamentele contro gli agenti monomandatari esistenti, è la percezione che il monopolio su ogni complesso ha comportato oneri costosi, servizio scadente e anche favoritismi su quali appartamenti del complesso sono affittati per primi. I proprietari di un complesso sono autorizzati ai sensi del diritto comunitario a scrivere al presidente della comunità per chiedere una discussione/revisione dell’agente unico per gli affitti alla prossima assemblea. La comunità non può nominare una società privata esterna nella veste dell’agente unico richiesto dalla legge, ma la comunità stessa può essere agente unico, o anche formare una propria ditta per questo scopo, in cui gli azionisti possono essere gli stessi proprietari. Con un voto a maggioranza si può approvare un piano del genere, e quindi rimuovere l’agente unico esistente. Assumendo il ruolo di agente unico per gli affitti, la comunità può condurre affari in modo etico, essendo diretta dai proprietari. Potrebbe poi subappaltare la responsabilità ad una società esterna, oppure semplicemente nominare personale, addetti alle pulizie etc, e un responsabile interno per agire per suo conto nella gestione di tutti gli affitti. Tale personale lavorerà sotto il controllo della comunità, che ne stabilisce l’operatività, e il costo verrà poi diviso tra i proprietari. Se il personale o qualsiasi società in subappalto non soddisfano, possono essere facilmente eliminati e sostituiti in occasione della prossima Assemblea, senza dover apportare alcuna modifica alla licenza di agente unico della comunità presso l’ufficio turistico.

Fonte: http://www.leggotenerife.com/4018/ti-danno-una-stangata-se-affitti-casa-tua/


Il governo delle Canarie, disposti a prendere in considerazione la legalizzazione case vacanza

Santa Cruz de Tenerife, EFE Il governo delle Canarie è disposto ad individuare soluzioni per legalizzare le cosiddette case vacanza, ha detto oggi in commissione il vice ministro del Turismo, Ricardo Fernández de la Vega, che ha notato che si tratta di un tipo che non esiste , quindi non c’è alcuna traccia su di esso.

Il Vice Ministro ha detto che al momento si tratta di un’attività di concorrenza sleale perché è un tipo che non esiste, le parole pronunciate durante la sua audizione in commissione su richiesta del gruppo nazionalista di parlare delle case vacanza.

Il governo delle Canarie sta studiando la regolamentazione di questa attività è in altre regioni come la Catalogna, Andalusia, Asturie, e anche discute quello che accade in città come New York, dove è stato vietato fino a quando è disciplinato dalla legge.

Gruppo nazionalista del Congresso Claudine Morales ha detto che è chiaro che sempre più case utilizzati per fini di villeggiatura e non è una nuova attività, e ha chiesto di prendere in considerazione ciò che vogliono i turisti, tra le altre cose, questo tipo leasing.

Morales ha detto Claudine consenso su come affrontare questa attività, e ha sostenuto che il governo di Canarias trovare un modo per regolarlo.

Gruppo Vice comune Fabián Martín, il PIL, ha detto il deputato ha voluto ignorare una realtà che lo scorso anno è stato utilizzato da più di un milione di turisti, e le persone che hanno queste case sono rischiando multe.

Fabian Martin ha detto ha detto il vice ministro ha espresso opposizione alla legalizzazione di questa attività e ha scoperto che il governo delle Canarie è molto difficile da sradicare questo tipo di abitazioni.

Dolores Padrón, membro del gruppo socialista, ha riconosciuto che questo è un grosso problema dato il gran numero di proprietà vacanza nelle isole e ha osservato che oggi è un’attività che genera economia, quindi ho pensato che deve essere regolato modo corretto per creare posti di lavoro.

Persone Vice gruppo Agueda Montelongo ha detto che questo non è un problema, ma un’opportunità per sollevare un’attività che il governo regionale non può ignorare, e ha chiesto il deputato, se non sorpresi che ci sono molte persone che affermano di pagare le tasse.

Il Vice Ministro ha detto la sua opinione personale non conta in questa materia e ha dichiarato che la sua intenzione non è quella di spaventare nessuno quando si parla di una situazione non legale, aggiungendo che il Governo delle Canarie non guardare dall’altra parte e così studiare la situazione in altre zone .

Ricardo Fernandez de la Puente detto che il problema è nato quando si cambia il governo della Spagna locazioni residenziali Act, che a suo avviso non era necessaria.

Fonte: http://eldia.es/2014-05-13/CANARIAS/42-Gobierno-Canarias-dispuesto-estudiar-legalizacion-viviendas-vacacionales.htm

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