Turismo sta ultimando le normative per aree di campeggio e camper


Turismo sta ultimando le normative per aree di campeggio e camper

Il governo delle Isole Canarie sta ultimando un quadro normativo specifico per disciplinare le aree destinate al campeggio e alla sosta dei camper. L’obiettivo è fornire certezza giuridica, prevenire conflitti territoriali e favorire la diffusione di questo tipo di strutture in tutte le isole dell’arcipelago, nell’ottica di un turismo sostenibile e ordinato.

Durante una recente sessione plenaria del Parlamento regionale, è stato evidenziato come la nuova regolamentazione risponda a un’esigenza a lungo attesa, volta a chiarire una situazione che in passato ha generato incertezze normative e tensioni locali, oltre a limitare il potenziale economico del settore. Attualmente si stima che nell’arcipelago vi siano oltre 13.000 caravanisti, con un indotto economico annuo di circa 200 milioni di euro.

Contenuti principali della regolamentazione

Il nuovo quadro normativo è stato elaborato in collaborazione con una dozzina di associazioni di campeggiatori e caravanisti. Le disposizioni prevedono:

  • Aree di pernottamento temporaneo: sosta consentita fino a 72 ore, con particolare incentivo nelle zone a media difficoltà logistica.
  • Aree di campeggio e transito: con standard definiti per strutture e dimensioni delle piazzole.
  • Valorizzazione delle aree rurali: possibilità di destinare edifici esistenti all’accoglienza fino a un massimo di 12 veicoli.
  • Regole generali: il parcheggio e i pernottamenti rimangono consentiti salvo divieto esplicito da parte delle autorità locali; il campeggio, invece, sarà permesso esclusivamente nelle aree appositamente designate.

Il regolamento non riguarderà i rifugi temporanei né gli accampamenti destinati a eventi di massa come concerti o manifestazioni pubbliche.

Ruolo delle istituzioni locali

Il governo regionale precisa che la normativa non sostituisce le competenze dei cabildos insulari e dei comuni, ma fornisce piuttosto un quadro di riferimento uniforme per la pianificazione, la gestione e il controllo delle attività legate al campeggio e alla sosta dei camper.

Ai municipi verrà concesso un periodo transitorio di cinque anni per adeguarsi e istituire aree pubbliche o private destinate a questo uso, sia permanenti che temporanee.

Iter legislativo e tempistiche

Il testo normativo ha ricevuto circa 80 osservazioni, alle quali l’amministrazione regionale risponderà selezionando quelle ritenute pertinenti. Successivamente il documento sarà trasmesso al Consiglio consultivo, con l’obiettivo di giungere alla sua approvazione definitiva ed entrata in vigore nel primo trimestre del 2026.

Questioni di sostenibilità e capacità di carico

Sono stati segnalati casi di comportamenti poco rispettosi delle regole, come l’occupazione impropria di aree non destinate alla sosta o l’estensione indebita di spazi privati su suolo pubblico.

Alla luce di tali criticità, è stata proposta l’apertura di un dibattito sul concetto di capacità di carico turistica delle singole isole, con l’obiettivo di redistribuire i flussi secondo criteri di equilibrio economico, ambientale e sociale.


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