Tenerife lancia la più grande operazione antincendio della sua storia: oltre 760 persone in campo
Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento del rischio legato alle alte temperature, Tenerife ha messo in campo il più grande dispositivo antincendio mai realizzato sull’isola. Il nuovo piano di prevenzione e risposta agli incendi boschivi punta a proteggere il territorio attraverso un importante rafforzamento di personale, mezzi e tecnologie avanzate.
L’obiettivo è chiaro: individuare rapidamente qualsiasi focolaio e intervenire prima che possa trasformarsi in un grande incendio.
Oltre 760 persone impegnate nella protezione del territorio
La campagna antincendio 2026 mobilita più di 760 professionisti e volontari. Tra questi figurano le squadre della Brigata Antincendio Forestale (BRIFOR), il personale del Consorzio dei Vigili del Fuoco, agenti ambientali, operatori della Protezione Civile e numerosi volontari.
Un ruolo centrale sarà svolto dalle Brigate di Intervento Rapido (BRIVAM), che sono state potenziate e distribuite strategicamente nelle diverse aree dell’isola per garantire tempi di risposta ancora più rapidi.
Anche la struttura tecnica è stata rafforzata, con un aumento del numero di specialisti dedicati alla gestione delle emergenze e una maggiore presenza operativa nelle fasce orarie più critiche.
Una flotta antincendio più moderna ed efficiente
Per affrontare eventuali emergenze, Tenerife dispone ora di una delle flotte antincendio più complete della sua storia.
Tra i mezzi disponibili figurano:
- 22 autopompe pesanti per incendi boschivi;
- 2 autobotti ad alta capacità;
- 2 autopompe leggere;
- 27 pick-up attrezzati per operare in zone difficili da raggiungere.
A questi si aggiungono due elicotteri operativi durante tutto l’anno, supportati da altri mezzi aerei messi a disposizione dalle amministrazioni regionali e nazionali.
Questa combinazione di risorse terrestri e aeree consente di intervenire rapidamente anche nelle aree più remote e impervie dell’isola.
Droni, termocamere e intelligenza artificiale
Uno degli aspetti più innovativi del piano 2026 riguarda l’utilizzo della tecnologia.
L’operazione prevede l’impiego di 14 droni, alcuni dei quali equipaggiati con telecamere termiche in grado di rilevare anomalie e focolai anche in condizioni di scarsa visibilità.
Inoltre, una nuova rete di sorveglianza composta da torri dotate di sensori, telecamere e sistemi di intelligenza artificiale consentirà di monitorare fino al 90% della superficie forestale di Tenerife. Il sistema sarà in grado di individuare rapidamente situazioni di rischio, riducendo i tempi di intervento e migliorando l’efficacia delle operazioni di emergenza.
L’Operazione Prometeo rafforza la sorveglianza
A supporto del dispositivo antincendio torna anche l’Operazione Prometeo – Sentinella Tenerife, sviluppata in collaborazione con il Ministero della Difesa e l’Esercito.
Fino al 30 settembre saranno operative pattuglie di controllo nelle aree considerate più vulnerabili, soprattutto nelle zone di contatto tra aree urbane e boschive. Per la prima volta saranno utilizzati anche droni militari per aumentare le capacità di monitoraggio del territorio.
Un modello basato sulla prevenzione
La nuova strategia conferma l’importanza della prevenzione come principale strumento per ridurre il rischio di grandi incendi. L’integrazione tra personale specializzato, mezzi moderni e tecnologie avanzate rappresenta un passo decisivo nella protezione del patrimonio naturale di Tenerife.
Con oltre 760 operatori, una rete di sorveglianza intelligente e un importante dispiegamento di risorse terrestri e aeree, l’isola affronta l’estate 2026 con il più ambizioso piano antincendio della sua storia.