Tenerife inizia l’esplorazione geotermica profondità di 3 chilometri


Tenerife inizia l’esplorazione geotermica profondità di 3 chilometri

Un consorzio composto da Disa, Reykjavik Geothermal e dal Cabildo de Tenerife ha avviato un programma di esplorazione finalizzato a verificare la presenza di risorse geotermiche idonee alla produzione di energia elettrica a partire dal calore del sottosuolo. L’iniziativa rientra nel più ampio quadro delle strategie di transizione energetica dell’arcipelago canario e prevede la realizzazione di perforazioni esplorative nel territorio comunale di Vilaflor, con una profondità massima stimata di circa 3.000 metri.

Le attività operative sono iniziate nei giorni scorsi, come confermato dall’amministrazione regionale competente in materia di Transizione Ecologica. Le prime fasi dei lavori hanno riguardato l’allestimento del sito e l’avvio delle operazioni preliminari di perforazione. Secondo le informazioni diffuse, le valutazioni tecniche effettuate prima dell’avvio dei lavori indicavano una probabilità di successo superiore al 60%, sulla base di studi geologici, geochimici e geofisici condotti negli anni precedenti. Tali analisi preliminari delineano uno scenario potenzialmente favorevole allo sfruttamento della geotermia ad alta entalpia, tecnologia che consente di produrre energia elettrica utilizzando fluidi sotterranei ad alta temperatura.

È stato tuttavia precisato che le attuali aspettative si fondano esclusivamente su modelli teorici e dati indiretti raccolti prima della perforazione. L’effettiva disponibilità di risorse geotermiche economicamente sfruttabili potrà essere accertata soltanto attraverso i risultati delle prospezioni in corso e delle verifiche dirette sui pozzi. L’obiettivo principale è individuare temperature e condizioni geologiche tali da consentire l’integrazione della geotermia nel mix energetico delle Isole Canarie, contribuendo a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili importate.

Dal punto di vista operativo, la società coinvolta ha comunicato che le perforazioni esplorative sono iniziate il 26 gennaio. Le attività hanno subito una temporanea sospensione dall’8 del mese successivo per consentire il riposizionamento e l’adeguamento dei macchinari all’interno del perimetro autorizzato. Le operazioni iniziali vengono svolte con attrezzature preliminari destinate alla preparazione del sito; i macchinari principali, necessari per raggiungere la profondità prevista dal progetto, saranno impiegati nelle fasi successive.

In termini di tempistiche, è stato chiarito che i risultati definitivi delle indagini non saranno disponibili prima della seconda metà dell’anno. Di conseguenza, allo stato attuale non è possibile confermare la fattibilità tecnica ed economica di un eventuale sfruttamento industriale della risorsa geotermica. L’intero processo richiederà un’attenta analisi dei dati raccolti, incluse misurazioni di temperatura, pressione, permeabilità delle rocce e composizione dei fluidi.

Sul piano finanziario, il progetto si inserisce in un più ampio programma di sostegno allo sviluppo della geotermia nell’arcipelago. Le isole di Gran Canaria, Tenerife e La Palma hanno ottenuto finanziamenti pubblici per oltre 100 milioni di euro, erogati attraverso l’Istituto per la Diversificazione e il Risparmio Energetico (IDAE). Tra queste, La Palma risulta destinataria della quota più consistente, superiore ai 50 milioni di euro, a conferma dell’interesse strategico attribuito alla sperimentazione e allo sviluppo di questa fonte energetica.

L’energia geotermica, qualora confermata la disponibilità della risorsa, rappresenterebbe un’importante integrazione alle fonti rinnovabili già presenti nel territorio, come l’eolico e il fotovoltaico. A differenza di queste ultime, la geotermia ad alta entalpia offre il vantaggio di una produzione continua e programmabile, indipendente dalle condizioni meteorologiche, con potenziali benefici in termini di stabilità della rete elettrica e riduzione delle emissioni di gas climalteranti. In tale prospettiva, il progetto in corso costituisce un passaggio rilevante nel percorso di diversificazione e decarbonizzazione del sistema energetico delle Isole Canarie.


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