Tenerife avvia la procedura per annullare il permesso di costruzione del Circuito
La realizzazione del circuito di Tenerife registra un nuovo sviluppo critico sul piano amministrativo. Il Consiglio Insulare delle Acque ha infatti avviato la procedura di revoca dell’autorizzazione concessa al Cabildo di Tenerife per l’esecuzione di specifici lavori connessi al progetto. Secondo quanto comunicato ufficialmente e pubblicato venerdì scorso nella Gazzetta Ufficiale delle Isole Canarie (BOC), il titolo autorizzativo risulta decaduto a causa del mancato rispetto dei termini previsti per il completamento degli interventi da parte del Dipartimento Insulare delle Strade.
Il provvedimento riguarda, in particolare, la licenza per opere interferenti con il regime delle acque, inserite nel Progetto di Adeguamento del Parco Automobilistico Internazionale di Tenerife al Piano di Difesa dalle Inondazioni, localizzato nel territorio comunale di Granadilla de Abona. Tale autorizzazione era stata originariamente rilasciata dal Consiglio Insulare delle Acque il 1° dicembre 2014 e successivamente prorogata in due occasioni, l’ultima delle quali con atto del 6 marzo 2024. L’inosservanza delle scadenze operative stabilite ha determinato l’avvio della procedura di revoca.
A decorrere da lunedì 26 gennaio, sarà aperto un periodo di informazione pubblica della durata di 20 giorni. Durante tale fase, qualsiasi soggetto interessato, persona fisica o giuridica, potrà prendere visione della documentazione amministrativa relativa al procedimento e presentare eventuali osservazioni o reclami, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Il progetto del Circuito di Tenerife prevede un’occupazione territoriale di almeno 650.000 metri quadrati e un investimento complessivo pari a circa 51 milioni di euro di risorse pubbliche. Fin dalla sua presentazione, l’intervento è stato oggetto di contestazioni, rilievi tecnici e procedimenti giudiziari. L’ultimo pronunciamento giurisdizionale, emesso nel mese di novembre, ha stabilito la decadenza della Dichiarazione di Impatto Ambientale (DIA) e ha rilevato l’incompatibilità dei lavori con il Catalogo delle Specie Protette delle Isole Canarie. In conseguenza di tale decisione, è stata formalmente richiesta la sospensione immediata delle opere.
Sul piano giudiziario, risultano presentati quattro ricorsi contenzioso-amministrativi contro il progetto, in relazione ai distinti atti amministrativi nei quali il Consiglio Insulare ha articolato l’iniziativa. Tali atti comprendono:
- il progetto di movimento terra e delle strutture per tribune rimovibili del Tenerife International Motor Park;
- il progetto modificato n. 2 della fase 2 dell’accesso nord al Complesso Sportivo Tenerife Island Motor Center;
- il progetto di adattamento del Tenerife International Motor Park al Piano di Difesa dalle Inondazioni;
- il progetto modificato della pista di velocità del Tenerife International Motor Park.
Con riferimento specifico al Piano di Difesa dalle Inondazioni, l’autorità giudiziaria si è espressa confermando la decadenza della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). La sentenza ha inoltre esaminato in modo critico gli interventi eseguiti sul sito, indicati come elemento giustificativo della presunta validità del documento ambientale approvato nel 2011.
Nel dispositivo si evidenzia come i lavori dichiarati risultino di entità estremamente limitata e privi di rilevanza sostanziale. Il giudice ha qualificato tali interventi come “minimi, minimi e insignificanti”, affermando che non è giuridicamente ammissibile considerare ancora efficace una Valutazione di Impatto Ambientale a distanza di dodici anni dalla sua approvazione, sulla base di attività marginali svolte per un periodo circoscritto.
Nel complesso, il quadro amministrativo e giuridico che emerge evidenzia una situazione di elevata complessità procedurale, nella quale la validità delle autorizzazioni ambientali e settoriali costituisce un elemento centrale per la prosecuzione o meno del progetto.