Scoperta attività idrotermale nel vulcano di Enmedio tra Tenerife e Gran Canaria


Scoperta attività idrotermale nel vulcano di Enmedio tra Tenerife e Gran Canaria

Attività idrotermale attiva nel vulcano sottomarino di Enmedio: nuove evidenze scientifiche a 1.600 metri di profondità tra Tenerife e Gran Canaria

Un recente studio coordinato dall’Instituto Español de Oceanografía (IEO-CSIC), ente afferente al Consejo Superior de Investigaciones Científicas, ha documentato per la prima volta, attraverso un approccio multidisciplinare, la presenza di circolazione attiva di fluidi idrotermali nel vulcano sottomarino di Enmedio, situato nell’Atlantico orientale tra le isole di Tenerife e Gran Canaria.

I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Bulletin of Volcanology, non indicano alcun fenomeno eruttivo in corso, ma attestano l’esistenza di processi idrotermali profondi che contribuiscono alla comprensione del vulcanismo sottomarino nell’arcipelago delle Canarie e delle sue interazioni con l’oceano profondo.

Inquadramento geografico e morfologico

Il vulcano di Enmedio deve la propria denominazione alla posizione intermedia tra Tenerife e Gran Canaria. L’edificio vulcanico si trova a circa 25 chilometri dalla prima e a 36 dalla seconda.

La base, con un diametro di circa 3,5 chilometri, poggia su fondali compresi tra 2.140 e 2.350 metri di profondità, mentre la sommità si colloca intorno ai 1.600 metri sotto il livello del mare.

Le indagini geofisiche e geologiche hanno evidenziato la presenza di una frattura principale orientata nord-sud che attraversa l’intera struttura, oltre a una depressione localizzata su uno dei fianchi. Tali elementi strutturali costituiscono vie preferenziali per la circolazione e la fuoriuscita di fluidi caldi dall’interno dell’edificio vulcanico verso l’ambiente marino circostante.

Dinamica dei processi idrotermali

L’attività idrotermale si sviluppa quando l’acqua marina penetra attraverso fratture e porosità della crosta oceanica, viene riscaldata dal calore geotermico e successivamente risale verso l’esterno arricchita di minerali e composti chimici disciolti.

Sebbene tali processi siano comuni lungo le dorsali oceaniche e in contesti vulcanici sottomarini, nel caso specifico di Enmedio erano stati finora oggetto di studi limitati e frammentari.

Le nuove evidenze confermano l’esistenza di un sistema di circolazione attivo, con effetti misurabili sia dal punto di vista fisico sia da quello chimico e biologico.

Principali risultati scientifici

Le analisi oceanografiche e geochimiche hanno individuato anomalie significative nella colonna d’acqua sovrastante il vulcano e nei sedimenti associati. In particolare:

  • La temperatura dell’acqua sopra la sommità dell’edificio vulcanico risulta superiore di circa mezzo grado rispetto alle masse d’acqua circostanti.
  • Sono state rilevate anomalie di temperatura e torbidità tra i 1.600 e i 2.200 metri di profondità.
  • È stato osservato un incremento significativo della concentrazione di microrganismi nella zona interessata.
  • I livelli di ammonio disciolto risultano fino a quattro volte superiori ai valori di riferimento dell’area circostante.

Le analisi petrografiche e geochimiche sui campioni rocciosi mostrano alterazioni mineralogiche ricche in ossidi di ferro e la presenza di microstrutture filamentose riconducibili a processi biologici, caratteristiche tipiche degli ambienti idrotermali a bassa temperatura.

Nel complesso, i dati indicano che l’attività idrotermale in atto esercita un’influenza diretta sui processi biogeochimici dell’oceano profondo nell’area compresa tra le due isole, contribuendo alla modifica locale della composizione chimica dell’acqua e alla dinamica degli ecosistemi microbici.

Assenza di correlazione con fenomeni eruttivi o sismici recenti

Lo studio chiarisce che l’attività rilevata non implica la presenza di un’eruzione vulcanica né risulta collegata agli sciami sismici recentemente registrati nell’area di Las Cañadas del Teide.

I processi idrotermali documentati rappresentano un fenomeno distinto, legato alla dissipazione del calore residuo e alla circolazione di fluidi nella crosta oceanica, senza indicazioni di imminente riattivazione magmatica.

Rilevanza scientifica e implicazioni globali

I vulcani sottomarini costituiscono la componente dominante del vulcanismo terrestre e svolgono un ruolo determinante nei cicli globali dei nutrienti, nella regolazione chimica dell’oceano e nel sostegno della biodiversità marina profonda.

La documentazione dell’attività idrotermale nel vulcano di Enmedio amplia il quadro conoscitivo sul funzionamento dei sistemi vulcanici sommersi nell’arcipelago delle Canarie e fornisce elementi utili per comprendere le interazioni tra dinamiche geologiche e processi oceanografici su scala regionale e globale.

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