Primo corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale all’Università a Tenerife


Primo corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale all’Università a Tenerife

Tenerife si prepara a compiere un passo strategico nel rafforzamento del proprio sistema formativo e produttivo con l’introduzione del primo corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale, previsto indicativamente a partire dall’anno accademico 2027-2028 presso l’Università di La Laguna. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di colmare un vuoto formativo storico nell’arcipelago, offrendo agli studenti la possibilità di specializzarsi in un settore ad alta qualificazione senza dover necessariamente trasferirsi fuori regione. In questo modo si intende contrastare il fenomeno della mobilità forzata dei giovani talenti e favorirne la permanenza sul territorio.

L’annuncio è stato reso pubblico dalla presidente del Cabildo di Tenerife, Rosa Dávila, in occasione della presentazione del progetto “Costellazione Isole Canarie”, un’iniziativa di rilevanza internazionale che punta a sviluppare una delle principali reti satellitari per l’osservazione della Terra nello spettro infrarosso a onde corte. Il nuovo percorso accademico si inserisce dunque in una più ampia strategia di sviluppo tecnologico e innovazione, volta a creare un ecosistema locale competitivo nel settore aerospaziale.

Secondo le informazioni disponibili, il corso di laurea è attualmente in fase di progettazione. Nei prossimi mesi saranno necessari interventi strutturali per adeguare le infrastrutture universitarie, oltre alla definizione del corpo docente e dei contenuti didattici. L’attivazione del titolo resta comunque subordinata alla valutazione dell’Agenzia Nazionale per la Valutazione e l’Accreditamento (Aneca), alla quale dovrà essere formalmente presentata la proposta.

Parallelamente, Tenerife sta consolidando il proprio posizionamento nel settore aerospaziale attraverso la collaborazione con Telespazio Ibérica, società incaricata dello sviluppo della Costellazione Isole Canarie. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema avanzato di osservazione terrestre finalizzato al monitoraggio di fenomeni naturali e ambientali su larga scala, tra cui incendi boschivi, inquinamento marino, attività vulcanica e impatti legati al cambiamento climatico.

La costellazione sarà composta da tre satelliti principali, ciascuno del peso di circa 80 chilogrammi e con dimensioni compatte, paragonabili a quelle di una lavatrice. Il loro lancio è previsto per la seconda metà del 2028. In precedenza, nel 2027, verrà messo in orbita un satellite dimostratore con funzione sperimentale, destinato a verificare l’efficacia delle tecnologie sviluppate. Tra gli elementi chiave del sistema figura la camera multispettrale Drago 3, realizzata dall’Istituto di Astrofisica delle Canarie, che dovrà essere testata direttamente nello spazio prima dell’entrata in servizio operativa.

I satelliti operativi saranno dotati di circa dieci sensori ciascuno e verranno lanciati mediante un vettore spaziale di SpaceX, scelta motivata da criteri di affidabilità e contenimento dei costi. Una volta in orbita, la rete garantirà un monitoraggio pressoché quotidiano dell’arcipelago, con particolare attenzione alle isole occidentali, pur mantenendo la capacità di intervenire rapidamente su altre aree in caso di emergenze. Inoltre, il sistema effettuerà numerosi passaggi giornalieri su diverse regioni del pianeta, ampliando così il potenziale di utilizzo dei dati raccolti.

Dal punto di vista economico, il progetto presenta importanti prospettive di ritorno. La commercializzazione delle immagini satellitari a livello internazionale potrebbe generare entrate significative, stimate in almeno 18 milioni di euro, che verrebbero reinvestite nello sviluppo del settore aerospaziale locale. Tra le priorità future rientra l’espansione della costellazione, con l’obiettivo di estendere la copertura anche alle isole orientali e rafforzare ulteriormente la capacità di osservazione.

Nel complesso, l’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di diversificazione economica di Tenerife. Oltre a promuovere innovazione e competitività, il progetto mira a creare occupazione qualificata — stimata in circa 150 posti di lavoro — e a sviluppare competenze avanzate in ambiti tecnologici ad alto valore aggiunto, contribuendo così a un impatto concreto e duraturo sul tessuto economico e sociale dell’arcipelago.


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