Perché 500 camperisti manifesteranno questo sabato a Tenerife?
Il turismo itinerante continua a crescere rapidamente anche a Tenerife. Sull’isola sono registrati circa 15.000 camper e furgoni camperizzati, ai quali si aggiungono ogni anno circa 12.000 veicoli provenienti dalla penisola tramite traghetto. Si tratta di un tipo di turismo che genera entrate significative per negozi, ristoranti e servizi locali, ma che negli ultimi anni è diventato oggetto di restrizioni sempre più diffuse.
Parallelamente all’aumento dei camperisti, si è registrato anche un incremento dei divieti di sosta e delle limitazioni all’accesso in molte aree pubbliche. In diversi comuni sono comparsi segnali di divieto o barriere di altezza che impediscono l’ingresso ai camper, spesso senza una motivazione oggettiva legata alla sicurezza o alla viabilità.
Regole e divieti: cosa prevede la normativa
La normativa nazionale sulla circolazione stabilisce che le ordinanze comunali non possano contraddire le disposizioni generali previste dal regolamento stradale. Nonostante ciò, in varie località sono stati installati segnali non riconosciuti ufficialmente dalle autorità nazionali, che vietano il parcheggio ai camper o ne limitano l’accesso ad aree pubbliche.
In alcuni casi, dopo ricorsi legali, diversi comuni hanno modificato le proprie strategie creando parcheggi di dimensioni ridotte, progettati esclusivamente per autovetture. Questa soluzione consente di escludere di fatto i camper senza violare direttamente la normativa.
Sempre meno aree dedicate ai camper
Uno dei problemi principali riguarda la carenza di infrastrutture adeguate. A Tenerife le aree attrezzate per camper sono poche e, secondo molte segnalazioni, non stanno aumentando in proporzione alla crescita del numero di veicoli.
Tra le esigenze più richieste figurano gli “eco-punti”, ovvero spazi attrezzati per lo scarico delle acque grigie e nere e il rifornimento di acqua pulita. Si tratta di strutture fondamentali per garantire un utilizzo responsabile dei camper e prevenire impatti ambientali.
Attualmente sull’isola esistono solo pochissimi punti di questo tipo, una situazione che rende difficile la gestione quotidiana dei veicoli e limita la possibilità di viaggiare in modo sostenibile.
Un turismo in espansione che chiede regole chiare
Il turismo in camper rappresenta una realtà ormai consolidata e in continua espansione. Nonostante alcune critiche legate all’occupazione dei parcheggi o alla gestione dei rifiuti, molti osservatori sottolineano che la soluzione non è limitare indiscriminatamente l’accesso, ma creare spazi regolamentati e adeguati.
La richiesta principale riguarda quindi l’introduzione di norme chiare e la realizzazione di nuove aree attrezzate, capaci di accogliere un numero crescente di viaggiatori e allo stesso tempo tutelare l’ambiente e la convivenza con i residenti.
Una gestione più strutturata del turismo itinerante potrebbe trasformare una criticità in un’opportunità economica e ambientale per Tenerife, favorendo un modello di mobilità sostenibile e organizzata.
Perché 500 camperisti manifesteranno questo sabato a Tenerife?