Il peggio della tempesta Therese è passato a Tenerife


Il peggio della tempesta Therese è passato a Tenerife

Tenerife è entrata in stato di preallerta a partire dalle ore 08:00 di domenica, in seguito all’aggiornamento del Piano Insulare di Emergenza (PEIN). La decisione è stata adottata dopo il progressivo attenuarsi della tempesta Therese e in presenza di una fase di relativa stabilità notturna, definita dalle autorità come una “apparente calma”, che ha segnato il superamento del momento più critico dell’evento meteorologico.

Secondo quanto comunicato dal Cabildo, la notte si è svolta senza episodi di particolare gravità. Tuttavia, si sono registrati numerosi effetti residui del maltempo, con impatti soprattutto nelle aree costiere e nelle zone di media altitudine (medianías), dove le condizioni atmosferiche hanno continuato a generare disagi localizzati.

Impatti lungo la costa e interruzioni dei servizi

Le principali criticità si sono concentrate lungo il litorale, dove il forte moto ondoso e l’innalzamento del livello del mare hanno provocato problemi puntuali in diverse località. Tra le zone maggiormente interessate figurano El Médano (nel comune di Granadilla), Puertito de Adeje, Guía de Isora e Buenavista del Norte.

Parallelamente, si sono verificati episodi di interruzione dell’energia elettrica che hanno coinvolto un numero limitato di utenze, stimato in circa trenta persone, oltre a disservizi nell’illuminazione pubblica. Sebbene circoscritti, tali eventi hanno richiesto interventi tecnici per il ripristino delle condizioni di normalità.

Misure di assistenza alla popolazione

Sul piano della gestione dell’emergenza, risultano operativi tre centri di accoglienza, predisposti in via preventiva per fronteggiare eventuali necessità della popolazione. Attualmente, queste strutture ospitano circa 80 persone, offrendo supporto temporaneo a coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità a causa delle condizioni meteorologiche.

Viabilità compromessa e limitazioni agli accessi

Le conseguenze del maltempo si riflettono anche sulla rete viaria. Permane la chiusura degli accessi al Parco Nazionale del Teide, dove la presenza di neve e ghiaccio sulla carreggiata, unita al rischio di frane — in particolare sul versante meridionale — rende impraticabili le principali vie di collegamento.

Ulteriori restrizioni interessano la strada TF-445, nell’area di Teno, e una corsia dell’avenida Costa Caricia, nella zona di Bocacangrejo. Le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti non necessari e a mantenere un elevato livello di prudenza alla guida.

Precipitazioni eccezionali in diverse aree

Uno degli elementi più significativi dell’episodio è rappresentato dall’intensità delle precipitazioni registrate in vari punti dell’isola, con accumuli particolarmente rilevanti nelle aree meridionali e occidentali. Tra i valori più elevati si segnalano:

  • Granadilla (Cruz de Tea): 276 litri per metro quadrato
  • Vilaflor: 212 litri per metro quadrato
  • Vilaflor (Trevejos): 180 litri per metro quadrato
  • Santiago del Teide: 153 litri per metro quadrato

Questi dati evidenziano la portata del fenomeno e confermano l’impatto significativo della tempesta Therese sul territorio insulare, nonostante il recente miglioramento delle condizioni generali.

Quadro in evoluzione

Sebbene la fase più intensa della perturbazione sembri essere stata superata, la situazione resta sotto costante monitoraggio da parte delle autorità competenti. La preallerta rappresenta una misura di cautela, finalizzata a garantire una risposta tempestiva in caso di eventuali nuovi peggioramenti o criticità residue legate agli effetti accumulati del maltempo.


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