Il gofio a Tenerife questo sconosciuto…


Il gofio a Tenerife questo sconosciuto…

di Serena Miani, Guía Oficial de Turismo de Canarias

Le origini

Alimento di grande valore, il gofio affonda le sue radici nel periodo del popolamento delle Isole Canarie, quando tribù provenienti dal Nord Africa introdussero animali e sementi fondamentali per la sopravvivenza in un territorio spesso segnato da condizioni avverse. Lavorati con mortai di pietra basaltica, i frutti di quei semi vennero trasformati in una farina preziosa, raccolta in recipienti di terracotta e destinata a diventare nel tempo una risorsa alimentare essenziale e un simbolo identitario dell’arcipelago. A partire dal XVI secolo si ampliò la varietà di cereali utilizzati, soprattutto con l’arrivo del mais dall’America, che divenne un ingrediente chiave nel gofio consumato oggi.

Cos’è

Il gofio è una farina ottenuta dalla tostatura e dalla successiva macinazione, in mulini tradizionali, di cereali e legumi. Il suo colore e il suo sapore variano a seconda delle materie prime impiegate: più chiaro, con tonalità beige o gialle, quando prevalgono grano o mais; più scuro, tendente al marroncino, se arricchito con farro, avena e legumi. Da secoli rappresenta uno dei capisaldi dell’alimentazione delle Canarie, grazie al suo valore nutrizionale e al ruolo decisivo che ha avuto nelle fasi più difficili della storia dell’arcipelago, quando contribuì in modo concreto alla sopravvivenza della popolazione durante le carestie.

Uno dei Siti Etnologici e beni di interesse culturale di Tenerife è il Mulino di gofio del Risco de Las Pencas, a San Juan de la Rambla, in funzione fino al 1942.

Los Campeches, Tigaiga y Ruiz 38420 San Juan de la Rambla

Museo Molino de Gofio del Hoyo calle del Colegio 5, 38300 La Orotava

Ma come si usa?

Nel tempo il gofio ha trovato impieghi diversi, adattati alle necessità quotidiane di chi lo consumava. Tra gli usi più semplici, essendo una farina già tostata non necessita di ulteriore cottura, c’è la copertura di formaggi oppure l’aggiunta di un cucchiaio a un bicchiere di malvasia dolce per scaldarsi rapidamente e trovare la forza di affrontare il lavoro di raccolta della “pinocha”, aghi di pino in zone di montagna. Mescolato nel latte al posto del cacao, è alla base della colazione di molti bambini canari, ma anche degli sportivi, come i lottatori.

Tra le preparazioni un po’ più elaborate troviamo la “pella” di gofio (la forma è quella di un salame di cioccolata), che sostituisce il pane durante i pasti oppure viene servita a merenda, arricchita con miele, mandorle, banane e altri ingredienti. Se avrete il piacere di mangiare in un vero guachinche ( trattoria tipica), nel menù troverete l’Escaldón, gofio mescolato con brodo di carne e carne, servito rigorosamente in terracotta con cipolla fresca e, tal volta, formaggio di capra.

In zone di costa come Taganana, una delle specialità è il gofio con pescado, una specie di Escaldón elaborato però con pesce fresco e arricchito di sapore con un tocco piccante.

In epoca moderna il gofio ha iniziato a imporsi anche sulla scena culinaria, trovando spazio in pasticceria con i tipici torroni, con mousse, biscotti e ciambelloni, sostituendo farine più raffinate e meno salutari.

Un alimento prezioso, un passato importante, un’esperienza culinaria da provare e amare nella sua semplicità, il gofio ci racconta la storia di un popolo e delle sue più profonde radici.

La mia ricetta del plumcake di gofio allo yogurt

Ingredienti:

4 uova

130 gr zucchero

100 ml olio di semi o olio di cocco 200 gr yogurt greco

100 gr gofio di cereali e legumi 50 gr farina 00

50 gr fecola di patate

1 bustina lievito vanigliato per dolci

Procedimento:

Frullare le uova con lo zucchero fino a far diventare il composto spumoso, aggiungere l’olio a filo e continuare a frullare, aggiungere alternando un po’ alla volta lo yogurt con le farine ed il lievito, continuare fino a quando il composto resterà omogeneo.

Trasferire in uno stampo da plumcake ed inserire in forno già ben caldo a 190ºc statico nella parte un po’ più alta del forno dopo circa 30 minuti abbassare a 180ºc e nella parte media del forno per altri 10 minuti. Si consiglia prova dello stecchino per verificarne la cottura.

Il gofio a Tenerife questo sconosciuto…


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