Cala la proprietà delle case e tocca minimi storici a Tenerife
Il tasso di proprietà dell’abitazione principale a Tenerife e nelle Isole Canarie si colloca tra i più bassi a livello nazionale. Attualmente, solo il 66,8% delle famiglie dell’arcipelago risiede in un immobile di proprietà, un valore inferiore alla media spagnola e superiore soltanto a quello registrato nelle città autonome di Ceuta e Melilla.
Disparità territoriali: un divario sempre più marcato
L’analisi territoriale evidenzia differenze significative tra le comunità autonome. Le Isole Canarie si collocano stabilmente tra le aree con minore incidenza della proprietà immobiliare. Situazioni analoghe si riscontrano nelle Isole Baleari e in Catalogna (67,1%), nonché nella Comunità di Madrid (69,1%), territori caratterizzati da forte pressione demografica, dinamismo economico e marcata attrattività turistica o internazionale.
Al contrario, alcune regioni dell’interno peninsulare presentano percentuali nettamente superiori. In Castiglia e León e in Navarra oltre l’81% delle famiglie possiede l’abitazione in cui risiede. Questo divario riflette differenze strutturali legate al costo degli immobili, alla disponibilità di offerta abitativa, alla densità demografica e alle dinamiche del mercato del lavoro.
Mutui e accesso al credito: un livello particolarmente contenuto nelle Canarie
Un ulteriore elemento significativo riguarda la quota di famiglie proprietarie con mutuo in corso. Nelle Isole Canarie tale percentuale si attesta al 19,3%, tra le più basse del Paese.
Questo dato può essere interpretato come indicatore di una duplice dinamica: da un lato, una minore capacità di accesso al credito da parte delle famiglie; dall’altro, una possibile presenza di nuclei familiari che risiedono in immobili acquisiti in passato, quando i valori di mercato risultavano più accessibili.
Le difficoltà di accesso alla proprietà risultano strettamente connesse a fattori economici strutturali. A dicembre 2025, il prezzo medio delle nuove abitazioni nell’arcipelago raggiungeva i 2.028 euro al metro quadrato. A ciò si aggiungono la limitata disponibilità di nuove costruzioni e l’incidenza del mercato turistico, che in molte aree sottrae immobili al segmento residenziale tradizionale, contribuendo alla pressione sui prezzi.
Crescita dell’affitto e soluzioni abitative alternative
Parallelamente alla riduzione della proprietà, si registra un aumento della quota di famiglie che vivono in affitto. Nelle Isole Canarie il 23,6% dei nuclei familiari risiede in abitazioni locate, un valore superiore alla media nazionale e superato soltanto da Catalogna (28%), Madrid (26,9%) e Isole Baleari (24,7%).
L’espansione del mercato locativo rappresenta una risposta alle difficoltà di accesso all’acquisto, ma comporta anche una maggiore esposizione delle famiglie alle oscillazioni dei canoni e a una minore stabilità abitativa nel lungo periodo.
In crescita anche le soluzioni abitative non riconducibili né alla proprietà né all’affitto. Il 9,7% delle famiglie delle Canarie vive in immobili messi a disposizione da parenti o terzi. L’arcipelago, insieme alla Galizia (10%), si colloca tra le aree in cui questa modalità è più diffusa.
Tale fenomeno può essere collegato anche a specifiche condizioni fiscali, come le agevolazioni in materia di imposta di successione e donazione per i parenti più prossimi, che incentivano il trasferimento intergenerazionale degli immobili.
Un quadro strutturale in trasformazione
Nel complesso, l’evoluzione dei dati evidenzia una trasformazione strutturale del mercato abitativo. La proprietà, pur rimanendo la forma prevalente, mostra segnali di progressivo ridimensionamento, soprattutto nelle aree caratterizzate da forte pressione economica e turistica.
Cala la proprietà delle case e tocca minimi storici a Tenerife
Nelle Isole Canarie, l’incidenza relativamente bassa della proprietà, l’espansione dell’affitto e l’aumento delle soluzioni abitative familiari delineano uno scenario in cui l’accesso all’abitazione risulta sempre più complesso. Le dinamiche in atto suggeriscono la necessità di interventi strutturali orientati ad ampliare l’offerta residenziale, favorire l’accesso al credito e riequilibrare le tensioni tra mercato turistico e residenziale, al fine di garantire maggiore sostenibilità e stabilità al sistema abitativo nel medio-lungo periodo.
Cala la proprietà delle case e tocca minimi storici a Tenerife