Autorizzata gara d’appalto da 39.7 milioni per completare il porto di Granadilla


Autorizzata gara d’appalto da 39.7 milioni per completare il porto di Granadilla

Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile ad avviare la procedura di gara per l’esecuzione dei lavori di chiusura e adeguamento del Molo Ribera nel porto di Granadilla, infrastruttura ricadente sotto la competenza dell’Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife. L’intervento prevede un importo a base di gara pari a 39,7 milioni di euro, al netto dell’IGIC, e rappresenta una fase determinante per il completamento funzionale dello scalo, con l’obiettivo di garantirne la piena operatività e incrementarne la capacità di attrazione di traffici marittimi e investimenti.

Completamento infrastrutturale e configurazione dello scalo

Il progetto approvato consentirà la realizzazione degli ultimi 543,3 metri di banchina, portando l’estensione complessiva dell’attracco a 1.045 metri lineari. Con questo intervento si completerà la configurazione definitiva del porto di Granadilla, l’ultimo nuovo scalo realizzato in Spagna nell’ambito della rete dei porti di interesse generale dello Stato.

Il completamento del Molo Ribera costituisce un passaggio strategico per consolidare il ruolo dello scalo come infrastruttura di supporto alle operazioni marittime di grande scala, in grado di accogliere unità navali ad alto pescaggio e di gestire traffici legati alla logistica industriale ed energetica. La presenza di un’area industriale adiacente rafforza ulteriormente la vocazione del porto quale piattaforma logistica di rilevanza atlantica, in integrazione funzionale con il porto di Santa Cruz de Tenerife e a servizio dell’intero territorio insulare.

Caratteristiche tecniche dell’intervento

L’ambito operativo riguarda il tratto compreso tra il secondo segmento della darsena polivalente e l’area in concessione situata nella parte terminale meridionale del bacino.

Dal punto di vista costruttivo, l’opera prevede l’installazione di undici cassoni in calcestruzzo armato, ciascuno della lunghezza di 48,25 metri, con fondazione a quota -18 metri rispetto al livello del mare. La struttura sarà completata da due setti sommersi in calcestruzzo, ognuno lungo 5,78 metri, finalizzati a garantire continuità strutturale e stabilità dell’insieme.

La soluzione tecnica adottata risponde agli standard previsti per infrastrutture portuali destinate a traffici pesanti e operazioni di movimentazione su larga scala, assicurando resistenza, durabilità e adeguate condizioni di sicurezza operativa.

Inquadramento finanziario e programmazione strategica

L’intervento è inserito nel Piano di Investimenti 2025–2029 dell’Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife, documento programmatorio concordato con l’ente pubblico Puertos del Estado. La voce specifica relativa al progetto è denominata “Chiusura e adeguamento del Molo Ribera” ed è cofinanziata, in parte, dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il periodo 2021–2027.

L’operazione si colloca all’interno di un più ampio programma di rafforzamento del sistema portuale statale nelle Isole Canarie. Nel quinquennio 2025–2029 è previsto un volume di investimenti superiore a 600 milioni di euro per l’arcipelago, con l’obiettivo di incrementare competitività, efficienza e capacità operativa delle infrastrutture marittime. Di tale importo, 255 milioni di euro sono destinati ai porti rientranti nella giurisdizione dell’Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife, tra i quali la conclusione del Molo Ribera figura come intervento prioritario.

Impatti operativi ed economici

Il completamento dell’opera consentirà un significativo ampliamento delle superfici operative, con la creazione di circa trenta ettari aggiuntivi nell’area del molo sud. L’infrastruttura sarà dotata dell’insieme dei servizi portuali necessari a un funzionamento a regime, superando le attuali limitazioni derivanti dalla configurazione incompleta dello scalo.

Nello stato attuale, l’assenza di una chiusura definitiva del molo incide sulla disponibilità di ormeggi e riduce la capacità di accoglienza e gestione delle operazioni. La nuova banchina, che si affiancherà a quella già esistente di analoghe dimensioni, consentirà un incremento sostanziale dell’offerta infrastrutturale, migliorando l’efficienza logistica e rafforzando l’attrattività per nuovi investimenti industriali e commerciali. In prospettiva, l’intervento è destinato a contribuire alla diversificazione del tessuto economico regionale e al consolidamento del ruolo delle Canarie nei flussi marittimi atlantici.

Iter procedurale e tempistiche previste

A seguito dell’autorizzazione governativa, il procedimento amministrativo proseguirà con la presentazione della gara al Consiglio di Amministrazione dell’Autorità Portuale per la relativa approvazione. Successivamente, sarà avviata la procedura di evidenza pubblica mediante pubblicazione del bando sulla Piattaforma statale degli appalti.

Secondo la pianificazione indicativa, l’iter dovrebbe concludersi con l’aggiudicazione dei lavori entro il mese di settembre dell’anno in corso, consentendo l’avvio della fase esecutiva in coerenza con il calendario degli investimenti programmati.

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