Cabildo di Tenerife e la gestione del Teide: ecotassa e sistema di controllo degli accessi
Il Parco Nazionale del Teide entra in una nuova fase di gestione. Dopo il trasferimento delle competenze dal Governo delle Canarie, il Cabildo di Tenerife ha assunto il controllo completo dell’area protetta con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’impatto del turismo di massa e migliorare la tutela ambientale.
La decisione ha però acceso il dibattito. Alcuni gruppi ambientalisti hanno criticato apertamente il modello adottato finora, definendolo insufficiente per proteggere uno degli spazi naturali più importanti della Spagna. Le associazioni temono che le nuove misure possano non bastare a fermare il sovraffollamento che negli ultimi anni ha messo sotto pressione il Teide.
Accessi limitati e parcheggi su prenotazione
Tra i cambiamenti più importanti c’è il controllo degli accessi al parco. Entro la fine del 2026 verranno installati sistemi di regolazione agli ingressi principali di La Esperanza, La Orotava e Vilaflor-Chío. L’obiettivo è ridurre fino al 50% la pressione umana sull’area naturale.
Il piano prevede anche un numero limitato di posti auto, circa 500, accessibili solo tramite prenotazione obbligatoria. I residenti di Tenerife potranno utilizzare il servizio gratuitamente, mentre i visitatori non residenti dovranno pagare una tariffa che comprenderà ingresso, parcheggio e alcune attività.
Anche zone molto frequentate come Roques de García, Chipeque e Minas de San José saranno soggette a restrizioni e accesso controllato.
Meno traffico privato e più trasporto pubblico
Un altro punto centrale riguarda la mobilità. Dal 2027 verranno limitati quad, buggy e veicoli fuoristrada, considerati tra le principali cause di congestione e impatto ambientale.
Per compensare queste restrizioni sarà attivata una rete di 28 bus navetta collegati alle principali località dell’isola, tra cui Puerto de la Cruz, La Laguna, Costa Adeje e Puerto Santiago. I residenti potranno utilizzare gratuitamente il servizio, mentre per i turisti il costo previsto sarà di circa sette euro.
Più controlli e sorveglianza ambientale
Il nuovo modello prevede anche un forte aumento della sorveglianza. Entro il 2027 il numero degli agenti ambientali dovrebbe arrivare a 74 unità, insieme a nuovi mezzi operativi e a un rafforzamento del personale tecnico.
È inoltre previsto un coordinamento permanente con la Polizia delle Canarie, la Guardia Civil e il Seprona per garantire controlli costanti e una maggiore protezione del parco.
Le nuove misure rappresentano uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni per il Teide e segnano il tentativo di trovare un equilibrio tra tutela ambientale e turismo sostenibile a Tenerife.
Cabildo di Tenerife e la gestione del Teide: ecotassa e sistema di controllo degli accessi