Boom di italiani residenti alla Canarie
oltre 22.000 residenti in costante aumento!

fuerte venturaNegli ultimi 3 anni oltre 200.000 italiani hanno fatto un biglietto aereo di sola andata, e hanno deciso di andare a vivere all’estero. Laureati senza sbocco, giovani che cercano lavori di manovalanza, spesso nel settore industriale, nella ristorazione o nell’edilizia, e infine pensionati che per sopravvivere, o per vivere più agiatamente, hanno scelto di risiedere in un paese dove il costo della vita è più basso.

Diverse migliaia, hanno scelto di insediarsi, o quantomeno di provarci, nelle Isole Canarie. Le mete più ambite sono Tenerife e Gran Canaria, ma c’è anche chi preferisce la tranquillità di Fuerteventura o di Lanzarote.

Il boom delle canarie c’è stato un paio d’anni fa, quando nel giro di pochi mesi la presenza di italiani a Tenerife Sur (sud) è praticamente raddoppiata. La zona più gettonata dagli italiani è senza dubbio quella di Los Cristianos e paesi limitrofi, mentre a Playa Las America domina la presenza inglese.

Ancora oggi centinaia di italiani sbarcano ogni mese a Tenerife e nelle altre isole delle Canarie per cercare lavoro, e in tono molto minore, per aprire un’attività in proprio. Tutte le mattine negli uffici della Polizia dove viene rilasciato il “NIE”, una sorta di codice fiscale, necessario per lavorare, per affittare casa etc. la presenza italiana è folta.

 

 

Quanti italiani vivono alle Canarie?

Secondo i dati riportati dall’edizione di Aprile del periodico di informazione in lingua italiana “Vivi Tenerife”  (www.vivitenerife.com: ma l’articolo fa riferimento all’edizione cartacea, ndr) che riprende i dati dell’Istituto Spagnolo di Statistica (www.ines.es – sarebbe la versione ispanica dell’ISTAT) gli italiani che vivono nelle sette isole dell’Arcipelago delle canarie sono 22.432 (dato aggiornato allo 01/01/2014 pertanto probabilmente è aumentato) e di questi ben 9.000 si sono stabiliti nei 6 comuni della costa sud di Tenerife, dove rappresentano il 4% della popolazione residente.

Cosa spinge gli italiani a trasferirsi alle canarie? 

Se domandate ai connazionali che hanno fatto questa scelta, le risposte più gettonate saranno le seguenti:

  1. Fattore climatico: “Perché si sta bene tutto l’anno“. Questo motivo viene menzionato da praticamente tutti.
  2. Lifestyle: ritmi di vita più rilassati, meno stress
  3. Questione fiscale: La pressione fiscale è molto più bassa che in Italia, e l’IVA è del 7%” (IVA alle Canarie è IGIC) – questo punto ovviamente riguarda principalmente gli imprenditori, ma le tasse basse favoriscono tutti, anche i consumatori, poiché i prezzi sono minori rispetto all’Italia, dove il commerciante deve ricaricare il 22% di IVA. La maggioranza degli italiani presenti a Tenerife e alle Canarie operano nel settore bar e ristorazione, o comunque turistico, e questo riguarda sia gli imprenditori che i lavoratori dipendenti. Ma ci sono anche imprenditori che hanno aperto aziende di altra natura, compresi stabilimenti produttivi, agevolatissimi dal regime fiscale speciale (Lo ZEC) riservato a chi investe e crea almeno 5 posti di lavoro.

Alle Canarie il costo della vita è più basso che in Italia, e anche se gli stipendi non sono superiori a quelli italiani, consentono di fare una vita migliore. Ad eccezione delle zone turistiche più gettonate, in molte zone è possibile affittare un monolocale con 250/280 euro e un trilocale con 400. La polizza RC auto costa addirittura il 70% in meno della media italiana, anche perché sull’isola il traffico è molto ordinato e accadono pochi incidenti. La benzina costa 0.98 – 1.03 centesimi al litro, e anche le sigarette costano la metà che in Italia. Le cure dentistiche costano molto meno, anche se non ai livelli dei balcani.

 

 

Va detto ..

Anche l’arcipelago delle Canarie è colpito dalla crisi. Inoltre ovviamente le canarie sicuramente non possono accogliere tutti gli italiani che vorrebbero vivere e lavorare qua: e se in Italia infuriano le polemiche per gli sbarchi a Lampedusa, le masse di italiani in fuga dalla crisi che cercano fortuna nell’Arcipelago iniziano a suscitare antipatia: anche perché non sempre si comportano in maniera corretta. E c’è non affitta più agli italiani… è quanto rivela questo connazionale che da molti anni vive a Gran Canaria.

La maggioranza dei giovani italiani, pieni di belle speranze e di buoni propositi, che sbarcano alle Canarie per cercare lavoro, sono destinati a tornare indietro delusi. E con meno soldi nelle tasche. In molti ci provano, scelgono voli low cost, soggiornano in Ostelli o si fanno ospitare dall’amico “che ce l’ha fatta” e battono l’isola palmo a palmo, alla ricerca di un lavoro. Chi non parla lo spagnolo ha senza dubbio poche chance, mentre chi parla più lingue ha senza dubbio molte più chance. Qualcuno ce la fa, la maggioranza no. Se economicamente potete permettervi di concedervi una “vacanza” di un mese o due, con lo spirito “se trovo lavoro mi fermo lì”, è sicuramente che ci riusciate oppure no, resta una bella esperienza di vita.

 

 

Fonte: http://blog.zingarate.com/diarioditenerife/boom-di-italiani-residenti-alla-canarie-sono-22-432-ed-in-costante-aumento/#

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