La Orotava “Le porte del cielo” L’arazzo 2024


La Orotava “Le porte del cielo” L’arazzo 2024

Il team dell’Associazione Tradizioni Culturali Artearena è responsabile della realizzazione del magnifico arazzo nella Piazza del Municipio de La Orotava, utilizzando quindici colori naturali provenienti dal Parco Nazionale del Teide. Il direttore di questa unica opera d’arte effimera è Domingo J. González Expósito, mentre Miguel Ángel García è il presidente del collettivo.

Quest’anno l’arazzo a La Orotava rappresenta il cielo, presentato sotto il titolo “Le porte del paradiso”.

L’arazzo di quest’anno ha un carattere più religioso, orientandoci verso la fede per aiutarci «ad avere forza e un atteggiamento positivo verso la vita; per umanizzarci. Ciascuno creda in ciò che desidera, «ma quella fede ci aiuti a essere più umili e a supportare gli altri».

Nel disegno del tappeto, si può vedere un unico arazzo che rappresenta il cielo con vari colori e sfumature. L’intero cielo è racchiuso in una cornice di undici spazi formati da linee bianche, simbolo di purezza. Nello spazio centrale si trovano l’essenza della fede e dell’umanità: da una parte la Trinità, composta da Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo; dall’altra, l’essenza dell’umanità, comprendendo che siamo tutti uguali, che siamo tutti finiti e che saremo ricordati per come siamo stati, come ci siamo comportati e cosa abbiamo fatto. Nella parte inferiore di questo centro, nella zona più scura, c’è un fiore diverso, forse inventato, che rappresenta anche la morte, ricordandoci che fa parte della nostra vita.

In tutto l’arazzo, che rappresenta il paradiso, si possono vedere diversi angeli: alcuni piccoli, che godono del cielo come un bambino innocente dovrebbe godersi la propria infanzia e innocenza, e altri adulti, che proteggono e custodiscono lo spazio celeste. L’arazzo è bordato da fiori che rappresentano l’offerta continua che gli esseri umani fanno a Dio. Inoltre, l’arazzo si collega a quello del prossimo anno tramite due motivi: la sagoma piatta di una mezza mela e la figura di un angelo situato all’esterno del dipinto.

Le figure della Trinità variano in altezza: dai 7 metri di Dio Padre ai 5 metri della rappresentazione della morte. I due angeli laterali raggiungono un’altezza di 11 metri, mentre i sette piccoli angeli misurano tra gli 80 centimetri e i 5 metri. Alcuni di questi ultimi saranno realizzati dai giovani del gruppo. I fiori nella cornice variano in altezza tra i 3 e i 6 metri.

Il bozzetto è stato realizzato utilizzando diverse tecniche, sia manuali che informatiche, includendo immagini generate con l’Intelligenza Artificiale. Il set finale presenta una finitura ad acquerello con un effetto “sfocato”, cercando di catturare l’essenza eterea degli angeli.


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