Il 35.17% delle case vendute nel 2025 sono state acquistate da stranieri
Il mercato immobiliare di Tenerife e delle Isole Canarie evidenzia una trasformazione strutturale ormai consolidata: la domanda internazionale rappresenta uno dei principali fattori di traino dell’intero comparto residenziale dell’arcipelago.
Secondo i dati diffusi dal Portale statistico notarile relativi al periodo gennaio–dicembre 2025, il 35,17% delle compravendite concluse nelle isole ha coinvolto acquirenti stranieri. In termini concreti, oltre una transazione su tre dipende dalla domanda estera, collocando Tenerife e l’arcipelago tra le aree con la più alta incidenza di investimenti internazionali in Spagna. Tale configurazione ha rafforzato il dibattito istituzionale e politico in merito a eventuali misure di regolazione degli acquisti da parte di soggetti non residenti.
Composizione della domanda internazionale
L’analisi per nazionalità evidenzia una presenza ampia e diversificata, con alcune comunità che assumono un ruolo predominante.
Gli acquirenti italiani rappresentano il 18,31% del totale delle operazioni effettuate da stranieri, seguiti dai tedeschi con il 16,6% e dai britannici con l’8,57%. Quote rilevanti sono detenute anche da cittadini polacchi (5,65%) e belgi (4,81%). Il restante 46,06% è distribuito tra numerose altre nazionalità, confermando l’elevato livello di internazionalizzazione del mercato immobiliare canario.
Un elemento significativo riguarda la distinzione tra residenti e non residenti: una parte consistente delle compravendite è riconducibile a soggetti che non risiedono stabilmente nell’arcipelago. Questo aspetto costituisce uno dei punti centrali del confronto pubblico in corso, poiché incide direttamente sulla disponibilità di alloggi per la popolazione locale.
Andamento dei prezzi e dinamica delle compravendite
Parallelamente alla crescita della domanda estera, il 2025 ha registrato un’intensa attività nel settore.
Il prezzo medio ha raggiunto i 2.177 euro al metro quadrato, segnando un incremento annuo del 12,01% e consolidando il trend rialzista già osservato negli anni precedenti. Nel corso dell’anno sono state formalizzate 25.924 compravendite, con un importo medio pari a 212.962 euro e una superficie media di 98 metri quadrati per unità immobiliare.
L’evoluzione dei valori conferma una pressione crescente sui prezzi, alimentata dalla combinazione tra domanda sostenuta e offerta limitata.
Offerta abitativa e peso dell’usato
Il mercato continua a basarsi in misura prevalente sul patrimonio immobiliare esistente.
Il 93,03% delle transazioni ha riguardato immobili di seconda mano, mentre solo il 6,97% ha interessato nuove costruzioni. Questa ridotta incidenza del nuovo limita in modo significativo la capacità del sistema di espandere l’offerta residenziale, contribuendo alla tensione sui prezzi.
Per tipologia, gli appartamenti costituiscono il 76,82% delle vendite, mentre le abitazioni unifamiliari rappresentano il 23,18%. La prevalenza del segmento degli appartamenti riflette la struttura urbana delle principali aree insulari e la natura prevalentemente residenziale-turistica di parte del patrimonio immobiliare.
Squilibrio generazionale nell’accesso alla casa
Il quadro delineato dai dati notarili evidenzia anche un marcato divario generazionale.
Solo il 6,83% delle abitazioni è stato acquistato da soggetti con meno di 31 anni, mentre l’età media degli acquirenti si attesta a 47 anni. La fascia compresa tra i 31 e i 50 anni concentra la maggioranza delle transazioni, confermando una progressiva difficoltà di accesso alla proprietà da parte dei giovani residenti.
Questo fenomeno riflette l’aumento dei prezzi, la necessità di maggiore capacità di risparmio e un contesto economico che richiede tempi più lunghi per raggiungere stabilità finanziaria sufficiente all’acquisto di un’abitazione.
Accessibilità economica
L’indicatore di sforzo finanziario necessario per l’acquisto di un immobile si attesta a 4,59 anni di reddito netto. Pur registrando un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, il dato conferma una pressione economica significativa sulle famiglie, soprattutto in presenza di redditi medi che crescono a un ritmo inferiore rispetto ai valori immobiliari.
Scenario complessivo
L’insieme delle informazioni disponibili delinea un mercato caratterizzato da tre elementi strutturali: crescita sostenuta dei prezzi, limitata produzione di nuove abitazioni e forte incidenza della domanda internazionale.
Questa combinazione ha posto l’arcipelago al centro del confronto europeo sulle politiche abitative, in particolare in relazione alla possibilità di introdurre strumenti normativi volti a tutelare l’accesso alla casa per la popolazione residente, mantenendo al contempo l’attrattività economica del territorio.
Il 35.17% delle case vendute nel 2025 sono state acquistate da stranieri