Competitività fiscale migliorata nella classifica nazionale
La Comunità Autonoma delle Isole Canarie ha registrato un miglioramento nell’ultimo Indice di Competitività Fiscale Autonoma (IACF), elaborato dalla Fondazione Fiscale Americana e dalla Fondazione per la Promozione della Libertà con sede a Madrid. In questa classifica, le Isole Canarie guadagnano due posizioni, raggiungendo il sesto posto, grazie alla recente riforma dell’imposta di successione e al peggioramento delle posizioni di Murcia e Castilla y León.
Secondo il rapporto, a partire da settembre 2023, le Isole Canarie hanno introdotto un bonus del 99,9% sull’imposta di successione per i gruppi I, II e III, un intervento che ha fatto guadagnare alla regione 8 posizioni nel relativo sottoindice. Tuttavia, nell’ambito dell’Imposta sui Redditi, l’eliminazione delle misure straordinarie applicate nel 2022 e 2023 comporterà per il 2024 il ritorno ai livelli fiscali del 2021, determinando un calo di tre posizioni nel sottoindice di riferimento.
Competitività fiscale migliorata nella classifica nazionale
L’IACF e la posizione delle Isole Canarie
L’IACF valuta da otto anni il livello di competitività fiscale dei territori spagnoli con autonomia fiscale. Anche quest’anno, Madrid si conferma al primo posto per il quinto anno consecutivo. Il rapporto analizza quanto sia strutturato e competitivo il sistema fiscale nei 19 territori spagnoli con autonomia fiscale (escludendo i Paesi Baschi, dove ogni provincia è considerata separatamente).
Le prime cinque posizioni della classifica sono occupate da Madrid, Álava, Vizcaya, Guipúzcoa e Andalusia, mentre al sesto posto figurano le Canarie. Tra i territori con le performance peggiori troviamo invece Catalogna, Asturie, Aragona, Comunità Valenciana e Castiglia-La Mancia. Con un punteggio complessivo di 6,31 nell’IACF 2024, le Canarie si posizionano immediatamente dietro le regioni più competitive.
Progressi e raccomandazioni
Il rapporto sottolinea come negli ultimi anni le Canarie abbiano intrapreso riforme significative che le hanno rese più competitive. Tra queste, spicca la riforma dell’imposta di successione e donazione:
- Imposta di successione: bonus del 99,9% per i gruppi I, II e III.
- Donazioni: bonus del 99,9% per i gruppi I e II.
Tuttavia, l’IACF propone ulteriori riforme per migliorare la competitività fiscale della regione. In particolare:
- Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF): riduzione di 3 punti percentuali per tutti gli scaglioni, fissando un’aliquota massima regionale del 23%, per una tassazione marginale congiunta (statale e regionale) del 47,5%, in linea con il modello tedesco. Inoltre, il rapporto suggerisce di abolire la riforma IRPEF del 2020 e introdurre un adeguamento automatico annuale degli scaglioni e delle detrazioni con l’inflazione.
- Imposta sulle successioni e donazioni: introdurre un’esenzione minima di un milione di euro per i gruppi I e II, eliminare i coefficienti moltiplicatori basati su grado di parentela e patrimonio preesistente, e applicare gli stessi bonus anche al gruppo IV.
- Imposta sul patrimonio: abolirla completamente o, in alternativa, aumentare il minimo esentato a tre milioni di euro.
- Imposta sugli atti giuridici documentati: ridurre l’aliquota allo 0,5% (attualmente è dello 0,75%).
- Trasferimenti onerosi di beni: abbassare l’aliquota di 0,5 punti percentuali, portandola al 6%.
Conclusioni
Il miglioramento delle Isole Canarie nell’IACF dimostra l’efficacia delle riforme recenti, ma il rapporto evidenzia che c’è ancora margine per rendere il sistema fiscale più competitivo e attrattivo per residenti e imprenditori. Le raccomandazioni puntano a una maggiore semplificazione e riduzione della pressione fiscale, consolidando le Canarie come una regione sempre più favorevole per investimenti e crescita economica.