Airbnb elimina tende da campeggio e furgoni la sua offerta turistica


Airbnb elimina tende da campeggio e furgoni la sua offerta turistica

Le principali piattaforme di intermediazione turistica hanno avviato un processo di progressiva rimozione degli annunci non conformi alla normativa vigente. Nell’Arcipelago Canario, tale iniziativa ha portato alla cancellazione di oltre 10.000 inserzioni relative a tende, furgoni camperizzati, yurte, roulotte, casotti agricoli e imbarcazioni, tipologie di alloggio che non rispettavano i requisiti legali stabiliti a livello regionale.

Accordo istituzionale e finalità dell’intervento

L’operazione è stata resa possibile grazie a un Memorandum d’Intesa siglato tra la Consejería de Turismo y Empleo del Governo delle Canarie e la piattaforma Airbnb. L’intesa ha consentito di velocizzare le procedure di soppressione degli annunci individuati come irregolari dalle amministrazioni pubbliche, migliorando l’efficienza dei controlli.

La finalità principale è quella di tutelare la qualità dell’offerta turistica e preservare l’immagine delle destinazioni, contrastando fenomeni che arrecano danno ai residenti e generano forme di concorrenza sleale. Tra i casi eliminati figuravano, ad esempio, tende proposte a partire da 12 euro a notte su terrazze private di Tenerife, casette installate in aree naturali protette a Lanzarote a 23 euro o stanze ricavate in camper a Gran Canaria a 29 euro al giorno.

Obbligo di registrazione e nuove fasi del controllo

Negli ultimi mesi, tutti gli host operanti nelle Canarie hanno ricevuto l’indicazione di inserire nei propri annunci un numero di registrazione valido per poter esercitare l’attività turistica. Le offerte prive di tale requisito o palesemente non conformi sono state rimosse dalla piattaforma.

La fase successiva del processo riguarderà l’eliminazione degli alloggi che non dispongono né della registrazione regionale né di quella nazionale, quest’ultima collegata allo Sportello Unico Digitale degli Affitti, istituito dal Governo centrale per uniformare la regolamentazione del settore in tutto il Paese. Tuttavia, numerosi alloggi registrati a livello autonomico non sono riusciti a ottenere il numero nazionale, a causa di discrepanze tra dati catastali e registri, dichiarazioni incomplete o assenza di titoli di proprietà formalmente validi.

Le autorità regionali hanno evidenziato la necessità di distinguere tra difformità sanabili, che non comportano necessariamente sanzioni, e casi di vera e propria illegalità che richiedono la rimozione immediata delle strutture dal mercato.

Coordinamento tra amministrazioni e piattaforme

L’efficacia del sistema di controllo dipenderà da un flusso costante di dati tra amministrazioni e operatori digitali. La disponibilità dimostrata dalle piattaforme rappresenta un passo in avanti, ma le autorità richiamano l’attenzione sull’esigenza di una cooperazione strutturata e di strumenti condivisi per garantire uniformità nell’applicazione delle regole.

Estensione delle misure e quadro normativo

L’intervento nelle Canarie non rappresenta un caso isolato. A livello nazionale, solo due settimane fa sono stati eliminati 8.698 annunci di abitazioni a uso turistico dalle principali piattaforme per mancanza del numero di registrazione previsto.

Parallelamente, il Parlamento delle Canarie sta esaminando la nuova Legge di Ordinamento Sostenibile dell’Uso Turistico delle Abitazioni, che punta a rafforzare le ispezioni e i controlli, nonché a limitare le modalità di esercizio delle locazioni brevi. Secondo le stime della Consejería, circa un terzo delle attuali unità turistiche presenti sul mercato regionale potrebbe cessare l’attività a seguito dell’entrata in vigore della normativa.

Impatto sul mercato immobiliare e sfide future

L’obiettivo di fondo delle istituzioni è favorire un riequilibrio tra offerta turistica e mercato residenziale, riducendo le pressioni sul costo della vita e migliorando la qualità dei servizi per i residenti. Tuttavia, il semplice ritiro degli annunci dalle piattaforme non garantisce che gli immobili tornino automaticamente all’affitto tradizionale.

Perché ciò avvenga, saranno necessari incentivi mirati e riforme a livello nazionale, volte a incoraggiare i proprietari a destinare le proprie abitazioni al mercato residenziale di lungo periodo. Solo attraverso un approccio coordinato, che combini regolamentazione, vigilanza e politiche abitative, sarà possibile ottenere un effetto duraturo e sostenibile sull’equilibrio tra turismo e residenzialità nelle Isole Canarie.


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