Aemet attiva l’allerta a Tenerife per la tempesta Claudia


Aemet attiva l’allerta a Tenerife per la tempesta Claudia

L’Agenzia Statale di Meteorologia (AEMET) ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse per Tenerife e le Canarie, in vista dell’arrivo della tempesta Claudia. Il sistema depressionario, di origine atlantica, inizierà a interessare la regione a partire da mercoledì 12 novembre, portando precipitazioni abbondanti, temporali e venti molto forti, con effetti più marcati sulle isole occidentali. Le autorità raccomandano prudenza a causa del rischio di allagamenti, frane e mareggiate, invitando la popolazione a seguire le indicazioni ufficiali e a evitare spostamenti non essenziali.

Allerte attivate e aree maggiormente esposte

Secondo l’AEMET, è stata emessa un’allerta arancione per l’isola di La Palma, dove le precipitazioni potrebbero raggiungere fino a 30 litri per metro quadrato in un’ora e 100 litri in dodici ore.
Sull’isola di Tenerife e su quelle di La Gomera ed El Hierro sono in vigore allerte gialle per piogge intense, temporali e venti con raffiche comprese tra 70 e 80 km/h, soprattutto nelle zone più elevate ed esposte.

Il fronte perturbato, accompagnato da forti venti di sud-ovest, tenderà a rinforzarsi nel corso della giornata, provocando possibili cadute di alberi e rami, danni a strutture precarie e difficoltà alla circolazione stradale. Non si escludono inoltre interruzioni nei collegamenti marittimi e aerei.

Condizioni idrogeologiche e marine

Il sistema frontale raggiungerà le isole da ovest, determinando piogge persistenti e temporali localmente forti, in particolare sui versanti sud-occidentali delle isole maggiori.
Le autorità segnalano la possibilità di piene improvvise dei barranchi, accumuli d’acqua in aree urbane con scarso drenaggio e cedimenti localizzati del terreno nelle zone montuose.

Sul fronte costiero, si prevedono mareggiate significative con onde di grande altezza, in grado di interessare porti, spiagge e passeggiate litoranee. Le condizioni del mare renderanno sconsigliate le attività nautiche e balneari per tutta la durata dell’allerta.

Evoluzione meteorologica e prospettive

Nel corso della giornata di mercoledì, l’instabilità si intensificherà sulle isole nord-occidentali, per poi estendersi progressivamente a tutto l’arcipelago.
I periodi di maggiore intensità sono attesi tra le 15:00 e le 21:00, quando potranno verificarsi accumuli d’acqua significativi e raffiche di vento superiori ai 70 km/h nelle zone montane.

Giovedì la perturbazione si sposterà verso est, interessando anche Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura, dove tuttavia le piogge saranno di minore intensità. Il vento, inizialmente da sud-ovest, ruoterà gradualmente a ovest, attenuandosi nella parte finale della giornata.

Dall’inizio della settimana, il passaggio della tempesta Claudia ha già determinato un marcato calo delle temperature, cieli nuvolosi e un aumento del moto ondoso lungo la costa settentrionale delle isole.

Raccomandazioni di sicurezza

I servizi di emergenza raccomandano alla popolazione di:

  • evitare spostamenti non indispensabili nelle ore di massima instabilità;
  • non sostare nei pressi di corsi d’acqua, barranchi o zone soggette ad allagamento;
  • mantenersi lontani da coste, moli e scogliere durante le mareggiate;
  • assicurare elementi esterni, come tende, antenne o vasi, che potrebbero essere trascinati dal vento.

Secondo le previsioni più aggiornate, la tempesta si indebolirà gradualmente da giovedì in poi, pur lasciando spazio a piogge residue nel nord delle isole più montuose e a condizioni marine ancora agitate per diverse ore dopo la fine dell’allerta.


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