Tutto sul divieto ai veicoli privati sul Teide


Tutto sul divieto ai veicoli privati sul Teide

Il nuovo Piano Direttore di Uso e Gestione (PRUG) del Parco Nazionale del Teide sarà esaminato lunedì prossimo dal Patronato del Parco, con l’obiettivo principale di contrastare la crescente massificazione turistica che interessa l’area protetta più visitata d’Europa. Nel 2024, per la prima volta, il numero di visitatori ha superato i cinque milioni, ponendo con urgenza la necessità di nuove misure di regolamentazione.

Il documento, elaborato congiuntamente dal Cabildo di Tenerife e dal Governo delle Canarie dopo oltre un anno di negoziati, sostituisce lo strumento normativo attualmente in vigore, risalente a oltre vent’anni fa. Sebbene esista un ampio consenso sulla necessità di aggiornare le regole di gestione e rafforzare la tutela di questo patrimonio naturale, permangono differenze significative sulle modalità di regolamentazione dell’accesso.

Due modelli a confronto: restrizione totale vs flessibilità oraria

All’interno delle aree competenti emergono due visioni contrapposte:

  • Il modello restrittivo propone la chiusura del Parco al traffico privato, con accesso consentito esclusivamente tramite linee di autobus gestite direttamente dalla Corporazione insulare. Sono previste deroghe mirate per residenti, lavoratori del Parco, apicoltori autorizzati, alpinisti, ricercatori, clienti del Parador, squadre di emergenza e sicurezza. Potrebbero inoltre essere concessi permessi temporanei per residenti, subordinati alla capacità di carico del Teide in quel momento. Questa impostazione si fonda sull’idea che soltanto una limitazione netta possa garantire la protezione integrale della biodiversità, ridurre il disordine derivante dalle norme attuali e compensare la carenza di risorse di vigilanza.
  • Il modello flessibile, invece, prevede un sistema di fasce orarie differenziate: in determinati orari sarebbero ammessi solo gli autobus, in altri sarebbe autorizzato anche l’uso dei veicoli privati. Tale approccio mira a introdurre limitazioni senza giungere a un divieto assoluto, lasciando una maggiore possibilità di scelta ai visitatori.

Accessibilità, trasporto e infrastrutture

Indipendentemente dalle divergenze sul modello di gestione, le istituzioni concordano sul fatto che l’attuale configurazione stradale – in particolare grazie al completamento dell’Anello Insulare – consente di applicare restrizioni al traffico privato sulla TF-21, che non rappresenta più una via di collegamento imprescindibile tra nord e sud dell’isola.

Risulta invece superata l’ipotesi avanzata in passato, che prevedeva la costruzione di tre stazioni di interscambio a El Portillo, Vilaflor e Chío, a ridosso del Parco. L’attuale proposta punta a utilizzare gli interscambi già esistenti nell’Area Metropolitana, nel Nord e nel Sud dell’isola, dai quali partirebbero gli autobus diretti al Teide. Una volta giunti nel Parco, i visitatori usufruirebbero di linee circolari interne, attive in maniera continuativa. Non si esclude la realizzazione di nuovi interscambi, purché non in prossimità dei confini del Parco, al fine di ridurre l’impatto ambientale.

Regolamentazione economica: tariffe e servizi

Nonostante il dibattito sull’accessibilità, è stato escluso l’introduzione di un biglietto di ingresso al Parco, poiché la normativa nazionale lo vieta. In alternativa, il piano prevede l’applicazione di tariffe per i servizi di trasporto pubblico dedicati:

  • gratuiti per i residenti di Tenerife, in linea con le politiche di gratuità già attuate per il trasporto pubblico insulare;
  • a pagamento per i visitatori non residenti.

Le entrate così generate saranno destinate in parte alla copertura dei costi operativi del servizio di trasporto e in parte a progetti di conservazione e tutela ambientale.

Biodiversità e priorità di conservazione

Il PRUG sottolinea come la biodiversità del Teide, caratterizzata da un elevato livello di endemismi e da un ecosistema altamente sensibile, sia particolarmente vulnerabile a pressioni antropiche quali l’incremento del traffico, l’erosione delle piste e la congestione delle aree di sosta. Le nuove misure intendono quindi preservare il valore naturale e culturale del Parco, riconosciuto anche come Patrimonio Mondiale UNESCO.

Iter di approvazione

La versione definitiva del PRUG sarà oggetto di discussione presso il Patronato del Parco Nazionale del Teide, organo consultivo composto da rappresentanti del Governo di Spagna, del Governo delle Canarie, del Cabildo di Tenerife, di sei municipi, dell’Università di La Laguna, di istituzioni scientifiche, forze di sicurezza, associazioni imprenditoriali e organizzazioni sociali.

L’obiettivo è ottenere l’approvazione finale da parte del Governo centrale entro il mese di dicembre, così da poter avviare l’attuazione delle misure a partire dal prossimo anno.


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