Tenerife il prezzo delle nuove abitazioni è raddoppiato in 10 anni


Tenerife il prezzo delle nuove abitazioni è raddoppiato in 10 anni

Secondo i dati ufficiali dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE), tra il secondo trimestre del 2015 e lo stesso periodo del 2025 il prezzo medio delle abitazioni a Tenerife e nelle Isole Canarie è aumentato attestandosi al 102%.

Per comprendere meglio l’impatto, si consideri che un immobile di nuova costruzione acquistabile nel 2015 per 150.000 euro oggi ha un valore medio di circa 300.000 euro.

Differenze tra nuove abitazioni e mercato dell’usato

L’incremento non ha riguardato solo gli immobili di nuova costruzione. Le abitazioni di seconda mano hanno registrato anch’esse una crescita significativa, seppur più contenuta e pari al +71%

Complessivamente, l’indice generale dei prezzi delle abitazioni (IPV), che include sia nuove costruzioni sia case usate, ha registrato un aumento medio del 73% a Tenerife e nelle Canarie.

Andamento recente (2024-2025)

Se si considerano i dati più aggiornati, relativi al secondo trimestre del 2025, la dinamica conferma la tendenza al rialzo:

  • Nelle Isole Canarie l’incremento annuo è stato dell’11,6%.
  • Nel confronto trimestrale (aprile-giugno 2025 rispetto a gennaio-marzo 2025), i prezzi nell’arcipelago sono cresciuti del 3%, con una variazione del 2,4% per le nuove abitazioni e del 3% per quelle di seconda mano.

Il segmento delle case usate continua a trainare il mercato: su base annua i prezzi delle abitazioni esistenti sono aumentati dell’11,8% nelle Canarie, contro il 10,7% registrato per gli immobili di nuova costruzione. Una dinamica simile si osserva anche a livello nazionale, dove la crescita delle abitazioni di seconda mano ha raggiunto il 12,8%, il valore più elevato dal 2007.

Cause strutturali

Le principali ragioni dell’aumento generalizzato dei prezzi nel decennio 2015-2025 possono essere ricondotte a tre fattori chiave:

  1. Offerta limitata di nuove costruzioni, in particolare nei territori insulari.
  2. Pressione della domanda, sia interna che internazionale, più accentuata nelle regioni a forte vocazione turistica come Canarie e Baleari.
  3. Insufficiente sviluppo di piani pubblici destinati a incrementare l’edilizia sociale o a prezzi accessibili, sia in proprietà che in locazione.

A questi si aggiungono elementi congiunturali, quali redditi familiari che non tengono il passo con i rincari, difficoltà di accesso al credito ipotecario e un mercato del lavoro che non sempre sostiene la capacità di acquisto delle famiglie.

Superamento della soglia pre-crisi

Secondo la società di valutazione Tinsa, nell’agosto 2025 i prezzi delle abitazioni nelle Isole Canarie hanno superato il picco della bolla immobiliare del 2007, con un aumento del 16,5% annuo, il più alto a livello nazionale in termini relativi.

Prospettive future

Gli analisti del settore prevedono che i prezzi continueranno a crescere nelle Isole Canarie per tutto il 2025, pur senza configurare un rischio immediato di bolla immobiliare. I criteri di concessione dei mutui restano infatti allineati ai requisiti di solvibilità definiti dalla Banca Centrale Europea, mantenendo un certo grado di stabilità finanziaria.

Tuttavia, la criticità rimane nella scarsità di offerta. La Federazione delle Associazioni delle Imprese Immobiliari (FADEI) evidenzia la necessità di rafforzare le politiche abitative, promuovendo l’edilizia sociale, incentivando lo sviluppo di progetti residenziali a prezzi accessibili e accelerando le procedure amministrative. Nonostante ciò, la limitata disponibilità di terreni edificabili nelle isole e la lentezza della burocrazia rendono improbabile una soluzione rapida a breve termine.


Lingua/ Idioma/ Language»