Sanzioni ai proprietari di appartamenti utilizzati per le vacanze
Contestazioni sulle sanzioni agli immobili ad uso vacanza a Tenerife
L’Associazione degli Affitti Turistici delle Isole Canarie (ASCAV) ha sollevato forti critiche in merito all’applicazione di sanzioni nei confronti dei proprietari di appartamenti che utilizzano le proprie abitazioni per soggiorni personali durante i fine settimana o le vacanze. Secondo l’associazione, tali misure colpiscono anche coloro che non risiedono stabilmente negli immobili né li destinano all’affitto turistico.
ASCAV sostiene che queste sanzioni rientrino in una più ampia strategia promossa dal Ministero del Turismo, volta a incentivare la cessione degli immobili a grandi operatori del settore. L’associazione denuncia un tentativo sistematico di espropriazione indiretta, che favorirebbe soggetti economici terzi a discapito dei piccoli proprietari.
Critiche al Decreto Legge 2/2025
Le contestazioni si estendono anche al Decreto Legge 2/2025, emanato dal Governo delle Canarie, che secondo ASCAV avrebbe dovuto sospendere le sanzioni per il mancato rispetto dell’uso turistico degli immobili. Tuttavia, la normativa prevede che l’intero complesso residenziale debba essere convertito in uso abitativo per ottenere tale sospensione, condizione che l’associazione definisce impraticabile, poiché richiede l’approvazione unanime di tutti i proprietari coinvolti.
Impatto sui piccoli proprietari
Le sanzioni, che in alcuni casi raggiungono importi fino a 2.500 euro, vengono percepite come un ostacolo significativo per i cittadini che, dopo anni di risparmi e sacrifici, sono riusciti ad acquistare una seconda casa nel sud delle isole. ASCAV evidenzia come queste misure penalizzino chi cerca semplicemente un luogo dove trascorrere momenti di relax, senza finalità commerciali o speculative.
Secondo l’associazione, il quadro normativo attuale impedisce ai proprietari di utilizzare liberamente i propri immobili: non è consentito risiedervi, affittarli per brevi o lunghi periodi, né utilizzarli per scopi personali nei fine settimana o durante le vacanze. ASCAV definisce questa situazione una forma di “molestia e demolizione” dei diritti di proprietà privata.