Rilevati diversi terremoti a bassa profondità sul Teide
L’ Instituto Geográfico Nacional (IGN) ha segnalato, nelle ultime ore, la registrazione di diversi eventi sismici localizzati nella zona del Teide, con caratteristiche peculiari rispetto alla normale sismicità dell’area.
Generalmente, i terremoti che interessano questa porzione dell’isola si verificano a profondità medie o elevate, in un intervallo compreso tra circa 5 e oltre 20 chilometri. In questa occasione, tuttavia, sono stati rilevati movimenti tellurici a profondità insolitamente basse, comprese tra un chilometro e la superficie.
- Evento a profondità nulla (0 km): registrato nelle immediate vicinanze del Teide alle ore 00:10 di giovedì, con magnitudo 0,3 mbLg.
- Evento a 1 km di profondità: localizzato sempre nell’area del Teide alle ore 19:00 dello stesso giorno, con magnitudo 1,4 mbLg.
Ulteriori scosse si sono verificate nella giornata di mercoledì mattina nella zona di La Orotava:
- un sisma a 4 km di profondità, con magnitudo 0,3 mbLg;
- un secondo evento a 6 km di profondità, con magnitudo 1,1 mbLg.
Parallelamente, una serie di fenomeni sismici è stata registrata nei pressi del vulcano sottomarino Enmedio, situato nello stretto braccio di mare che separa Tenerife da Gran Canaria. Negli ultimi tre giorni si sono verificati cinque terremoti in quest’area:
- due scosse a profondità nulla;
- tre eventi a profondità intermedia, tra i 12 e i 15 chilometri, con magnitudo massime pari a 2,1 e 2,3 mbLg.
L’insieme di questi dati evidenzia una fase di attività sismica diffusa e a più livelli, con la particolarità della presenza di ipocentri superficiali, meno comuni nelle statistiche sismiche abituali di Tenerife. Le autorità competenti continuano a monitorare l’evoluzione della situazione per rilevare eventuali variazioni nei parametri geofisici dell’isola.