Record storico con 15.69 milioni di turisti stranieri nel 2025


Record storico con 15.69 milioni di turisti stranieri nel 2025

Tenerife e le Isole Canarie hanno chiuso il 2025 con un nuovo massimo storico nel numero di arrivi di turisti stranieri, segnando il secondo record consecutivo dopo quello registrato nel 2024. Secondo i dati ufficiali diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE) attraverso la Statistica dei Movimenti Turistici alle Frontiere (Frontur), l’arcipelago ha accolto complessivamente 15,69 milioni di visitatori internazionali nel corso dell’anno, con una crescita del 3,0% rispetto all’esercizio precedente.

Il risultato annuale assume particolare rilevanza se si considera l’andamento dell’ultima parte dell’anno. Nel mese di dicembre 2025, infatti, gli arrivi turistici hanno mostrato una sostanziale stabilità rispetto allo stesso mese del 2024, registrando un lieve calo dello 0,1% e attestandosi a 1.447.097 visitatori. Nonostante ciò, il dato consente alle Canarie di mantenere una tendenza estremamente significativa per il settore: l’arcipelago supera la soglia del milione di turisti mensili da 29 mesi consecutivi. Per riscontrare un valore inferiore a tale livello è necessario risalire a giugno 2023.

Un triennio di crescita record

Il 2025 si inserisce in un triennio di forte espansione del turismo internazionale a Tenerife e nelle Isole Canarie. Dopo il primo superamento dei livelli pre-pandemici nel 2023 — anno in cui non venne oltrepassata la soglia dei 14,3 milioni di visitatori del 2017 ma si registrò comunque il miglior dato dalla crisi sanitaria — il biennio 2024-2025 ha consolidato e superato tali valori. Il 2024 aveva già segnato un massimo storico, ulteriormente superato nel 2025 con circa 15,7 milioni di arrivi stranieri, il dato più elevato mai registrato nell’arcipelago.

Secondo le indicazioni emerse nei principali contesti di programmazione del settore, come la fiera internazionale del turismo Fitur di Madrid, questo ciclo di crescita appariva già previsto, sebbene inizialmente descritto in termini generali. Le rilevazioni Frontur, in particolare quelle relative a dicembre 2025 che fungono anche da sintesi dell’intero anno, ne forniscono ora una conferma dettagliata. A partire dal 2026, le previsioni indicano un possibile rallentamento del ritmo di crescita, dopo tre anni consecutivi di espansione particolarmente intensa.

Posizionamento nazionale e mercati di origine

Con i risultati del 2025, le Isole Canarie si collocano come la terza comunità autonoma spagnola per numero di turisti stranieri, in posizione molto vicina alle Isole Baleari e nettamente dietro solo alla Catalogna, che nello stesso anno ha registrato circa 20 milioni di visitatori internazionali. Il tasso di crescita annuale dell’arcipelago (3,0%) risulta superiore a quello delle Baleari (2,6%) e sensibilmente più elevato rispetto alla Catalogna (0,6%), in un contesto nazionale che ha fatto segnare una media del 3,2%.

I principali mercati di provenienza rimangono sostanzialmente invariati. Nel solo mese di dicembre 2025, il Regno Unito si è confermato come primo paese di origine con 483.580 visitatori, seguito dalla Germania con 264.322 arrivi. Accanto a questi mercati tradizionali, si osservano contributi significativi da altri paesi europei, a conferma di una progressiva diversificazione dei flussi: l’Irlanda ha registrato 75.779 visitatori e i Paesi Bassi 73.477, rafforzando il peso complessivo del mercato europeo.

Volume complessivo di visitatori

Se al numero di turisti stranieri accolti nel 2025 si aggiungono i flussi di turismo nazionale provenienti dal resto della Spagna — stimati in circa 2,5 milioni di persone — il totale dei visitatori che hanno raggiunto le Isole Canarie supera i 18 milioni, attestandosi intorno a 18,2 milioni. Anche questo dato rappresenta un ulteriore record storico, il terzo consecutivo su base annua, e conferma la centralità dell’arcipelago nel sistema turistico spagnolo ed europeo.

Spesa turistica: crescita superiore agli arrivi

Parallelamente all’aumento dei flussi, i dati economici relativi alla spesa dei turisti stranieri delineano un quadro complessivamente ancora più dinamico. Secondo l’Indagine sulla Spesa dei Turisti Stranieri (Egatur), nel 2025 la spesa complessiva ha raggiunto i 24.431 milioni di euro, con un incremento del 6,8% rispetto al 2024, una crescita quindi più rapida rispetto a quella degli arrivi.

Nel mese di dicembre 2025, la spesa dei visitatori internazionali nelle Canarie è stata pari a 2.228 milioni di euro. Sebbene questo valore rappresenti un lieve calo dello 0,6% rispetto a dicembre 2024, resta il più elevato tra tutte le comunità autonome spagnole per il singolo mese e costituisce circa il 28% della spesa turistica nazionale di dicembre. Su base annua, l’arcipelago si colloca al secondo posto per spesa turistica complessiva nel 2025, dietro la Catalogna (24.807 milioni di euro), rappresentando circa il 18% dei 134.712 milioni di euro registrati complessivamente in Spagna.

È importante sottolineare che la spesa turistica, come rilevata dall’indagine Egatur, costituisce una variabile macroeconomica e non coincide integralmente con le entrate effettivamente trattenute sul territorio, poiché una parte dei flussi finanziari è legata a operatori e servizi con sede esterna alle isole.

Evoluzione dei modelli di spesa

L’analisi dei comportamenti di spesa nel mese di dicembre mostra dinamiche differenziate. La spesa media per turista si è attestata a 1.539 euro, con una flessione dello 0,5% su base annua. Al contrario, la spesa media giornaliera pro capite ha registrato un incremento dello 0,5%, raggiungendo i 190 euro. Questo aumento è stato accompagnato da una riduzione della durata media del soggiorno, scesa dello 0,9% fino a 8,1 notti, evidenziando una tendenza verso viaggi leggermente più brevi ma con una maggiore intensità di spesa giornaliera.

Nel complesso, i dati confermano la solidità del settore turistico canario nel 2025, sia in termini di volumi sia di valore economico generato, collocando l’arcipelago tra le principali destinazioni turistiche a livello nazionale ed europeo.


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