L’ecotassa del Teide incassati 13.243 euro il primo giorno
Il Cabildo di Tenerife ha comunicato i primi risultati derivanti dall’introduzione dell’ecotassa per l’accesso al Parco Nazionale del Teide, entrata in vigore domenica 19 gennaio attraverso la piattaforma digitale Tenerife ON. Nelle prime 24 ore di applicazione del nuovo sistema, l’importo complessivamente registrato ha raggiunto i 13.243 euro, cifra calcolata al lordo delle commissioni bancarie.
Secondo quanto precisato dall’amministrazione insulare, l’ecotassa non è concepita come uno strumento di natura fiscale finalizzato alla mera generazione di entrate, bensì come una misura di gestione e regolamentazione dei flussi turistici. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire la conservazione dell’ecosistema del Parco Nazionale del Teide, introducendo criteri di accesso controllati e parametri di fruizione che in precedenza non erano formalmente definiti.
Dati sulle prenotazioni
Nel primo giorno di funzionamento del sistema sono state registrate complessivamente 704 prenotazioni. Di queste, 424 erano soggette a pagamento, in quanto riferite a visitatori non residenti o a categorie non esentate dalla tariffa. Le restanti prenotazioni rientravano nei profili che beneficiano dell’esenzione, come residenti o minori.
Il rapporto ufficiale indica che, nella giornata del 19 gennaio, sono stati gestiti complessivamente 1.346 posti di accesso al Parco Nazionale del Teide. La distribuzione delle disponibilità ha previsto 46 posti riservati ai residenti di Tenerife, 36 ai residenti delle altre isole dell’arcipelago canario, 108 ai minori di 16 anni e 1.156 ai visitatori non residenti.
Andamento della domanda e funzionamento del sistema
L’analisi comparativa con le settimane precedenti evidenzia una sostanziale stabilità nel volume delle prenotazioni. Alle 704 registrazioni del 19 gennaio si affiancano le 900 del 12 gennaio e le 792 del 5 gennaio, confermando una domanda costante e un utilizzo ormai consolidato della piattaforma Tenerife ON come strumento di gestione degli accessi.
L’amministrazione sottolinea che tali dati dimostrano sia l’elevato interesse verso il Parco Nazionale del Teide sia il corretto funzionamento del sistema di controllo introdotto. Nella stessa giornata risultavano inoltre attive sei prenotazioni per visite guidate, per un totale di 28 partecipanti.
Gestione ambientale e sicurezza
L’introduzione dell’ecotassa si inserisce in un più ampio processo di rafforzamento delle politiche di tutela delle aree naturali protette. Negli ultimi anni, infatti, si sono resi necessari interventi straordinari, comprese evacuazioni di visitatori privi di equipaggiamento adeguato, che hanno evidenziato la necessità di controlli più stringenti sull’accesso ai sentieri e alle zone più sensibili.
In questo contesto, il sistema di prenotazione e pagamento rappresenta un ulteriore strumento per monitorare e limitare i flussi, contribuendo a preservare le aree più fragili del parco. Esperienze analoghe già applicate in altri siti protetti dell’isola, come la Gola di Masca, vengono citate come precedenti positivi che hanno dimostrato l’efficacia di tali misure.
Destinazione delle risorse economiche
Per quanto riguarda le entrate generate, il Consiglio Insulare ha chiarito che le somme raccolte attraverso l’ecotassa saranno destinate al finanziamento delle attività di gestione del parco. Tra queste rientrano i costi operativi legati alla vigilanza ambientale, inclusi i compensi per il personale incaricato del controllo e della tutela, come i ranger gestiti tramite la società pubblica Gesplan.
Prospettive sulla mobilità
Parallelamente, l’amministrazione sta lavorando a un piano di mobilità specifico per l’area del Teide. È prevista l’implementazione di un sistema di controllo dei veicoli privati diretti al parco, la cui entrata in funzione è stimata indicativamente entro un anno. Tale intervento mira a ridurre l’impatto del traffico, migliorare la sicurezza e completare il quadro di gestione sostenibile dell’accesso al Parco Nazionale del Teide.