Le Canarie guidano la crescita dell’economia spagnola con un aumento del 3,5%, secondo AIReF
Secondo le più recenti stime diffuse dall’Autorità Indipendente per la Responsabilità Fiscale (AIReF), le Isole Canarie hanno registrato nel terzo trimestre dell’anno un incremento del prodotto interno lordo (PIL) pari al 3,5% su base annua. Si tratta della crescita più elevata tra tutte le comunità autonome spagnole, superando di sette decimi la media nazionale, che si attesta al 2,8%.
Subito dopo l’arcipelago canario si collocano l’Andalusia e le Isole Baleari, entrambe con un aumento del PIL del 3,2%, confermando il trend positivo delle principali regioni a forte vocazione turistica. Al contrario, le performance più moderate si osservano nei Paesi Baschi, con un’espansione del 2,2%, e nelle Asturie, con il 2,3%.
Un gruppo intermedio di regioni – Galizia, Cantabria, Castilla y León ed Estremadura – mostra un tasso di crescita uniforme del 2,5%, a indicare un ritmo di sviluppo stabile ma inferiore alla media nazionale.
Tra le restanti comunità autonome, le proiezioni dell’AIReF evidenziano i seguenti valori: La Rioja con una crescita del 3,1%; Catalogna e Comunità di Madrid al 2,9%; Navarra al 2,8%; Comunità Valenciana e Castiglia-La Mancia al 2,7%; infine Murcia e Aragona al 2,6%.
Nel complesso, i dati confermano la forte dinamica economica delle regioni insulari e meridionali, trainate da settori come il turismo, i servizi e la ripresa dei consumi, mentre le aree settentrionali mostrano un’evoluzione più contenuta, in linea con un modello di crescita maggiormente legato all’industria e alla produzione interna.