Involcan registra più di 90 terremoti a Tenerife
Sciame sismico a Tenerife: registrati oltre 90 terremoti di bassa magnitudo
La Rete Sismica delle Canarie, integrata nell’Istituto Vulcanologico delle Canarie (Involcan), ha rilevato nella giornata di sabato un nuovo sciame sismico localizzato nell’area del Teide. Nel corso del pomeriggio, tra le ore 17:14 e le 18:26 (ora locale delle Canarie), sono stati registrati più di novanta terremoti, tutti caratterizzati da magnitudo molto bassa. Le scosse sono state identificate principalmente dalla stazione sismica TNOR, posizionata sul versante settentrionale del vulcano.
Caratteristiche degli eventi sismici
I terremoti osservati rientrano nella categoria degli eventi vulcano-tettonici, fenomeni che si originano dalla fratturazione delle rocce all’interno del sistema vulcanico. L’analisi condotta dagli esperti attribuisce questo processo a una fase di pressurizzazione del sistema vulcano-idrotermale dell’isola, determinata dall’iniezione di fluidi magmatici in profondità.
Secondo Involcan, episodi di questo tipo non rappresentano una novità: dal giugno 2017 ad oggi sono stati documentati oltre 120 sciami sismici con caratteristiche simili. Tali fenomeni si inseriscono in un contesto di attività ricorrente che interessa l’area del Teide.
Indicatori geochimici e geofisici
Le osservazioni sismiche trovano riscontro in altri parametri di monitoraggio:
- Emissioni di anidride carbonica (CO₂): dal cratere del Teide si registra un progressivo incremento delle emissioni diffuse di gas, un indicatore rilevante dei processi in atto nel sistema magmatico.
- Deformazioni del suolo: dal 2024 è stata rilevata una lieve deformazione nella porzione nord-orientale del complesso vulcanico Teide-Pico Viejo, ulteriore segnale di dinamiche interne di pressurizzazione.
Questi dati, ottenuti attraverso metodi geochimici e geofisici indipendenti, confermano la natura del fenomeno e consentono di delinearne l’evoluzione nel tempo.
Valutazioni sul rischio eruttivo
Nonostante l’intensità dello sciame sismico e i segnali geofisici rilevati, non emergono al momento evidenze che indichino un incremento della probabilità di eruzione nel breve o medio termine. L’attività osservata viene pertanto interpretata come parte della normale dinamica del sistema vulcanico di Tenerife, monitorato costantemente dagli istituti scientifici competenti.
Contributo di altri enti di monitoraggio
Anche l’Istituto Geografico Nazionale (IGN) ha confermato l’episodio, rilevando quindici terremoti di piccola intensità, con magnitudo compresa tra 0,2 e 0,8.