Hacienda rinvia al 2027 la fattura elettronica per PMI e lavoratori autonomi
L’entrata in vigore del sistema Verifactu, il nuovo modello di controllo e standardizzazione dei processi di fatturazione sviluppato dall’Agenzia delle Entrate spagnola (Hacienda), è stata ufficialmente posticipata al 2027. La proroga riguarda sia le imprese soggette all’imposta sul reddito delle società, che dovranno adeguarsi dall’1 gennaio 2027, sia le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi, per i quali l’obbligo scatterà dall’1 luglio dello stesso anno. Il rinvio comporta quindi un differimento di dodici mesi rispetto alle scadenze precedentemente stabilite.
La decisione è stata formalizzata nel corso dell’ultima riunione del Consiglio dei ministri, nell’ambito di un decreto legge dedicato alla semplificazione degli adempimenti fiscali. L’esecutivo ha presentato la proroga come una misura volta a garantire una transizione più graduale verso l’adozione dei sistemi digitalizzati di emissione delle fatture, in considerazione delle difficoltà tecniche e organizzative riscontrate dal tessuto imprenditoriale.
Verifactu definisce i requisiti tecnici e funzionali che i software di fatturazione devono soddisfare per assicurare autenticità, integrità e tracciabilità dei documenti emessi. La normativa include anche la standardizzazione dei formati per la registrazione dei dati e la creazione di un flusso informativo immediatamente consultabile dall’amministrazione fiscale. Tale infrastruttura è concepita per migliorare il monitoraggio delle operazioni economiche e prevenire irregolarità nei processi di fatturazione. Il regime sanzionatorio previsto in caso di mancata conformità può raggiungere importi fino a 50.000 euro.
Secondo i dati dell’Osservatorio TeamSystem, elaborati da Ipsos, a metà novembre l’adozione del sistema risultava estremamente limitata: circa l’8% di PMI e lavoratori autonomi aveva completato l’implementazione e un ulteriore 15% si trovava in fase di transizione. Queste percentuali evidenziano una preparazione ancora insufficiente da parte della maggioranza delle realtà interessate e costituiscono uno degli elementi che hanno contribuito alla decisione di posticipare l’obbligatorietà.
Durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, è stato confermato che la proroga punta a offrire tempo aggiuntivo alle imprese per adeguare i propri sistemi gestionali e migliorare la qualità dell’infrastruttura tecnica utilizzata nei processi di fatturazione. L’esecutivo ha inoltre inserito la misura in un quadro più ampio di iniziative finalizzate alla digitalizzazione e all’efficientamento dei rapporti fra amministrazione fiscale e contribuenti.
L’annuncio del rinvio ha ricevuto riscontri favorevoli da parte delle associazioni di categoria. Diversi rappresentanti del settore hanno evidenziato come la precedente tempistica imponesse un adattamento eccessivamente rapido, soprattutto per le attività di dimensioni ridotte e con risorse tecniche limitate. La proroga offre quindi un margine operativo più ampio per la pianificazione degli investimenti, l’aggiornamento dei software gestionali e la formazione del personale, elementi ritenuti fondamentali per una corretta applicazione del nuovo modello digitale.