Approvato il piano per ridurre il rapporto studenti-insegnanti
Approvato un piano triennale per la riduzione del rapporto studenti-docenti
Il Dipartimento dell’Istruzione del Governo delle Isole Canarie e le principali organizzazioni sindacali del comparto scolastico hanno raggiunto un accordo per l’attuazione di un piano triennale finalizzato alla progressiva riduzione del rapporto studenti-docenti nei diversi livelli dell’istruzione pubblica non universitaria. Il piano, che recepisce le modifiche apportate alla bozza inizialmente presentata dal Ministero dell’Istruzione nel febbraio scorso, rappresenta un aggiornamento dell’accordo siglato nel 2022 nella precedente legislatura.
Obiettivi e tempistiche
Il piano sarà implementato nel corso dei prossimi tre anni scolastici e stabilisce nuovi limiti massimi di alunni per classe:
- Scuola dell’infanzia (secondo ciclo):
- 3 anni: massimo 16 studenti (attualmente 18)
- 4 anni: massimo 18 studenti (attualmente 23)
- 5 anni: massimo 20 studenti (attualmente 23)
- Scuola primaria:
- massimo 22 studenti per classe
- Scuola secondaria (ESO):
- massimo 25 studenti per classe nei quattro anni del ciclo
- attualmente il limite è di 27 alunni in seconda ESO e 25 in prima
Per tutte le fasce scolastiche interessate, il piano prevede riduzioni ulteriori nei gruppi che includono alunni con bisogni educativi speciali o con gravi disturbi comportamentali, della comunicazione o del linguaggio. In tali casi, il numero massimo sarà abbassato fino a 20 studenti nella primaria e 22 nella secondaria.
Il Baccalaureato resta escluso da questa riforma e mantiene il limite attuale di 30 studenti per classe. Tuttavia, il Ministro dell’Istruzione, Poli Suárez, ha sottolineato che il documento ha carattere dinamico e potrebbe essere soggetto a futuri aggiornamenti.
Risorse aggiuntive e assunzioni previste
Per sostenere l’attuazione del piano, il Ministero ha previsto un significativo incremento del personale docente e di supporto:
- Scuola dell’infanzia e primaria: assunzione di 304 nuovi insegnanti
- Scuola secondaria: assunzione di 359 nuovi insegnanti
- Orientamento scolastico: integrazione di almeno 122 nuovi professionisti, al fine di garantire un rapporto di un orientatore ogni 250 alunni nella scuola dell’infanzia e primaria. Le scuole secondarie con oltre 800 alunni potranno disporre di due orientatori.
- Sostegno didattico: conferma dell’incremento già attuato nell’anno scolastico in corso, pari a 47 docenti per le specialità di udito e linguaggio e 135 per la pedagogia terapeutica.
Inoltre, verrà attivato un intervento mirato nelle scuole con i peggiori risultati nelle valutazioni diagnostiche annuali: il 15% degli istituti con le performance più basse riceverà risorse aggiuntive per il potenziamento delle competenze linguistiche, comunicative e matematiche.
Un impegno per un’istruzione inclusiva e di qualità
Secondo il Ministro Suárez, il piano rappresenta “l’impegno più ambizioso assunto finora nella nostra regione per promuovere un’istruzione inclusiva, equa e di qualità”. Ha ribadito inoltre la “piena disponibilità al dialogo e al consenso” per accogliere ulteriori proposte migliorative.
Il documento prevede anche specifiche misure per i gruppi misti della scuola dell’infanzia, dove il numero ridotto di alunni porta alla formazione di classi con età diverse. In questi casi, il rapporto massimo sarà ulteriormente ridotto, posizionando le Isole Canarie tra le regioni spagnole con il minor numero di studenti per classe in questo segmento educativo, al pari di Aragona e Castiglia e León.
Approvato il piano per ridurre il rapporto studenti-insegnanti: Reazioni sindacali
Il sindacato ANPE Canarias ha accolto positivamente l’accordo, definendolo “un passo avanti parziale ma innegabile” frutto dell’azione sindacale degli ultimi anni. Il piano, che si ispira a una proposta già presentata da ANPE al Ministero, prevede un’applicazione progressiva e copre una parte delle rivendicazioni sindacali, sebbene in una forma più limitata.
Pedro Crespo, presidente dell’ANPE Canarias, ha sottolineato come l’accordo permetterà “una maggiore personalizzazione dell’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria”, contribuendo al miglioramento sia della qualità educativa sia delle condizioni lavorative del corpo docente.
Crespo ha tuttavia espresso rammarico per la mancata inclusione del SECI (Indice sociale, economico e culturale) come criterio di riferimento per l’assegnazione straordinaria di risorse, un indicatore ritenuto fondamentale per compensare le disuguaglianze nelle scuole situate in contesti svantaggiati.