7.000 posti vacanti nel settore delle nuove tecnologie
Tecnologie emergenti e mercato del lavoro a Tenerife: opportunità, squilibri e prospettive future
L’ultimo rapporto del Consejo Económico y Social de Canarias (CES), evidenzia con chiarezza il crescente divario tra domanda e offerta di competenze nel settore tecnologico nelle Isole Canarie. Secondo l’analisi economica relativa al 2024, l’arcipelago presenta un potenziale significativo di sviluppo nei settori emergenti dell’innovazione, ma fatica a colmare il fabbisogno di profili professionali adeguatamente formati. Si stima, infatti, che vi siano circa 7.000 posizioni vacanti nel comparto delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), principalmente nelle aree della programmazione, dell’analisi dei dati, della sicurezza informatica e dell’intelligenza artificiale.
Settori emergenti e nicchie di mercato
Il documento del CES sottolinea che le Canarie devono investire strategicamente in nicchie di mercato ad alto potenziale di crescita. Tra i settori prioritari identificati figurano:
- Industria audiovisiva
- Aerospazio
- Energie rinnovabili
- Tecnologie dei semiconduttori
Queste filiere, alcune delle quali già oggetto di politiche di incentivazione pubblica, rappresentano un’opportunità di diversificazione economica e creazione di impiego qualificato. In particolare, il settore audiovisivo si distingue per l’incremento “notevole” della domanda di competenze tecniche e artistiche. Il numero di lavoratori impiegati in questo comparto è cresciuto del 123% negli ultimi dieci anni, grazie a una forte espansione delle attività di produzione, regia, illuminazione, audio e make-up, tra le altre.
Espansione del settore tecnologico e divario di competenze
Nel 2024, il numero di occupati nel settore tecnologico e delle comunicazioni ha raggiunto quota 22.000, segnando una crescita del 58,39% rispetto a cinque anni prima. Questo trend positivo riflette la vivacità dell’ecosistema digitale locale e l’aumento della richiesta di competenze in ambiti ad alta specializzazione.
Tuttavia, il mercato del lavoro regionale non riesce ancora a soddisfare questa domanda: circa 7.000 posizioni ICT restano scoperte, a causa dell’insufficienza di profili formati sul territorio. Di conseguenza, il CES sottolinea la necessità urgente di rafforzare le politiche educative e formative, con investimenti mirati nello sviluppo delle competenze digitali a tutti i livelli del sistema educativo e professionale.
Impatto economico e contributo al PIL
Nonostante il buon andamento occupazionale, il contributo del settore dell’informazione e comunicazione al PIL delle Canarie è leggermente diminuito nel 2023, pur generando una produzione complessiva di 1.017,6 milioni di euro, in crescita del 5,07% rispetto all’anno precedente. Tale diminuzione relativa si spiega con il fatto che altri comparti economici hanno registrato una crescita più marcata in termini assoluti.
Nomadi digitali: opportunità e sfide per l’economia locale
Parallelamente, le Isole Canarie si sono affermate come una delle destinazioni europee preferite dai nomadi digitali, attratti dal clima favorevole, dalla qualità della vita, dalla connettività digitale e da un sistema fiscale competitivo. Secondo il CES, nel 2024 si stima che circa 100.000 lavoratori da remoto abbiano scelto le Canarie come residenza temporanea, con una distribuzione nazionale eterogenea: 27% tedeschi, 12% britannici, 10% cechi, 6% americani, 6% spagnoli e 5% irlandesi.
Con una permanenza media di 50 notti, questi professionisti generano una spesa pro capite di circa 3.171 euro, superiore a quella del turismo tradizionale. Il loro apporto economico è quindi rilevante sia per il settore dei servizi che per la promozione di un ecosistema imprenditoriale innovativo.
Tuttavia, questa nuova dinamica solleva anche problematiche strutturali. La pressione crescente sul mercato immobiliare — specialmente nel segmento degli affitti a medio e lungo termine — contribuisce all’aumento dei prezzi delle abitazioni, con effetti negativi sull’accessibilità abitativa per i residenti locali. Inoltre, si registra un impatto su alcuni servizi pubblici fondamentali, tra cui sanità, trasporti e infrastrutture urbane, aggravando in alcuni casi fenomeni di gentrificazione.
Conclusioni e raccomandazioni strategiche
Il rapporto CES 2024 invita le istituzioni canarie a sviluppare politiche attive del lavoro e della formazione professionale, finalizzate a colmare il divario tra offerta e domanda nel settore tecnologico. Tra le priorità raccomandate:
- Potenziamento dell’offerta formativa tecnica e digitale a livello regionale.
- Sostegno all’integrazione dei nomadi digitali in progetti di innovazione locale.
- Incentivazione alla residenzialità sostenibile per evitare distorsioni immobiliari.
- Creazione di partenariati pubblico-privati per lo sviluppo di filiere emergenti.
- Valorizzazione delle opportunità offerte dal mercato globale ICT attraverso l’attrazione di investimenti esterni.
Con una pianificazione strategica integrata e sostenibile, le Isole Canarie possono trasformare l’attuale squilibrio in una leva di sviluppo competitivo, rafforzando la resilienza e la modernizzazione del proprio sistema economico-produttivo.